Prurito vaginale: le cause più comuni

Il prurito vaginale è una fastidiosa sensazione che si manifesta nella zona intima e che può essere accompagnato da altri sintomi, tra i quali bruciore, indolenzimento e irritazione. È una condizione comune a molte donne e le cause possono essere molteplici.

Si tratta di un sintomo che non deve mai essere ignorato perché, se non trattato, può portare alla comparsa di altri problemi.

Inoltre, sebbene nella maggior parte dei casi tenda a risolversi spontaneamente nel giro di pochi giorni, talvolta può essere il campanello d’allarme di qualcosa di più serio. Per esempio, il prurito intimo rientra tra le caratteristiche principali della vaginite, un’infiammazione che può essere causata da vari agenti patogeni, come la Candida Albicalis e la Gardnerella Vaginalis.

Per ridurre il disagio e accelerare la guarigione, è importante identificare la causa del disturbo e cercare un trattamento adeguato, il quale può prevedere una modifica delle abitudini quotidiane e dello stile di vita, nonché l’utilizzo di farmaci da banco o con prescrizione medica.

Qui di seguito vengono descritte le cause più comuni del prurito vaginale e viene illustrato come affrontarle.

Prurito vaginale causato da lieviti, virus o batteri 

Tra le cause più comuni del prurito vaginale vi sono le infezioni batteriche e fungine, nonché quelle causate dai virus.

Una delle infezioni fungine più diffuse, causa di un fastidioso prurito vaginale, il quale si accompagna però ad altri sintomi, è la candida. La candida è provocata da una crescita eccessiva di funghi, nello specifico della Candida Albicalis, nella zona vaginale; tale crescita può essere innescata da uno squilibrio del pH o da un sistema immunitario indebolito. L’infezione viene solitamente trattata con farmaci antimicotici e possono essere necessari alcuni giorni prima che i sintomi scompaiano completamente.

Anche altre infezioni batteriche, come la clamidia o la gonorrea, possono causare prurito vaginale. Queste infezioni vengono solitamente trattate con antibiotici, anche se è importante ricordare che i sintomi potrebbero non scomparire fino al completamento del trattamento con questi farmaci.

Per finire, tra le cause del prurito vaginale troviamo le infezioni virali, come l’herpes o le verruche genitali causate dal papilloma virus. In questo caso, il trattamento dipenderà dal tipo di virus che lo causa, e in molti casi sono necessari farmaci antivirali per ridurre il disagio e curare il problema.

In presenza di un’infezione, è sempre consigliabile rivolgersi a un medico per ottenere una diagnosi precisa e una cura mirata.

Reazioni allergiche e prurito

Altre possibili cause di prurito vaginale sono le reazioni allergiche ai prodotti utilizzati per la detersione della zona intima, come i saponi e i gel intimi. In questo caso, la soluzione migliore è individuare il prodotto che provoca la reazione e interromperne l’uso 

Inoltre, le allergie possono essere causate da altri fattori, come il tessuto della biancheria intima o alcuni alimenti che hanno un effetto negativo sul pH della vagina. È importante tenere traccia di tutti i nuovi prodotti che si utilizzano e degli alimenti che si consumano al fine di scoprire quali possano essere quelli che causano la reazione.

In alternativa, è possibile sottoporsi a test delle allergie per individuare la sostanza o l’elemento a cui si è allergiche.

Prurito causato da scarsa o eccessiva igiene

Una scarsa o errata igiene intima può portare alla comparsa di prurito e favorire la proliferazione di batteri e virus; allo stesso modo però anche un’eccessiva igiene può causare gli stessi sintomi, in quanto riduce le barriere protettive e aumenta le probabilità di infezione 

In questo caso, è importante mantenere buone abitudini igieniche, le quali devono includere lavaggi con acqua tiepida e detergenti delicati. Evitare inoltre

Fonte immagine: irishexaminer.com

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