Rinforzare il sistema immunitario in 5 step

Rinforzare il sistema immunitario è fondamentale se si vuole evitare di contrarre malattie e infezioni e preservare la nostra salute.

Il sistema immunitario, infatti, è la nostra corazza contro microbi, virus e batteri patogeni. Con questo termine si indica il complesso sistema di difese con cui il nostro organismo impedisce ad agenti esterni di introdursi nel nostro corpo attraverso l’aria, il cibo, i rapporti sessuali o le ferite.

Oltre ad avere funzioni di difesa, un sistema immunitario forte e sano interviene anche nella rimozione di cellule e tessuti danneggiati e funge da sentinella contro le cellule neoplastiche. CONTINUA

Mal di stomaco: quali sono i sintomi che devono destare preoccupazione?

Il mal di stomaco, si sa, è uno dei malanni in assoluto più comuni: questi fastidi possono insorgere perché non si è digerito bene, perché si è consumato del cibo dalle condizioni non impeccabili, oppure perché si versa in una condizione di forte stress.

Il mal di stomaco passa rapidamente, in genere non dura più di qualche ora, e lo si può fronteggiare senza difficoltà con dei prodotti specifici quali quelli acquistabili su https://www.docpeter.it/ o altri e-commerce del settore, tuttavia purtroppo vi sono anche dei casi in cui questi malesseri si rivelano particolarmente duraturi e in questi casi, ovviamente, è indispensabile richiedere un consulto medico.

L’eccessiva durata del mal di stomaco

Nel caso in cui una sensazione di mal di stomaco di protragga per oltre 3 mesi si può parlare di dolore addominale cronico, ma ovviamente, laddove si ravvisi questo sintomo in modo continuativo, è necessario rivolgersi ad un medico dopo un lasso temporale ben più ristretto. CONTINUA

Apnee notturne e obesità

Essere in sovrappeso può portare, nel tempo, a sviluppare una serie di problematiche direttamente correlate alla nostra salute. L’obesità è uno tra i fattori predisponenti per la sindrome da apnee notturne nel sonno. Si tratta di un disturbo che compisce circa il 10% della popolazione, più o meno in tutte le fasce di età ma soprattutto al di sopra dei 40 anni. Nonostante quanto si creda, le apnee notturne possono, con il passare del tempo, aumentare il rischio di contrarre patologie anche gravi. Conviene quindi valutare rapidamente la presenza di questo tipo di disturbo, per poterlo curare quanto prima.

Cosa sono le apnee del sonno
Le apnee nel sonno possono essere correlate a due tipologie di cause: ostruttive e neurologiche. Le cause neurologiche sono decisamente molto rare, mentre le apnee ostruttive sono la tipologia più frequente, insieme a quelle di tipo misto: sia neurologico, sia ostruttivo. In sostanza la causa di questo tipo di apnea è dovuta a ostruzioni meccaniche presenti nelle vie aeree superiori, dovute al rilassamento della lingua e del palato, o delle varie parti di tessuti molli. Il “collasso” di queste parti porta ad interrompere il regolare respiro, causando un leggero risveglio e un forte stress per l’organismo. Chi soffre di apnee ostruttive può arrivare ad avere anche più di 10 interruzioni del respiro ogni ora, cosa che ovviamente incide sulla qualità del sonno, ma non solo. 

L’obesità e le apnee ostruttive
Le cause delle apnee ostruttive sono varie e tra queste, l’obesità è indicata tra i principali fattori predisponenti, così come il fumo e l’abitudine di bere alcolici prima di coricarsi. Assumere uno stile di vita più regolare, cercando di evitare sostanze dannose per la salute e portando il peso corporeo ad un valore più consono sono i primi comportamenti da favorire in un soggetto che soffre di sindrome da apnee del sonno. Purtroppo, questi accorgimenti potranno diminuire il disturbo, ma difficilmente lo risolveranno alla radice.  CONTINUA

Si può mangiare prima di immergersi?

Per chi è alle prime esperienze con il mondo della subacquea, può essere utile sapere quanto tempo prima si può mangiare prima di immergersi, ma anche quali sono gli alimenti da preferire e quali, invece, quelli da evitare.

Insieme ai professionisti di Life Academy che prongono il migliore corso di sub a Udine, vedremo come affrontare la questione. 

Non sono pochi i subacquei che, in previsione di una immersione, decidono di non fare colazione al mattino perché così facendo hanno la sensazione di essere più scattanti e leggeri. CONTINUA

Come far crescere la barba?

La domanda delle domande: quanto tempo ci vuole per far crescere la barba? La risposta, sfortunatamente, dipende in gran parte dalla genetica.

Non dovresti, in teoria, se vuoi farti crescere la barba, solo “lasciar crescere la barba”? Come sottolineato più volte dai migliori barbieri del mondo, non è così semplice.

Piaccia o no, ci vuole pazienza per ottenere “una barba piena”, morbida e sana, quindi è necessario impegnarsi. Di seguito abbiamo raccolto i nostri consigli sul tema “crescita della barba”, grazie ai quali sarà possibile ottenere uno degli stili di barba più famosi al mondo, come quello Hipster o Ducktail.

Come far crescere la barba

Prima di tutto, dovrai gettare le basi. Il primo consiglio è quello di cominciare a raderti la barba ogni giorno, per tutta la settimana che anticipa la fase di crescita, e questo per stimolare i follicoli piliferi.

Usa uno scrub facciale per pulire la pelle sottostante e rimuovere le cellule morte (ciò vi aiuterà a prevenire la formazione della forfora) e continuare a usarlo settimanalmente, anche quando la barba ha iniziato a diventare spessa.

Crescita della barba: le chiazze

Prima di impugnare il rasoio, prenditi un momento per riflettere. Sei ancora nel primo mese di crescita? Se è così, abbi pazienza. I peli della barba crescono folti e irregolari e, probabilmente, presto copriranno le aree in cui ancora non c’è barba.

Ci sono ancora le chiazze? Un consiglio potrebbe essere quello di radere quella particolare area contropelo. Facendo ciò, è probabile che i peli ricrescano più spessi a causa dell’angolazione con cui li tagli.

Crescita della barba: la forma

Considera quali tipi di barba valorizzano il tuo viso: ad esempio, se hai un viso rotondo, la barba alla Wolverine (Mutton Chops) potrebbe essere una delle tante scelte migliori.

Un taglio di barba adatto ti aiuterà a rendere il viso più simmetrico, il che a sua volta ti farà apparire più bello. In generale, l’obiettivo è quello di rendere il viso ovale, bilanciato; infatti, se la tua faccia è quadrata, allungare la barba (alla Jason Momoa) ti aiuterà a bilanciarlo; allo stesso modo, se hai una faccia stretta, una barba folta aiuterà a creare un ovale.

A tal proposito, consigliamo di parlare con il proprio barbiere di fiducia, visto che può consigliarti il modo migliore per ottenere la forma del viso che stai cercando.

Non scordarti della pelle sotto la barba

Solo perché non riesci più a vederla, dopo aver fatto crescere la barba non significa che dovresti trascurare la pelle sottostante. In effetti, più sana è la tua pelle, migliore sarà la tua barba.

Usa uno scrub per il viso quando la barba è più corta per levigarla; man mano che cresce, lavatela per bene sotto la doccia con le punta delle dita in modo tale da raggiungere la pelle sotto la doccia. Quindi spazzolala quando esci dalla doccia e asciugala con un asciugamano.

E se la tua barba inizia a diventare “scomoda”, assolutamente non grattatevi. Invece, condizionala con l’olio, il balsamo o una crema apposita per la barba. Non solo manterrai i peli lisci, ma quando sarà il momento di radere il tutto, farlo sarà davvero semplice.

Non ti va di sprecare soldi sui prodotti per la barba? Valuta invece la possibilità di utilizzare prodotti naturali come l’olio di argan o di cocco per nutrirla e ammorbidirla.

Far crescere la barba: la manutenzione

Negli ultimi anni, le barbe corte e ben curate stanno diventando sempre più popolari. Questa è una buona notizia per coloro che non riescono a far crescere barbe folte, ma ciò richiederà più manutenzione.

Ci vorranno tra le quattro e le sei settimane prima che la tua barba abbia davvero preso piede, quindi continua a farla crescere per almeno un mese. In fase di taglio, usa un rifinitore di precisione per assicurarti una finitura uniforme, prestando particolare attenzione alla bocca e ai baffi. Per questi in particolare, allungali con un pettine e usa un paio di forbici per tagliarli.

Calze per diabetici: come funzionano e come possono aiutare anche te

Avete mai sentito parlare della calza per piede diabetico o della compressione?

Questo tipo di terapia è perfetta per tutti i pazienti che soffrono di diabete e che hanno, purtroppo molto facilmente, problemi ai piedi e ai polpacci.

Le calze elastiche, come quelle che puoi trovare su Relaxsan Shopsono, quindi, calze da uomo per diabetici indossate proprio per migliorare la circolazione nei pazienti che hanno varie situazioni mediche croniche come il diabete o le vene varicose.
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Come funziona la crema al veleno di vipera

Se hai una qualche dimestichezza con la cosmesi o hai fatto qualche ricerca per rivitalizzare il viso sicuramente sarai incappata nella crema a base di veleno di vipera.

Come tutti i prodotti nuovi sul mercato anche la crema al veleno di vipera ha opinioni contrastanti e, in questo articolo, cercheremo di darti tutte le informazioni necessarie per far sì che tu possa scegliere, al meglio, il tuo prodotto.

Anche se questo è il rimedio più usato dalle star di Hollywood c’è che chi parla di crema al veleno di vipera e di controindicazioni e anche di questo il nostro articolo si occuperà, per cercare di fare chiarezza, anche di quelli che sono gli aspetti negativi discussi, per completezza nel presentarvi questo tipo di prodotto. 
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Alimentazione: dimmi che sport fai e ti dirò cosa mangiare

Uno stile di vita sano ed una corretta alimentazione sono fondamentali per restare in salute. Mangiare bene e fare sport aiuta a mantenersi in forma. Ma qual è l’alimentazione corretta per chi fa sport?

Corretta alimentazione

Una corretta alimentazione deve essere varia e avere il giusto mix di carboidrati, grassi e proteine. Le calorie di cui ha bisogno il nostro corpo devono provenire

  • il 50%-60% dai carboidrati
  • il 30% dai grassi
  • il 10%-20% dalle proteine

La loro assunzione deve essere distribuita durante tutto l’arco della giornata consumando almeno 5 pasti al giorno: i tre principali (colazione, pranzo e cena) e una merenda tra un pasto e l’altro. Saltare un pasto può portare a mangiare di più nel corso della giornata rischiando di eccedere nell’assunzione delle calorie.

Importante è l’assunzione d’acqua in maniera abbondante e durante tutto l’arco della giornata per reintegrare i sali minerali persi.

Queste regole sono valide non solo per chi fa sport, ma anche per chi conduce una vita sedentaria ma vuole mantenere sano il proprio corpo.

L’alimentazione dello sportivo varia secondo il tipo di sport praticato. Gli atleti, così come gli sportivi non professionisti, devono mantenere un’alimentazione sana e variata che consenta al loro organismo di avere un adeguato apporto di tutti i nutrienti indispensabili. Ogni atleta deve tener conto delle proprie caratteristiche fisiche, del proprio metabolismo, del proprio programma d’allenamento e della tipologia di sport, aerobico o anaerobico.

Tipologie di sport

La differenza tra attività aerobica e anaerobica è un confine non sempre facile da tracciare. Un allenamento aerobico può diventare anaerobico se protratto oltre una certa soglia.

Sport aerobici

Si definiscono sport aerobici tutte quelle attività motorie per le quali l’organismo richiede una grande quantità di ossigeno:

  • nuoto
  • tennis
  • calcio
  • ciclismo
  • basket
  • pallavolo

Nella dieta di uno sportivo che svolge un’attività aerobica, si tende a favorire l’assunzione di carboidrati, poiché essi favoriscono la produzione d’ossigeno. Al contrario, nella dieta di uno sportivo che svolge attività anaerobica, si predilige l’assunzione di proteine poiché favoriscono lo sviluppo di massa muscolare. L’alimentazione deve essere sempre equilibrata cercando di assumere tante calorie quante se ne spendono, prediligendo alimenti più semplici possibile (meglio una mela che una torta di mele).

La dieta per chi fa nuoto

Qual’è l’alimentazione giusta per il nuotatore? Scopriamo la migliore dieta per chi fa nuoto, classico sport aerobico.
Qual’è l’alimentazione giusta per il nuotatore? Scopriamo la migliore dieta per chi fa nuoto, classico sport aerobico.

L’allenamento di un nuotatore può portare ad un dispendio calorico che supera facilmente le 5000 kcal. È importante assicurarsi il giusto apporto di carboidrati e proteine con un ridotto consumo di grassi.

La colazione deve essere abbondante:

  • frutta di stagione, centrifughe, frullati
  • cereali
  • yogurt, latte
  • poche proteine

Pranzo leggero, consumato almeno 2 ore prima dell’allenamento:

  • pasto o riso conditi in modo semplice
  • verdura

Cena leggera preferendo le proteine:

  • pesce o carne (possibilmente bianca)
  • uova
  • verdura

La dieta di un calciatore

La dieta di un calciatore è parte integrante del suo allenamento. La corretta alimentazione può aumentare il suo rendimento, prevenire gli infortuni ed accelerare il recupero.

La colazione deve essere ricca di carboidrati e vitamine:

  • frutta di stagione, spremute, centrifughe
  • fette biscottate integrali

Pranzo leggero con condimenti semplici:

  • pasta, riso, zuppe
  • verdure

La cena deve fornire il giusto apporto di proteine consumate durante l’arco della giornata:

  • pesce, carne bianca
  • verdure crude

Evitare carne rossa, insaccati, latticini e frutta dopo pranzo o cena.

Sport anaerobici

Gli sport anaerobici sono tutte le attività sportive di poca durata, ma di grande intensità di sforzo.

  • corse brevi distanze (100 metri, 200 metri)
  • lancio (disco, peso, giavellotto)
  • nuoto (50 metri)
  • sollevamento pesi

La dieta di un bodybuilder

Il bodybuilding, o culturismo, è uno sport che non richiede uno sforzo prolungato ma uno sforzo breve, incentrato sull’intensità. Per questo è uno sport che richiede un maggiore consumo di alimenti proteici prediligendo carne bianco e pasce.

Colazione abbondante:

  • caffè, tè, spremuta
  • frutta di stagione
  • fette biscottate con marmellata
  • pane (meglio se integrale) e cereali

Pranzo e cena

  • pasta o riso
  • legumi
  • latticini (possibilmente a basso contenuto di grassi)
  • carne
  • pesce
  • verdure

Dopo l’allenamento è bene evitare:

  • dolci
  • pizza
  • cibi troppo salati

Integratori: si o no?

L’utilizzo d’integratori può essere un valido aiuto soprattutto per chi pratica sport a livello agonistico. Il loro utilizzo non è strettamente necessario se si segue una corretta alimentazione, specialmente per chi pratica sport a livello amatoriale.

Prendere integratori (senza eccedere) può aiutare ad avere più energie durante l’allenamento e a recuperarle ad attività finita. Ne esistono di vari tipi: in capsule, in polvere, in gel e in barrette. Quest’ultime sono ottime come spuntino tra un pasto e l’altro.

I principi attivi degli integratori più conosciuti sono la vitamina A, la vitamina C, le proteine ed i sali minerali. Per chi si preferisce integratori di origine vegetale, i più usati sono la curcuma, lo zenzero e il Ganoderma Lucidum. Quest’ultimo è un toccasana per gli sportivi che volgiono ottimizzare le proprie capacità psicofisiche e ridurre stress e stanchezza (se ci fate caso, è lo stesso principio attivo alla base dei classici prodotti Organo Gold, dal tè al caffè, al frullato).

L’assunzione degli integratori, anche se al 100% naturali, richiede sempre un controllo medico e il parere di un personal trainer.

Consigli utili

Seguite sempre questi semplici consigli:

  • seguire una dieta varia ed equilibrata
  • bere molta acqua per reidratarsi e reintegrare i sali minerali
  • mangiare molta frutta e verdura
  • non saltare pasti
  • limitare ma non escludere i grassi
  • evitare bibite gassate
  • consumare uno spuntino tra un pasto e l’altro (frutta secca, yogurt, frutta di stagione, barrette energetiche)

Sanità e salute: quali sono le differenze

Vailo oggi vi parla della differenza tra il termine sanità e salute.

Tra le parole “sanità” e “salute” esistono delle distinzioni, sebbene i due termini vengano a volte utilizzati come sinonimi. 

La principale differenza tra sanità e salute riguarda il fatto che la salute è una condizione della vita stessa, mentre la sanità è un sistema organizzato nato tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. CONTINUA

Caduta dei capelli: quando preoccuparsi?

Il diradamento e la perdita più o meno consistente dei capelli è da sempre un fenomeno abbastanza frequente, che può dipendere da ragioni diverse, non solo fisiche ma anche psicologiche, compreso lo stress e un ritmo di vita poco regolare. Per risolverlo, o almeno per limitarlo, è di fondamentale importanza prendere in considerazione, prima ancora dell’estetica, il motivo che lo ha scatenato.

Ogni capello si sviluppa attraverso un ciclo di vita di tre fasi: la maturazione all’interno del follicolo pilifero, la nascita e il progressivo indebolimento, fino al momento in cui un nuovo capello è pronto per sostituire il vecchio. 

Questo meccanismo provoca un continuo rinnovarsi della capigliatura, che non perde di volume grazie all’equilibrio tra la caduta e la ricrescita. Se, per qualsiasi momento, questo equilibrio viene compromesso, il risultato è quello di una caduta eccessiva di capelli e un loro conseguente diradamento. Infatti, una perdita di capelli anche superiore alla norma ma accompagnata da una regolare ricrescita, con il conseguente mantenimento del volume della chioma, non deve essere fonte di preoccupazione. CONTINUA

Alimentazione dopo un intervento di chirurgia plastica

Dopo un intervento di chirurgia plastica è fondamentale prendersi maggiormente cura della propria salute, una dieta equilibrata aiuta sicuramente a migliorare il processo di cicatrizzazione delle ferite dopo un’importante operazione chirurgica.

Sicuramente per molti interventi chirurgici come l’addominoplastica o la liposuzione cercare di raggiungere il peso ideale, e arrivare il giorno dell’intervento con un peso corporeo nella norma riduce il rischio di complicanze.

Ma quale alimentazione seguire dopo un intervento di chirurgia plastica? CONTINUA