I sintomi di una dieta sbilanciata

Una dieta sbilanciata può causare una serie di sintomi; dai più lievi, correlati a piccoli errori quotidiani, fino a quelli più gravi dovuti a intolleranze o a una dieta fortemente sbilanciata, carente di alcuni nutrienti fondamentali. Conoscere i sintomi di una dieta sbilanciata può aiutare a notarli e a evidenziarli; a volte la stanchezza, episodi di stitichezza o il mal di testa che permane per ore possono essere correlati a ciò che abbiamo mangiato, o ad alimenti che troppo spesso ci scordiamo di inserire nei piatti che consumiamo o che prepariamo per la famiglia.

Sintomi e rimedi


I sintomi correlati a qualcosa che abbiamo mangiato o a qualcosa che non mangiamo in quantità sufficiente sono vari. Alcuni di questi si possono modificare rapidamente, reintroducendo nella dieta ciò che da tempo evitiamo. La stitichezza è ad esempio uno di questi sintomi che molti riescono a risolvere efficacemente modificando la loro dieta. Tra i rimedi più efficaci per la stipsi troviamo infatti il consiglio di consumare più spesso alimenti ricchi di fibre insolubili e una corretta quantità di acqua ogni giorno. In molti casi sono sufficienti un paio di pasti con una buona quantità di fibre e acqua per risolvere un sintomo quale la stitichezza. I sintomo possono però essere anche più subdoli o può essere meno semplice evidenziarne le cause. Una dieta poco equilibrata può infatti causare caduta dei capelli, debolezza generale, pressione bassa o alta, glicemia bassa o alta e difficoltà di concentrazione. Una dieta squilibrata ma costantemente ipercalorica causa, come sappiamo tutti, l’aumento di peso; mentre quando la dieta è sempre fortemente ipocalorica si può avere un calo ponderale importante, a volte eccessivo.

Cosa si intende per dieta equilibrata


Anche senza valutare eventuali sintomi è importante ricordare che esiste una precisa definizione di cosa sia la dieta equilibrata. Il ministero della salute e l’organizzazione mondiale della sanità pubblicano regolarmente delle linee guida per quanto riguarda i nutrienti che ognuno dovrebbe introdurre quotidianamente con la dieta. Attraverso queste indicazioni è possibile costruire degli schemi che aiutano a scegliere cosa mangiare ogni giorno, per fare in modo di assumere tutto ciò di cui il nostro organismo ha bisogno. La piramide alimentare è un esempio di queste schematizzazioni, indicante il numero di porzioni e la tipologia di nutrienti da introdurre con la dieta. Chi deve seguire una dieta ipocalorica non deve dimenticare questo tipo di indicazioni: ridurre le calorie non significa anche dover rinunciare ad alcuni nutrienti.

Gli stili alimentari


Le piramidi alimentari devono essere considerate anche da coloro che si trovano a seguire uno specifico stile alimentare, a causa di una patologia, di un credo religioso o di una scelta personale. Seguire una dieta vegana, vegetariana, senza glutine o rinunciando ad alcuni specifici alimenti non è un’abitudine che ci deve far rinunciare anche ad alcuni nutrienti. Per i vegani, ad esempio, le proteine possono essere ottenute attraverso il consumo di vegetali ricchi di questo nutriente, come lo sono alcuni cereali, le noci o i legumi. L’importante sta anche nel variare la propria dieta, preparando pasti che contengano tanti differenti nutrienti.

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