Mangiare in modo cosciente per una sana alimentazione

Mangiare in modo cosciente per una sana alimentazione

Oggi vorrei parlarvi non dei soliti metodi per perdere peso o di una dieta specifica per dimagrire. Oggi voglio parlarvi di qualcosa che negli Stati Uniti è un vero e proprio movimento, che di sicuro non è né politico, né religioso. Il nome, in inglese è Mindful eating, cioè il mangiare coscienziosamente.

Cominciamo con ciò che è consapevolezza.

Mangiare con attenzione e coscienza

Mangiare in modo cosciente per una sana alimentazione

E’ volutamente chiaro il concetto per cui  prestando attenzione a ciò che si mangia, essendo pienamente consapevole di ciò che sta accadendo dentro e fuori di te – nel vostro corpo, nel cuore e nella mente – e fuori di te, nel vostro ambiente, ci si rende conto non solo del cibo ingerito ma di quello che sta succedendo. La consapevolezza è la consapevolezza, senza critica o giudizio.

L’ultima frase è molto importante. Nella consapevolezza che mettiamo nel mangiare noi ci stiamo confrontando con noi stessi, non stiamo facendo paragoni con chiunque altro. Noi non giudichiamo noi stessi o gli altri. Stiamo semplicemente assistendo alle tante sensazioni e pensieri che vengono a galla quando si mangia. La ricetta per la consapevolezza nel mangiare chiede il calore che ci dà una cosa buona e il gusto della curiosità.

Che cos’è, quindi, mangiare con coscienza

Mangiare in modo cosciente per una sana alimentazione

Mangiare consapevolmente dedica la massima attenzione all’esperienza stessa di mangiare e bere, sia all’interno che all’esterno del corpo. Prestiamo attenzione ai colori, agli odori, alle consistenze, ai sapori, alle temperature, e anche ai suoni (scricchiolio!) del nostro cibo. Prestiamo attenzione all’esperienza del corpo. Dove nel corpo sentiamo la fame? Dove ci sentiamo soddisfatti? Che cosa significa sentirsi sazio a metà o a trequarti?

Prestiamo attenzione anche alla mente. Evitando giudizi o critica, guardiamo quando la mente si distrae, tirandoci via dalla piena attenzione su ciò che stiamo mangiando o bevendo. Guardiamo gli impulsi esterni che possono capitare dopo qualche sorso o morso: afferrare un libro, accendere la TV, chiamare qualcuno sul nostro telefono cellulare o fare ricerca sul web su qualche argomento interessante. Notiamo, quindi, l’impulso esterno e torniamo al solo mangiare.

Si può notare, questo perché il cibo è una parte fondamentale della nostra vita, come mangiare renda differente il nostro stato d’animo e come le nostre emozioni, anche negative come l’ansia, influenzino il nostro mangiare. A poco a poco dobbiamo recuperare il senso di facilità e la libertà con il cibo che abbiamo avuto durante l’infanzia. E’ un nostro diritto naturale.

Le vecchie abitudini di mangiare non facendo attenzione non sono facili da cambiare. Non cercate di fare cambiamenti drastici. Il cambiamento duraturo richiede tempo ed è costruito su tanti piccoli cambiamenti. Partiamo semplicemente.

E voi? Fate attenzione a ciò che mangiate o siete continuamente distratti da ciò che vi accade intorno? Mi piace molto l’idea di tornare ad una certa libertà con il cibo, ad una consapevolezza così naturale da rendere il rapporto con il mangiare primario come quando si è  bambini. Avete mai provato a concentrarvi sul momento dei pasti? E se sì quali vantaggi avete riscontrato? Scrivetemi nei commenti cosa pensiate di questo metodo e se lo trovate interessante.

Redazione Vailo

Redazione Vailo

Vailo è un blog dove pubblicano articoli semplici appassionati della salute e del benessere ma anche professionisti riconosciuti: dietisti, nutrizionisti, personal trainer e wellnes coach. Per saperne di più clicca qui.

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