Ematocrito basso in gravidanza: questo è quello che devi considerare

L’ematocrito è un valore di valutazione del sangue periferico, che indica il rapporto fra volume del sangue e gli elementi corpuscolari, che sono i globuli bianchi, quelli rossi e le piastrine.

In genere, nel corso della gravidanza, la donna va incontro ad un abbassamento dell’emoglobina, ecco perché si parla di ematocrito basso in gravidanza.

La donna in stato di gravidanza nel corso dei mesi di gestazione va incontro a diversi esami, fra i quali anche quello dell’ematocrito.

Questi esami sono di fondamentale importanza per stabilire lo stato di salute della donna e del feto e per controllare che tutto prosegua nel migliore dei modi.

I valori del sangue possono cambiare durante la gravidanza, in virtù delle trasformazioni che il corpo subisce, ma alcuni cambiamenti sono dei veri e propri campanelli d’allarme che bisogna tenere in attenta considerazione.

Un fenomeno comune che si verifica negli ultimi tre mesi di gestazione è quello dell’ipervolemia, cioè l’aumento del volume del sangue in circolo, il che prepara la donna alla quantità di liquidi che perderà quanto darà alla luce il bambino.

Nella maggior parte dei casi, quindi, l’ematocrito basso è solo un parametro apparente, perché nella realtà la quantità dei globuli rossi rimane uguale.

Se invece la quantità di corpuscoli nel sangue si abbassa davvero, allora si ha un caso di anemia in gravidanza.

I valori di ematocrito basso possono corrispondere ad un’emoglobina bassa (anemia): l’emoglobina si considera bassa in gravidanza se è inferiore a 11 grammi per 100 ml nel corso del primo trimestre, e leggermente meno nei successivi mesi.

Laddove si abbia emoglobina massa in gravidanza, i medici consigliano di mangiare carne rossa, pollame, pesce, tuorlo d’uovo evitando invece l’albume che può bloccare l’assorbimento del ferro.

Nei casi fisiologici di ematocrito basso, infatti, il rimedio è prima di tutto alimentare, e bisognerà seguire la dieta che il medico imposta per il caso di specie.

Bisogna anche evitare i legumi e gli alimenti che contengono tante fibre e polifenoli, come te e caffè, che possono limitare l’assorbimento del minerale.

La vitamina C è indispensabile in caso di ematocrito basso e dovrebbe essere assunta in grandi quantità.

Inoltre bisogna porre attenzione alla cottura delle verdure, perché con la cottura gran parte del ferro si disperde. La soluzione migliore è quella di mangiare le verdure cotte al vapore, ipotesi per la quale la perdita del minerale si attesta circa al 50%.

Se invece si sospetta che sia il ferro ad essere basso, bisogna correre ai ripari perché il ferro basso può avere delle conseguenze dannose sul feto.

In alcuni casi, le cause che comportano l’ematocrito basso in gestazione sono altre: anemia emolitica, cirrosi epatica, emorragie, aplasia del midollo, insufficienza renale, o problemi anche più gravi.

È sempre compito del medico valutare a quale ipotesi sia dovuto l’ematocrito basso in gestazione, perché se nella maggior parte dei casi si tratta di un abbassamento fisiologico e che quindi non deve far preoccupare (tuttalpiù come detto si potrà integrare l’alimentazione) in altri casi è bene indagare più a fondo perché le cause potrebbero essere altre.

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