30 Settembre 2019

Sanità e salute: quali sono le differenze

By Redazione Vailo

Vailo oggi vi parla della differenza tra il termine sanità e salute.

Tra le parole “sanità” e “salute” esistono delle distinzioni, sebbene i due termini vengano a volte utilizzati come sinonimi. 

La principale differenza tra sanità e salute riguarda il fatto che la salute è una condizione della vita stessa, mentre la sanità è un sistema organizzato nato tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.

Maggiori dettagli sui due termini nei prossimi paragrafi.

La salute

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ed il suo statuto scritto nel 1948, per salute si intende uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza di una malattia. 

Questo concetto ha subito delle evoluzioni nel corso del tempo, ed infatti oggi per salute si intendono anche le condizioni della popolazione di una comunità o un Paese in un determinato anno. Tali condizioni vengono misurate tenendo conto dell’aspettativa di vita, che a sua volta viene determinata da:

  • Stile di vita;
  • Condizioni socio-economiche;
  • Cultura;
  • Genoma: i geni di una persona nella sua interezza, quindi il DNA;
  • Qualità dell’ambiente;
  • Servizi sanitari.

La salute dei cittadini quindi non dipende soltanto dalla sanità a cui si rivolgono per la cura e la prevenzione di disturbi e malattie, ma da diversi altri fattori. La sanità è infatti uno dei vari elementi determinanti della salute, e nella concezione attuale ha un peso del 10-15%. 

A incidere maggiormente sulla salute sono invece lo stile di vita, le condizioni socio-economiche e la salute (per il 40-50%). Il genoma incide per il 20-30%, mentre l’ambiente per il 20%.

Considerando tutte le nazioni a livello mondiale, l’aspettativa di vita in Italia è seconda soltanto alla Spagna, e questo è senza dubbio un dato incoraggiante per il Belpaese.

La sanità

Come possiamo descrivere la sanità?

Per essa sono disponibili diverse definizioni autorevoli (come anche per la salute) proposte nel corso del tempo. Ad esempio, in tempi remoti Charles-Edward Amory Winslow (1877-1957), celebre professore del MIT di Boston e fondatore del dipartimento della Sanità Pubblica all’università di Yale, definì la sanità come la scienza e l’arte di prevenire le malattie, allungare la vita e promuovere la salute e l’efficienza sia fisica che mentale.

Secondo Winslow, il tutto avviene tramite gli sforzi organizzati della comunità, allo scopo di:

  • Migliorare le condizioni igieniche dell’ambiente;
  • Controllare le infezioni ed educare la persona all’igiene personale;
  • Organizzare i servizi medico ed infermieristico per la diagnosi precoce quindi per la prevenzione delle malattie;
  • Sviluppare delle organizzazioni sociali che possano assicurare a ogni persona una condizione di vita idonea al mantenimento di un buono stato di salute.

Oggi per sanità viene inteso principalmente quell’insieme di regole, di professionisti, di strutture e tecnologie che sono dedicate a tutelare la salute degli individui.

In base a questo insieme, la sanità può essere misurata sulla base di tre parametri principali:

  • Dimensione: numero di professionisti che lavorano, numero di strutture, ecc.
  • Funzionamento, misurabile in vari modi, come ad esempio dal tasso di ospedalizzazione: si tratta di un indicatore che si ricava dal calcolo del numero dei ricoveri di una popolazione, diviso il numero totale della popolazione, moltiplicato per 100.000.
  • Spesa, sia pro-capite (cioè a testa, relativa a singole persone o famiglie) che rispetto al PIL del territorio: per esempio, nei documenti ufficiali del ministero della Salute del governo italiano, viene calcolata o prevista la percentuale di spesa sanitaria in un determinato periodo (un anno, un triennio, ecc.) rispetto al prodotto interno lordo italiano.

Rimanendo sempre in tema di sanità, può essere utile conoscere la differenza tra:

  • Sistema sanitario: l’insieme dei vari elementi che caratterizzano l’organizzazione sanitaria di un determinato territorio (regione, stato o paese).
  • Servizio sanitario nazionale: un modello sanitario specifico, nel quale lo stato è chiamato a gestire e regolamentare i vari aspetti che lo caratterizzano. Italia, Regno Unito e Spagna, ad esempio hanno questo tipo di servizio.

Nella sanità delle diverse nazioni, a seconda dei casi possono esserci due tipi di modelli:

  • Modello solidaristico: il più diffuso in Europa (Italia inclusa), consiste nel chiedere al cittadino il pagamento di una tassa allo Stato, a prescindere dalla frequenza delle strutture sanitarie e dal tipo di prestazioni sanitarie che riceve. Così facendo, il cittadino può usufruire di un’assistenza sanitaria pubblica, che soltanto in determinati casi corrisponde con il Servizio Sanitario Nazionale.
  • Modello individualistico: in questo caso ogni cittadino può rivolgersi alla struttura sanitaria che desidera, in base alle proprie disponibilità economiche.