Trapianto di capelli: il metodo più utilizzato contro la calvizie

Il  trapianto di capelli è il rimedio più drastico per combattere un problema annoso come la calvizie. Si tratta di un vero e proprio intervento chirurgico, che può essere effettuato in modalità differenti a seconda delle esigenze del paziente ma anche della sua condizione. Proprio rispetto alla condizione vanno fatte le considerazioni più approfondite: prima di intraprendere un’azione come quella del trapianto bisogna avere tutte le informazioni necessarie. Per farlo si può consultare il sito di cesareragazzi, uno dei pilastri italiani in materia che può fornire tutte le soluzioni più adatte. Ma vediamo in questo articolo quali sono le principali cose da sapere in merito al trapianto di capelli.

Trapianto di capelli: in cosa consiste e come comportarsi prima dell’intervento

Il trapianto di capelli consiste nell’estrazione di alcune unità follicolari dalla parte posteriore della testa e nell’inserimento delle stesse nella zona soggetta a calvizie. Si tratta di un intervento che si svolge in anestesia locale, della durata che va dalle 2 alle 8 ore a seconda dei casi. Per farlo, il medico utilizza dei piccoli aghi in modo da creare dei piccoli fori nei quali impiantare i follicoli.

L’intervento chirurgico si può fare a tutte le età (la perdita di capelli è un problema che interessa principalmente gli uomini di qualsiasi età), ma è bene sapere che prima dei 30 anni è sconsigliato sottoporsi a tale intervento per via del fatto che la calvizie potrebbe ripresentarsi e quindi sarebbe necessario un ulteriore intervento.  Prima di sottoporsi ad un trapianto di capelli ci sono delle regole che è il caso di osservare, in modo da giungere all’appuntamento nelle migliori condizioni possibili e quindi favorire il lavoro del medico.

Nel mese che precede l’intervento è consigliato massaggiare il cuoio capelluto per circa 5 minuti al giorno, inoltre bisogna smettere di fumare almeno una settimana prima di sottoporsi al trapianto e consumare una cena leggera la sera prima dell’intervento. Per quanto riguarda gli eventuali medicinali che si stanno assumendo, bisogna attenersi alle indicazioni del proprio medico.

Metodo fut o fue: le principali differenze

Esistono due tecniche per il prelievo di unità follicolari: Fut o Fue. La tecnica Fut (Follicolar unit transplantation) consiste nel prelevare una striscia sottilissima di capelli (strip) grazie all’aiuto di strumenti di precisione come occhialini o piccoli binocoli. Si tratta di una tecnica che richiede moltissima esperienza poiché molto minuziosa: se ben effettuata la tecnica FuT consente anche di ridurre i tempi tra espianto e impianto di capelli. La percentuale di attecchimento dei capelli risulta molto alta se vengono messe in atto le procedure giuste.

Questa è già una prima differenza con la tecnica Fue, che invece ha percentuali di attecchimento dei capelli decisamente più basse. A fare da contraltare però c’è il costo dell’intervento, molto più alto con tecnica Fut rispetto a quella Fue.

La tecnica Fue (Follicolar Unit Extraction) consiste in un trapianto diretto delle unità follicolari del cuoio capelluto, che avviene utilizzando dei bisturi. Tale prelievo non è “centrato” come nel caso della tecnica Fut, per questa ragione la percentuale di riuscita si abbassa notevolmente. Inoltre per tale tecnica viene spesso richiesta una rasatura totale della zona interessata, aspetto che i pazienti non gradiscono molto. I vantaggi richiedono in costi più bassi, meno esperienza necessaria e una più rapida esecuzione, mentre gli svantaggi sono relativi principalmente alla percentuale di riuscita e alla possibilità che si creino delle piccole cicatrici.

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