Quali sono le migliori mascherine antivirus?

Esistono tanti tipi di mascherine antivirus, ma quali sono le più efficaci?

Complici l’arrivo dell’estate, la campagna vaccinale e il buon senso degli italiani, su tutto il territorio nazionale si sta assistendo da qualche settimana ad un notevole abbassamento dell’indice di trasmissibilità del Covid-19. Rimane tuttavia alta l’attenzione sulle norme igieniche di base, il rispetto della distanza di sicurezza e l’utilizzo delle mascherine antivirus al chiuso. Lavabili o monouso, tali dispositivi rappresentano una valida protezione delle vie aeree superiori dalle micro-particelle volatili. Visitando lo shop italiano di mascherine MaskHaze è possibile acquistare Ffp2 e Kn95 a buon prezzo e soprattutto di qualità. Ma quali scegliere e in base a quali criteri?

Mascherine antivirus: tipologie e modelli

Il rischio di contrarre il Coronavirus non è del tutto debellato. Il diffondersi delle nuove varianti straniere continua a preoccupare, nonostante i vaccini e le diverse cure. La mascherina, d’obbligo negli ambienti al chiuso, risulta l’unico sistema efficace di protezione, coadiuvato da una corretta igiene delle mani e dalla distanza di sicurezza. 

I dispositivi di protezione individuale attualmente in commercio sono davvero tanti, ma con utilità e funzionalità differenti. Ecco che risulta necessario ricordarne le caratteristiche una per volta:

– Mascherine chirurgiche. Approvate dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, hanno una grande capacità filtrante verso l’esterno. Costituite da un triplo strato di tessuto non tessuto, bloccano eventuali secrezioni respiratorie, evitando la fuoriuscita di goccioline potenzialmente infette e di droplet. Usa e getta, hanno una durata non superiore a una giornata dopodiché perdono di efficacia. Non sono ideali da indossare per una permanenza prolungata nelle zone fortemente contaminate. Sono provviste di elastici o di lacci da passare o legare dietro le orecchie o sulla nuca.

– Mascherine Ffp1. Proteggono da polveri atossiche, non fibrogene e filtrano fino all’80% del pulviscolo naturalmente presente nell’aria. Non sono quindi in grado di bloccare il passaggio delle micro-particelle volatili del virus, esponendo le vie aeree a un possibile contagio. 

– Mascherine Ffp2. Rientrano tra i DPI e hanno una capacità filtrante del 92%. Proteggono da aerosol e fumi che, a lungo termine, possono provocare malattie respiratorie. Disponibili nella versione con o senza valvola, i modelli monouso vanno sostituiti dopo 6 ore di utilizzo intenso. 

– Mascherine Ffp3. DPI per eccellenza, hanno una capacità filtrante del 98%. Proteggono da tutte le particelle, comprese quelle aggressive e invisibili di batteri, virus e funghi. Vanno sostituite dopo 6 ore di utilizzo, sia nella variante monouso che lavabile, per la quale è richiesto l’immediato lavaggio. 

– Mascherine N95 e Kn95. Se vengono indossate correttamente sono in grado di garantire una protezione dal virus pari al 95%. Sono disponibili solo nella versione monouso e vanno sostituite ogni 8 ore. Attenzione alle truffe: prima dell’acquisto è bene verificare che siano correttamente omologate e quindi che siano contrassegnate dal marchio CE e non “C E” (acronimo di China Export). 

– Mascherine antivirus in stoffa. Dotate di un filtro certificato, offrono protezione solo dalle particelle virali di maggiore grandezza. Non sono ancora regolamentate a livello universale ma solitamente ogni produttore le fa sottoporre a dettagliati test di verifica, per fornire più garanzie agli acquirenti riguardo a sicurezza ed efficacia. A parità di livello di protezione, possono rivelarsi perfino più confortevoli delle mascherine chirurgiche. Dopo ogni utilizzo vanno lavate a mano oppure in lavatrice a 60 gradi e preferibilmente con un detersivo dall’azione igienizzante. 

Quali mascherine acquistare e criteri di scelta

Le mascherine antivirus offrono prestazioni e caratteristiche differenti, per cui per una scelta attenta e consapevole è bene valutare i diversi contesti e i rischi. 

Nel quotidiano, indossare la mascherina facciale è utile per prevenire il contagio in ambienti non eccessivamente pericolosi, in cui la carica virale non è mai troppo elevata. Per tale motivo per fare shopping, la spesa o per una passeggiata all’aria aperta sono consentiti i modelli in stoffa oppure le chirurgiche. 

Esistono tuttavia contesti in cui il rischio di contrarre la malattia è abbastanza alto, come ad esempio all’interno di un ufficio o di altri ambienti affollati (scuole, centri commerciali, locali) in cui il sistema di aerazione non è sufficiente per cambiare l’aria in maniera adeguata. In questo caso, è bene scegliere una mascherina antivirus di tipo filtrante come una Ffp2 o una Kn95 certificata e sprovvista di valvola. Questo accessorio, infatti, rende il DPI “egoista” ovvero protegge chi lo indossa ma non chi sta accanto o di fronte, perché consente il passaggio di micro-particelle di saliva potenzialmente infette. Le mascherine Ffp2 e Kn95 sono perfette anche in caso di assistenza agli anziani o a soggetti con il sistema immunitario compromesso.

Gli ospedali, le cliniche, le RSA, le ambulanze sono luoghi potenzialmente a rischio. Medici e personale sanitario (tra cui anche i volontari) a contatto con pazienti infetti necessitano di una protezione maggiore, possibile solo grazie alle Ffp3. Qualora il Covid dovesse entrare in ambito domestico, ci si deve assolutamente dotare di mascherine Ffp2, Kn95 o anche Ffp3 per evitare di contagiare gli altri membri della famiglia. 

Per rallentare il flusso dei contagi è importante scegliere solo dispositivi di protezione certificati. Lo stesso discorso si applica anche alle mascherine in tessuto. Molto alla moda e confortevoli, devono però garantire un buon livello di protezione e di filtraggio del virus, altrimenti la spesa sarebbe del tutto inutile. 

Mascherine antivirus e test di filtraggio

Disponibili in diversi colori, per adulti e bambini, le mascherine antivirus per poter essere efficaci devono superare dei rigorosi test di filtraggio, di cui si è accennato in precedenza. Ma in cosa consistono nello specifico? 

Prima della distribuzione in larga scala, le case produttrici sottopongono le mascherine facciali a tre principali verifiche:

– test di efficienza della filtrazione batterica (o BFE). Controlla il filtraggio utilizzando goccioline di 3,0 micron contenenti Staphylococcus aureus, un batterio Gram-positivo, causa di infezioni nosocomiali e di malattie gravi. Per poter superare la prova, il dispositivo deve avere una velocità di risposta pari al 95% (per le mascherine medico-chirurgiche). Il valore deve salire a 98-99% per i DPI con livelli di protezione moderata e alta. 

– Test di efficienza della filtrazione di particolato (o PFE). Verifica le capacità di filtraggio delle particelle submicroniche, utilizzando una dimensione dei corpuscoli di 0,1 micron. 

– Test di efficienza della filtrazione virale (o VFE). La procedura è simile al BFE, con l’unica differenza che viene adottato il batteriofago phiX174, ovvero un virus con DNA a filamento singolo. 

Per verificare il grado di protezione e le capacità filtranti, le mascherine vengono esposte a una corrente d’aria contenente un aerosol batterico. Il processo conta sei fasi principali, durante le quali vengono raccolti i dati, conteggiando gli aerosol introdotti dal flusso e, al tempo stesso, controllando che nessun altro microrganismo oltrepassi la barriera filtrante. 

In conclusione, prima dell’acquisto è bene considerare le diverse condizioni di utilizzo di una mascherina antivirus. Vanno scelti solo dispositivi certificati e omologati che possano garantire un grado di protezione adeguato al rischio. L’eventuale degrado del materiale di realizzazione può mettere in discussione la reale efficacia e l’utilità del dispositivo, per cui è bene ricordarsi di sostituire periodicamente il prodotto e di fare sempre tesoro delle norme anti-contagio (distanza e igiene delle mani), che comunque sono alla base della prevenzione di tante altre patologie di tipo virale e batterico.

Indecisi su dove acquistare delle mascherine sicure, efficienti, dotate di tutte le certificazioni e che hanno superato i vari test? Sugli shop online è possibile scegliere tra diversi tipi di mascherine antivirus ideali per il quotidiano, ma anche tra tanti modelli lavabili, colorati e confortevoli. In caso di rischio elevato di contagio, sono disponibili le Ffp2 e le Ffp3 in confezioni da 5, 10, 15 e 25 pezzi. Sinonimo di qualità, sono garanzia di sicurezza e protezione. L’uso di materiali idrorepellenti e di fibre naturali assicura un’elevata tollerabilità della pelle, senza irritazioni.

Redazione Vailo

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