Come prepararsi al test di medicina

Hai deciso di partecipare al test di ammissione a medicina?

Allora in questo articolo possiamo aiutarti su come preparare un piano di lavoro focalizzandoci su quelli che sono gli argomenti da preparare.

Dobbiamo essere consapevoli del fatto che il test del 2018 è stato più difficile di quello del 2017.

Dobbiamo, quindi, aspettarci un test facile o un test difficile?

Come possiamo preparare il lavoro da svolgere?

Vailo ha scoperto che il primo dei tanti falsi miti che mi va di togliervi dalla testa, oggi, è che la preparazione al test si possa fare con un lavoro applicativo che porti a risolvere i quesiti che troviamo sui libri.

Spesso, in maniera approssimativa e certamente sbagliata, i ragazzi decidono che lavorare alle domande che trovano sui libri, in maniera casuale, possa essere la strategia migliore da seguire.

Insomma il punto è: se impari a memoria le domande dei quiz sei già un passo dentro all’esame.

Questa cosa, che poi alla fine viene fatta da tutti, è davvero molto sbagliata. Infatti noi non possiamo presentarci all’ammissione con un mucchio di domande imparate a memoria di cui non conosciamo neppure bene il significato.

Dobbiamo organizzare il nostro lavoro da tutt’altra maniera. Dobbiamo, infatti pensare a:

  • comprensione delle domande del quiz
  • elementi di teoria
  • organizzazione e anche gestione del tempo
  • tecniche per risolvere le domande
  • tutti i fattori emotivi che possono incidere nel giorno della prova.

Ovviamente se vogliamo fare un po’ di previsioni non possiamo non immaginare che nel test di ammissione del 2019 non ci siano domande di logica.

Perché viene usata la logica?

Perchè la logica è quello che viene considerato un macrocontenitore di tanti argomenti e quindi non possiamo lavorare imparando le domande che ci vengono fornite dalle batterie di test che decidiamo di prendere dai testi.

Ma dobbiamo controllare tutti gli aspetti di quell’argomento per non arrivare impreparati al giorno dell’esame. Certamente troveremo le serie di figure e anche i diagrammi logici, quindi lavoriamo molto su quelli, cerchiamo di capire il meccanismo che porta alla soluzione di questi enigmi.

Poi ci sono, certamente, anche domande di biologia e chimica. Moltissimi studenti si chiedono se serva una conoscenza da interrogazione delle superiori o una conoscenza già universitaria. Ovviamente serve una conoscenza puntuale e specifica di questi argomenti perché saranno toccati e anche parecchio nel test.

Così come matematica e fisica che hanno quesiti semplici ma spesso non vengono proprio studiati dai ragazzi che si trovano parecchio impreparati da questo punto di vista. E questo può fare la differenza, è chiaro.

Attenzione anche al tipo di logica che troviamo nel test. Infatti due anni fa abbiamo riscontrato una logica matematica ma l’anno scorso il test era tutto di logica verbale.

In logica matematica abbiamo proporzioni e sistemi lineari. Invece la logica verbale è tutta sui sillogismi, le negazioni, la comprensione del testo, le equivalenze delle frasi e le analogie verbali.

Tu inizia a studiare logica, non fare solo esercizi a caso, cerca di capire il meccanismo che c’è dietro e fai uno studio approfondito, senza lasciare nulla al destino.

Poi studia la parte teorica di biologia e di chimica in maniera approfondita e non dimenticare di ripassare matematica e fisica. Senza non puoi essere in grado di prepararti in maniera adeguata.

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Antonella

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