Le 9 diete migliori e più popolari secondo la scienza

Le 9 diete più popolari secondo la scienza

Ci sono un sacco di offerte di diete, là fuori.

Così tante che a volte è proprio difficile orientarsi.

Non si sa di certo a cosa potersi interfacciare, quale sia la dieta migliore per noi.

Oggi, in questo articolo, vi descriverò quelle 9 che hanno maggiore appeal secondo la scienza.

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1. La dieta Paleo

Le 9 diete più popolari secondo la scienza: la dieta paleo

La dieta paleo sostiene che gli esseri umani dovrebbero mangiare seguendo gli stessi dettami alimentari che erano contemplati ai tempi della preistoria.

La teoria su cui si basa è che la maggior parte delle malattie moderne possono essere collegate alla dieta occidentale e al consumo di cereali, di latticini e di prodotti alimentari trasformati.

La dieta si basa sull’uso di cibi integrali, proteine magre, verdura, frutta, noci e semi evitando completamente zucchero, latticini e cereali bianchi come detto prima.

Alcune versioni un po’ più soft della Paleo consentono anche latticini non lavorati come burro o formaggio fresco e tuberi come le patate.

La dieta Paleo può portare alla perdita di peso perché si mangiano meno carboidrati e più proteine e questo porta a ridurre il rischio di malattie cardiache come colesterolo, glicemia, trigliceridi.

Il rovescio della medaglia è che mancano nella dieta un sacco di sostanze nutritive come i legumi.

2. La dieta vegana

La dieta vegana è stato creato da un gruppo di vegetariani che ha scelto di non mangiare anche tutto ciò che è derivato animale tra uova e latte e latticini.

Il modo di vivere vegan tenta di escludere ogni forma di sfruttamento degli animali e crudeltà per motivi etici, ambientali o di salute.

Come funziona: Il veganismo è la forma più rigorosa del vegetarianismo.

Le diete vegane, avendo come fulcro le verdure, sono piene di fibre e fanno dimagrire.

In 18 settimane, secondo uno studio, è anche possibile perdere 4 chili in più rispetto a una dieta normale.

Si riesce anche a ridurre il rischio di malattie cardiache e c’è un minor rischio di cancro o di Alzheimer.

Il rovescio della medaglia è che mancano un sacco di vitamine e che a volte bisogna ricorrere a degli integratori.

3. Le diete low-carb

Le diete a basso contenuto di carboidrati sono state popolari per molti decenni, soprattutto per la perdita di peso.

Ci sono diversi tipi di diete low-carb ma quelle più popolari limitano l’uso di carboidrati a 20-150 grammi al giorno massimo.

Lo scopo primario della dieta è quello di forzare il corpo nell’utilizzare più grassi come fonte di energia che carboidrati.

La dieta funziona assumendo proteine e  grassi piuttosto che carboidrati.

Il corpo può quindi utilizzare acidi grassi e chetoni in assenza di carboidrati come sua fonte di energia primaria.

Si perde sì peso ma bisogna stare attenti al rischio chetosi, che è una malattia che porta il metabolismo a mangiare i propri muscoli a discapito delle energie nuove derivanti dal cibo. Questo perché il corpo va in carenza di zuccheri talmente forte che si auto-alimenta.

Le diete low-carb servono a perdere peso perché tendono a togliere un po’ il senso di appetito.
Al contempo sono anche un po’ preoccupanti per via delle poche sostanze nutritive ingerite e per il rischio chetosi, di cui ho scritto sopra.

4. La dieta Dukan

La dieta Dukan (scaricala in formato pdf) è una dieta ad alto contenuto di proteine e a basso contenuto di carboidrati.

Si tratta di una dieta a basso contenuto calorico e può essere suddivisa in quattro fasi – due fasi di perdita di peso e due fasi di mantenimento peso.

Vediamo come funziona.

Le fasi di perdita di peso si basano principalmente sul consumo illimitato di alimenti ad alto contenuto proteico e sulla crusca di avena obbligatoria.

Le altre fasi, quelle di mantenimento, comportano l’aggiunta di verdure non amidacee in un primo momento, poi l’aggiunta di alcuni carboidrati e grassi. Successivamente, ci saranno sempre meno “giorni di proteina pura” per mantenere il nuovo peso.

I vantaggi della dieta, oltre alla perdita di peso, sono nell’accresciuto senso di sazietà, riscontrato in alcune persone sotto dieta Dukan (qui puoi leggere la versione vegetariana).

Gli svantaggi sono legati alle limitazioni di grassi e carboidrati tipica di una restrizione calorica davvero importante.

E questo potrebbe portare a una perdita di massa muscolare non proprio piacevole.

Poi il corpo, andando in modalità risparmio, tende a riprendere subito peso nel momento in cui si mangia un po’ di più.

5. La dieta povera di grassi

Una dieta povera di grassi limita il consumo di grassi a meno del 10% delle calorie consumate.

In generale, una dieta a basso contenuto di grassi contiene circa il 30% delle sue calorie in grassi.

Queste diete sono considerate inefficaci nel lungo termine.

La dieta si basa sul consumo di verdure ma ha molti carboidrati e poche proteine.

Consigliata per le persone in grave sovrappeso può essere d’aiuto anche per il diabete, nonostante l’alto consumo di carboidrati.

In realtà il corpo, però, male si abitua a questa dieta così povera ed è molto difficile seguirla per lungo tempo.

6. La dieta Atkins

La dieta Atkins è la più nota tra le diete low-carb.

I suoi sostenitori affermano che si può perdere peso mangiando proteine e grassi nella quantità preferita eliminando completamente i carboidrati.

Il motivo principale per cui le diete a basso contenuto di carboidrati sono così efficaci per la perdita di peso è che riducono l’appetito.

Questo ti fa mangiare meno calorie, ovviamente.

La dieta Atkins è suddiviso in quattro fasi. Si inizia con una fase di induzione, durante la quale si mangia meno di 20 grammi di carboidrati al giorno per due settimane.

Le altre fasi si basano sul reintrodurre i carboidrati sani di nuovo nella vostra dieta, in maniera maggiore più vicini si è all’obiettivo peso.

E’ scientificamente provato che la dieta Atkins porta alla perdita di peso più velocemente.

Ed è anche vero che, solo in rari casi, può portare scompensi ma in generale mantiene il corpo più sano.

7. La dieta HCG

Le 9 diete più popolari secondo la scienza: la dieta hcg

La dieta HCG è una dieta estrema che porta a perdere anche un chilo di peso al giorno.

I suoi sostenitori sostengono che aumenta il metabolismo e elimina tutti i chili aumentando anche il senso di sazietà.

L’HCG (gonadotropina corionica umana) è un ormone che è presente a livelli elevati durante l’inizio di una gravidanza.

La dieta è suddiviso in tre fasi.

La prima fase dura due giorni e in questi due giorni si inizia l’assunzione di integratori di HCG.

La seconda fase è la fase di perdita di peso, durante la quale si segue una dieta a bassissimo contenuto calorico di solo 500 calorie al giorno, insieme agli integratori di HCG.

La terza fase è quando si smette di prendere HCG e si inizia a mangiare un po’ di più.

Lo dico con grande sicurezza: iniettare degli ormoni nel corpo fa male, questa dieta è pericolosa, non fatela.

8. La dieta a zona

La dieta di zona è una dieta a basso indice glicemico in cui ci si limita nei carboidati e nelle proteine e nei grassi.

Si raccomanda di mangiare solo carboidrati a basso carico glicemico.

Il carico glicemico (GL) di un alimento è una stima di quanto un cibo porterà zucchero nel nostro sangue, quindi sempre preferibile scegliere quelli a basso carico glicemico.

La dieta a zona è stato inizialmente sviluppata per ridurre la possibilità di malattie croniche legate proprio a diete sbagliate.

La dieta a zona, infatti, consiglia di bilanciare ogni pasto con un terzo di proteine, due terzi di frutta e verdure e un pizzico di grasso.

Non si perde, però, effettivamente tanto peso ma si migliora un sacco la salute del nostro corpo in generale.

9. Digiuno intermittente

Il digiuno intermittente è un modello alimentare che alterna il digiuno al mangiare.

Invece di limitare il cibo si basa sull’idea di decidere quando mangiare.

Ci sono vari modi di fare digiuno:

  • Il 16/8: salti la prima colazione e si mangia per  8 ore, in seguito a digiuno per le restanti 16 ore della giornata.
  • Mangi-Non mangi: si basa su digiuni di 24 ore una o due volte alla settimana in giorni non consecutivi.
  • Il 5/2: In due giorni non consecutivi della settimana si mangiano solo 500-600 calorie. Nei cinque giorni rimanenti si mangia normale.
  • La dieta del guerriero: si basa sul mangiare piccole quantità di frutta e verdura cruda durante il giorno e un grande pasto durante la notte.

Il digiuno intermittente fa bene, questo anche lo dico a chiare lettere. Ovviamente bisogna abituare man mano il proprio corpo ma porta con sé numerosi vantaggi, quindi è da provare.

Conclusioni

Questo articolo racconta delle 9 diete più famose in circolazione, è un articolo informativo ed è anche giusto che voi abbiate tutti i mezzi per scegliere cosa sia meglio per voi.

Ma ricordate che la dieta dovrà essere giusta per voi e solo per voi, personalizzandola all’estremo perché deve essere giusta per me.

 

 

About Author

Antonella Gigantino

Ciao a tutti e benvenuti nel mio spazio, nel mio mondo se proprio vogliamo essere precisi! Ci sono anche io dietro questa nuova avventura di nutrizione e benessere, due cose che, come capirete mi sono molto a cuore.

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