Hai Gonfiore Addominale? Scopri prevenire, ridurre o eliminare la pancia gonfia

La pancia gonfia è un fastidio molto comune che può tormentare a qualsiasi età, ma è anche un sintomo tipico di numerose malattie o disturbi dell’apparato digerente.

Diverse possono essere le cause, e molte le soluzioni: nella maggior parte dei casi esercizi, integratori e massaggi possono contribuire a ridurre rapidamente il gonfiore, e semplici cambiamenti dello stile di vita possono impedirne il ripetersi.

Alcuni studi dimostrano che è possibile ottenere dei risultati apprezzabili.

Cosa è il gonfiore addominale e quali possono essere le cause?

Il gonfiore intestinale si presenta come una spiacevole sensazione di pienezza e di tensione a livello di stomaco e intestino.

È in genere accompagnata da sintomi quali alterazioni della frequenza di evacuazione (stipsi o diarrea), crampi addominali, flatulenza ed eruttazione

Generalmente si verifica a causa di un accumulo di gas nel tratto gastrointestinale. Il gas presente nel tubo digerente può provenire essenzialmente da due fonti: l’aria ingerita e il gas prodotto dalla flora batterica intestinale.

Tali gas intestinali, sono composti principalmente da azoto, ossigeno, idrogeno, monossido di carbonio e metano provenienti dalla digestione e fermentazione degli alimenti nell’intestino, e la pancia gonfia è la conseguenza di un eccesso di questi gas, che porta ad un evidente gonfiore addominale.

Il gonfiore addominale è associato a disturbi o patologie gastrointestinali, ma può anche comparire in individui senza alcun particolare problema di salute.

Nei casi meno gravi il gonfiore addominale è in genere da attribuire all’alimentazione

Quindi spesso la pancia gonfia costituisce un sintomo passeggero, causato per esempio da un pasto troppo abbondante o consumato velocemente, oppure da un aumento di peso.

Ma altre volte, può essere il sintomo di un problema di salute che richiede una diagnosi più approfondita, potendosi anche trattare di un disturbo multifattoriale.

Le cause

gonfiore addominale allergie alimentari

Le cause del gonfiore addominale, possono essere diverse

  • può essere causato da problemi digestivi, da stitichezza, allergie alimentari, intolleranze, dal reflusso gastroesofageo
  • dalla dieta, ossia dall’abuso di bevande gassate, o prodotti come il sale e lo zucchero, dall’aumento di peso, dall’essere celiaci
  • una causa possono poi essere i cambiamenti ormonali
  • la ritenzione idrica
  • l’assunzione di alcuni farmaci (come di medicinali contenenti lattulosio o sorbitolo); la sindrome da svuotamento (una possibile complicanza di trattamenti dell’ulcera duodenale o dell’obesità)
  • o da accumuli di liquido nella cavità addominale.

Inoltre, il gonfiore può essere provocato dalla distensione dell’addome, che viene comunemente associata a: cisti ovariche; sindrome premestruale; fibromi uterini; ostruzioni intestinali parziali. 

Anche alcuni integratori, come il ferro ad esempio, possono causare stitichezza (come mostrano diverse testimonianze) e altri sintomi di indigestione; nonché determinati farmaci, la cui assunzione può causare effetti collaterali che influenzano la funzione gastro intestinale o causare indigestione.

Quando c’è da preoccuparsi a chi rivolgersi?

Nella maggior parte dei casi, la soluzione al gonfiore addominale è nella dieta.

Molti casi di questo disturbo vengono risolti seguendo un regime alimentare adeguato.

Tuttavia se nonostante gli accorgimenti alimentari il gonfiore persiste, l’unico modo per individuare l’esatta causa del malessere è rivolgersi ad un medico specialista.

Ciò è consigliabile soprattutto se al gonfiore addominale, sono associati disturbi come la diarrea; il vomito; dolori addominali forti o persistenti; sangue nelle feci e cambiamento del colore delle feci; modificazione della frequenza delle evacuazioni; perdita di peso ingiustificata; febbre; dolore al petto.

In genere il gonfiore addominale non indica una condizione patologica, e spesso è temporaneo.

A chi rivolgersi?

Ma in alcuni casi può indicare una grave condizione medica, quale ad esempio

  • una malattia epatica
  • una malattia infiammatoria intestinale
  • insufficienza cardiaca
  • problemi ai reni
  • problemi alla tiroide
  • tumori (in particolare tumore al colon, tumore al fegato, tumore alle ovaie e patologie all’utero come l’utero fibromatoso).

Per questo motivo, in tutti i casi in cui il gonfiore intestinale persiste da lungo tempo, o sebbene gli accorgimenti il disturbo non si attenua, è bene recarsi da un medico per una visita.

Come prevenire, ridurre o eliminare il gonfiore addominale?

Per risolvere il problema del gonfiore non c’è nulla di meglio della prevenzione

In generale uno stile di vita sano può essere un buon rimedio per risolvere e soprattutto prevenire il problema del gonfiore addominale. Il miglior rimedio per la cura della pancia gonfia è di fatto la prevenzione.

In assenza di forme patologiche e/o altre malattie, è possibile prevenire la pancia gonfia semplicemente seguendo un regime dietetico sano e bilanciato, rispettando quanto dettato dall’educazione alimentare ed eseguendo regolarmente esercizio fisico. 

Questo problema, come già accennato, è causato infatti nella maggior parte dei casi da una scorretta alimentazione, oppure dallo stress. In questi casi, una sana alimentazione e un’attività fisica regolare, sono alla base della prevenzione e della soluzione di questo tipo di disturbo intestinale (come di tanti altri problemi di salute d’altra parte).

Da un punto di vista alimentare, ad esempio, è necessario porre particolare attenzione al corretto abbinamento dei cibi per risolvere il problema della pancia gonfia. 

Come ridurre o eliminare il gonfiore

Un’altra causa frequente di questo disturbo sono le intolleranze alimentari, come ad esempio: in caso di intolleranza al lattosio, un rimedio efficace per evitare il gonfiore di pancia, è allontanare dalla dieta tutti gli alimenti contenenti lattosio; in caso di intolleranza al glutine (celiachia), seguire una dieta gluten-free è l’unico rimedio alimentare per ridurre i sintomi derivati dalla condizione patologica (compresa la pancia gonfia).

Ancora, assumere yogurt con fermenti lattici vivi, od un probiotico in caso di terapia antibiotica, può essere utile a risolvere il problema della pancia gonfia, come d’altra parte mantenere un discreto apporto di fibra ed un buon livello di idratazione.

Un altro rimedio per attenuare il gonfiore dell’intestino può essere poi allenare l’addome, ad esempio mediante esercizi di torsione del busto.

Anche diminuire la tensione quotidiana, può essere un ottimo rimedio per alleviare il gonfiore addominale, soprattutto se derivante dallo stress.

Delle attività molto utili in questo senso, possono essere ad esempio lo yoga o il pilates, la cui pratica può aiutare a posizionare i muscoli nell’addome in modo tale da incoraggiare il rilascio di gas in eccesso dal tratto gastro intestinale; nonché l’adozione di una corretta tecnica respiratoria, che può favorire la riduzione dei gonfiori grazie al massaggio intestinale costantemente esercitato dal diaframma durante gli atti respiratori.

È inoltre possibile assumere alcune sostanze che possono alleviare e ridurre il gonfiore intestinale, come per esempio

  • il carbone vegetale
  • alcuni antibiotici, che esercitano la loro azione riequilibrante sulla flora batterica a livello enterico senza essere assorbiti dall’intestino
  • fermenti lattici probiotici; integratori a base di fibre solubili
  • lassativi osmotici non fermentanti e stimolanti della secrezione di fluidi nel tubo digerente.

Esistono anche molti rimedi naturali utili contro il gonfiore addominale, come: lo zenzero; i semi di finocchio e gli estratti di alcune erbe (per esempio la melissa officinalis o la fumaria officinalis).

Ma anche l’olio essenziale di finocchio, che può aiutare ad alleviare il gonfiore; le capsule di olio di menta piperita, che possono anche essere utili per l’indigestione e il gas correlato

Un altro rimedio possono essere gli integratori contenenti una combinazione di olio essenziale di finocchio e curcumina.

Prima dell’assunzione di questi integratori però, è sempre consigliabile parlarne con un medico, perché alcune formulazioni degli oli essenziali potrebbero essere tossiche o interferire con i farmaci, e non esiste una regolazione dei dosaggi.

L’assunzione di probiotici, che sono buoni batteri che vivono nell’intestino; la riduzione dell’assunzione di sale, infatti un eccesso di sodio provoca il corpo a trattenere l’acqua, e ciò può causare una sensazione di gonfiezza nella pancia.

Le soluzioni derivanti dall’uso di sostanze naturali e chimiche, non sono sempre efficaci per alcune cause di gonfiore.

Le persone che presentano frequentemente questo disturbo possono scoprire che alcuni cambiamenti dello stile di vita possono affrontare le cause e ridurre il gonfiore addominale nel tempo.

gonfiori addominali banana kiwi
Due alimenti che possono aiutarti sono la banana e il kiwi

Può essere utile ad esempio aumentare gradualmente l’assunzione di fibre e frutti come banana, kiwi, mango, uvetta e melone

Mangiare più fibre aiuta a prevenire il gonfiore, tuttavia, è importante ricordare che mangiare troppa fibra o aumentare l’assunzione di fibre troppo velocemente può causare ancora più gas e gonfiore; perciò, quando si aumenta l’assunzione di fibre, è meglio iniziare lentamente e aumentare l’assunzione via via in diverse settimane.

In genere, non sono necessari trattamenti medici specifici per porre rimedio al gonfiore addominale.

Ad ogni modo, il paziente affetto da pancia gonfia può essere sottoposto ad un mirato intervento medico in alcune circostanze, quali ad esempio: l’ostruzione intestinale richiede un trattamento chirurgico consistente nella rimozione di tutte le parti intestinali in necrosi; il cancro al colon o alle ovaie, richiede un trattamento radio, chemioterapico e/o chirurgico; l’appendicite, richiede l’appendicectomia; i calcoli alla cistifellea, richiedono la colecistectomia.

Come eliminare gonfiore addominale se sei in menopausa?

Le donne tendono a soffrire in modo maggiore rispetto agli uomini di un eccesso di gas intestinali e gonfiore addominale. Le cause di questo fenomeno sono diverse, e riguardano sia aspetti anatomici che fisiologici.

Nello specifico i fattori che rendono le donne più soggette a problemi di pancia gonfia sono: la maggiore lunghezza del colon; la muscolatura addominale meno sviluppata di quella del sesso maschile; la notevole influenza degli ormoni femminili sulle attività intestinali e sul metabolismo in genere.

Particolarmente accentuato poi, è il problema del gonfiore intestinale nelle donne in menopausa.

Infatti, la diminuzione degli estrogeni in grado di influenzare il quantitativo degli ormoni tiroidei implicati nella regolazione metabolica, causa il rallentamento del metabolismo femminile nel periodo della menopausa.

Questo rallentamento, misto ad altri fattori tipici di questo periodo come le fluttuazioni ormonali e la diminuzione dei livelli ormonali, provocano un facile aumento di peso, dovuto al fatto che l’organismo non è più in grado di bruciare le calorie ingerite come un tempo.

Le donne in menopausa inoltre, tendono generalmente a mangiare di più e in modo meno sano, principalmente a causa di un maggiore stress e nervosismo; e, d’altra parte, anche il rilassamento dei muscoli addominali nella donna in menopausa è responsabile di un aumento del volume addominale. 

Per risolvere o quantomeno tenere a bada il problema del gonfiore intestinale, è consigliabile svolgere regolarmente controlli preventivi, e rivolgersi sempre ad un medico o ginecologo nel caso di disturbi ricorrenti come dolori addominali ed eccessiva rigidità dell’addome.

Inoltre, i rimedi per la pancia gonfia in menopausa sono diversi e riguardano, soprattutto, l’alimentazione e lo stile di vita sano.

Per quanto riguarda il regime alimentare, in particolare, è consigliabile fare colazione o merenda con lo yogurt bianco magro arricchito con fermenti lattici, oppure, in alternativa, si possono assumere probiotici che aiutano il ripristino della flora batterica intestinale. 

La dieta deve poi prevedere molte verdure: queste, oltre a contenere molte sostanze antiossidanti che purificano l’organismo, sono ricche di fibre ed enzimi naturali che favoriscono la digestione e l’eliminazione delle feci.

Ma è consigliabile assumere anche molti alimenti integrali (pasta, riso, pane). Ottimi ad esempio sono i cornflakes, dal momento che il mais è tra gli alimenti più ricchi di fibra; nonché l’avena, che contiene molte fibre solubili che sostentano i batteri buoni e contrastano l’assorbimento di colesterolo a livello intestinale.

È necessario invece evitare i carboidrati complessi e particolarmente raffinati, come quelli presenti nei prodotti da forno, ma soprattutto i legumi, perché contengono zuccheri che vanno facilmente incontro a fermentazione. 

Al posto del sale poi è consigliabile usare le spezie, molte delle quali aiutano a sgonfiare la pancia. Tra queste le più utili sono lo zenzero o alcune erbe aromatizzanti come la menta.

Si possono utilizzare poi integratori naturali contenenti principi vegetali ad azione antifermentativa, in grado di agire sul gonfiore addominale, e sul drenaggio dei liquidi corporei.

Quali sono i cibi che fanno gonfiare la pancia?

gonfiore addominale cibi fritti
Ahimè, i fritti possono contribuire a gonfiare la pancia

In generale, per non incorrere (o diminuire) il problema della pancia gonfia, è importante seguire una regolata e sana alimentazione.

La prima regola da seguire ad esempio, è di evitare i cibi complessi, che costringono l’apparato gastrointestinale ad un lavoro digestivo, che di fatto rallenta la digestione. 

Ma i cibi assolutamente da evitare per chi soffre di questo problema, sono in particolare gli alimenti di difficile digestione, come intingoli, fritture, alimenti piccanti e ricchi di grassi

Anche gli alimenti che possono indurre flatulenza, come i legumi, ma anche i cavoli, le cipolle, le melanzane, i lieviti e le carote.

Anche limitare il consumo di latte e derivati (panna montata, frappè), costituisce un ottimo rimedio per alleviare o prevenire il gonfiore addominale nei soggetti intolleranti al lattosio.

Cosi come evitare gli alimenti che prevedono l’abbinamento di latte e uova.

Chi soffre di pancia gonfia, deve evitare di assumere anche

  • bibite, dolci e dolcificanti artificiali
  • frullati, maionese e pasta sfoglia (perché contengono aria, e pertanto possono aggravare la sensazione di pancia gonfia)
  • il pane morbido o mollica di pane.

Alimenti consigliabili da assumere per chi soffre di questo problema, sono invece: la frutta e verdura (ad esempio mele e finocchi), in quanto ricchi di antiossidanti (vitamina C ed E); e gli alimenti integrali (pasta, riso) e ricchi in fibre.

La dieta per la pancia gonfia

La scelta dei cibi e delle bevande che si assumono abitualmente, il modo di abbinarli tra di loro, cucinarli e mangiarli hanno delle conseguenze considerevoli sulla digestione e sul rischio di sviluppare gonfiore addominale.

Vero è che all’origine del disturbo possono esserci una molteplicità di cause, che vanno da errori nelle abitudini alimentari e nello stile di vita, a disturbi funzionali di vario tipo (ad esempio la sindrome del colon irritabile); dallo stress a malattie più serie da diagnosticare e trattare in modo specifico.

Ma qualunque sia la causa all’origine di sintomi, quel che è certo è che l’alimentazione e il modo in cui si mangia sono fattori determinati nella maggior parte dei casi di gonfiore intestinale.

Vediamo quali generi di alimenti sono più o meno consigliabili, per seguire una corretta alimentazione e risolvere o alleviare il problema del gonfiore intestinale.

Innanzi tutto, le verdure sono ricche di fibre, ma allungano i tempi di digestione e aumentano la fermentazione da parte della flora batterica intestinale, promuovendo di conseguenza la produzione di gas e il rischio di gonfiore addominale.

I vegetali che più di tutti aumentano la formazione di gas intestinali sono i legumi, ed, in particolare, quelli contenenti maggiori quantità di zuccheri come i fagioli, i piselli e le lenticchie. 

Si possono adottare alcuni accorgimenti per ridurre la fermentazione dei legumi da parte della flora batterica intestinale.

Per esempio, li si può cuocere aggiungendo all’acqua del bicarbonato di sodio (dopo un adeguato periodo di ammollo dei semi secchi), oppure erbe aromatiche e spezie dalle proprietà anti-gonfiore come alloro, basilico, menta, timo, cumino, rosmarino, ecc.

Anche consumare i legumi sotto forma di passato o purè può renderli più tollerabili a livello di stomaco e intestino poiché, sminuzzando la cuticola che riveste i semi (indigeribile per l’apparato gastrointestinale dell’uomo), si accelera il processo digestivo, riducendo il tempo di fermentazione e, quindi, la produzione di gas intestinali.

Anche la frutta può causare qualche inconveniente in termini di gonfiore intestinale.

L’aspetto principale da considerare riguarda il contenuto di zuccheri dei vari frutti, dal momento che il fruttosio in particolare e altre sostanze presente in questi alimenti, tendono a promuovere la fermentazione da parte della flora batterica intestinale e, quindi, la produzione di gas intestinali.

Per ridurre il fenomeno, è consigliabile limitare l’assunzione della frutta molto zuccherina come l‘uva passa, le banane, le albicocche, le prugne, i fichi, i cachi, i datteri, la papaia, l’avocado e il mango e, in generale, di tutta quella molto matura, comprese mele e pere, preferendo sempre frutti po’ acerbi (se non creano problemi di acidità o bruciore di stomaco), o al giusto grado di maturazione.

Sempre al fine di evitare una fermentazione intestinale eccessiva, è raccomandabile poi mangiare la frutta come sano spuntino a metà mattina o a merenda, evitandola dopo il pranzo o la cena.

Per quanto riguarda i carboidrati, sono generalmente consigliati quelli integrali. Un aspetto cruciale per mantenere la digeribilità dei cereali, è la modalità di preparazione.

Pasta, riso e cereali interi utilizzati per insalate o zuppe devono essere cotti al punto giusto e conditi in modo semplice, con pochi grassi ed evitando combinazioni che possono renderne difficoltosa la digestione o promuovere la fermentazione intestinale. 

Altrettanto problematica può essere la digestione dei prodotti da forno fritti e/o lievitati (come pane, pizza, focaccia, gnocco fritto, frittelle ecc.), che possono causare gonfiore addominale e bruciore di stomaco a causa del lievito e di eventuali condimenti grassi (olio, strutto ecc.) e farciture (cipolle, peperoni, olive, formaggi, salumi ecc.). 

Anche le bevande e il modo in cui si assumono possono essere determinanti per il problema del gonfiore intestinale.

Sono tendenzialmente da evitare le bevande frizzanti e le bibite gassate, e dunque: bibite ricche di zuccheri o edulcorate, birra, vini mossi, spumanti o cocktail con soda.

Poi, considerato che l’introduzione di quantità maggiori o minori di aria nell’apparato digerente sono legate anche al modo in cui si beve, è necessario ricordare sempre di bere lentamente e dal bordo di un bicchiere o di una tazza, mai con la cannuccia, perché incanala l’aria. 

Prodotti per sgonfiare la pancia

Esistono diversi prodotti che aiutano a sgonfiare l’addome.

Tra i rimedi naturali, in particolare, ci sono le piante carminative, che esercitano la propria azione terapeutica contro la pancia gonfia eliminando i gas.

C’è ad esempio il cumino, con proprietà digestive e antimicrobiche; l’anice; il finocchio, che ha un’azione stimolante sulla motilità dello stomaco e dell’intestino, nonché un’attività antifermentativa

  • l’angelica
  • la menta e la camomilla, con proprietà spasmolitiche, antinfiammatorie, ed antibatteriche.

Anche integrare la dieta con prodotti naturali formulati con fibre può costituire un buon rimedio per trattare la pancia gonfia (anche se l’eccesso di fibre può favorirla, se la loro assunzione non avviene adeguatamente), quali ad esempio

  • glucomannano
  • pectine di psillio
  • gomma karaya
  • glutammina, un nutriente fondamentale per gli enterociti (cellule della mucosa intestinale dalla cui salute dipende la corretta selettività e capacità di assorbimento intestinale).

Esistono poi alcune cure farmacologiche per porre rimedio alla pancia gonfia. Chi ricorre all’ausilio di farmaci, deve farlo sempre con moderazione e buon senso, e soprattutto previo consiglio o prescrizione medica.

Tra i farmaci utili per la cura del gonfiore intestinale, ci sono tra gli altri: farmaci parasimpatico-mimetici (agonisti muscarinici), che favoriscono la peristalsi intestinale, velocizzando i tempi di allontanamento del gas intestinale

  • betanecolo (ad esempio Myocholine)
  • farmaci antischiuma e antiacidi come il dimeticone (es. Simecrin, Meteosim)
  • gli integratori probiotici
  • farmaci che essendo in grado di regolarizzare l’attività intestinale, favoriscono l’attecchimento della flora batterica simbionte.
Redazione Vailo

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