Redazione Vailo

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Come prendersi cura di se stessi: 7 consigli utili

Quando si parla di prendersi cura di se stessi abbiamo sempre in mente, in generale, quello che può aiutarci ma non focalizziamo mai, a mente fredda, quali sono le azioni da fare per migliorare la propria vita.

Per questa ragione, in questo articolo ti daremo 7 consigli utili per migliorare la propria cura e per vivere meglio, in salute e più felici.

Monitora il tuo stato di salute

Il primo, e il più importante consiglio che è bene seguire, è monitorare il proprio stato di salute. In che modo?

Innanzitutto possiamo prendere maggiore consapevolezza dei segnali che ci dà il nostro corpo grazie ad articoli sulla salute e sul benessere come quelli che possiamo trovare su Salutemoderna.it

E non solo: la consapevolezza ci porterà a scoprire differenze o anomalie, ci farà prenotare gli esami di routine per controllare il nostro stato e ci permetterà di andare dal medico tutte le volte che abbiamo dei dubbi, dei dolori sospetti o qualche fastidio in più.

Imparare a conoscersi non è così scontato e ci vuole un po’ di costanza e un po’ di attenzione.

Prenditi del tempo per te

Anche un semplice massaggio, un trattamento, una giornata in una spa possono fare la differenza in una routine stressante come quella che molti di noi vivono ogni giorno.

Un massaggio thai profondo, una seduta con un massaggio svedese, un massaggio orientale con le pietre calde, ci faranno scaricare lo stress all’istante donandoci grande energia e permettendoci di ricaricare le pile consumate dal lavoro e da bollette e impegni da rispettare.

Concedersi uno stop, di tanto in tanto, non fa solo bene al nostro corpo ma anche alla nostra mente che si ossigena  e prende fiato, dando un taglio a quel nervosismo che ci portiamo dietro da tempo e che non ci permette di più di essere sereni come vorremmo.

Mangia in maniera sana ed equilibrata

Il corpo si nutre dal di dentro, questa è una cosa a cui dobbiamo pensare e che dobbiamo rendere nostra, non solo nei momenti in cui ci sentiamo appesantiti o abbiamo qualche valore sballato ma come stile di vita.

Possiamo prendere spunto da diete famose come la keto, la dieta Atkins o la mediterranea (che è molto vicina al nostro modo di mangiare di tutti i giorni) o applicare stili alimentari più estremi come il vegetariano o il vegano, che ci permetteranno di mangiare solo verdure o verdure e derivati animali senza carne né pesce.

In caso di carenze possiamo utilizzare degli integratori alimentari che sono sempre più specifici e di qualità.

La natura può esserti di grande aiuto

Anche la natura può essere di grande aiuto e possiamo darci una mano grazie ai tanti rimedi naturali che da millenni accompagnano la vita dell’uomo sulla Terra.

Possiamo trovare grande conforto e cure rappresentative grazie all’omeopatia, alla fitoterapia e all’erboristeria che ci permettono di curarci con radici ed erbe, la naturopatia nel suo insieme.

Anche la medicina tradizionale cinese e le terapie alternative come Yoga, Reiki, Ayurveda possono aiutarci e permetterci di prenderci cura di noi con maggiore continuità.

Lo yoga, che è anche un allenamento molto conosciuto e molto seguito, è una splendida disciplina che ci permette di mantenerci in forma e curare, solo con l’esercizio, muscoli e ossa e problemi cronici come la cervicale.

Un piccolo passo, anche solo mezz’ora ogni due giorni, possono cambiarci l’esistenza.

Cura il tuo aspetto esteriore

Anche il proprio aspetto esteriore va curato con grande attenzione e con una certa costanza, perché non è solo il nostro interno il nostro punto di forza ma si deve, e si può, curare tutto ciò che riguarda il nostro esterno con passione e con risultati di grande livello.

Pensiamo anche solo alla pelle del nostro viso, alle maniglie dell’amore, alla cellulite sulle nostre gambe o a un piccolo problema di forfora che ci preoccupa da anni.

Una pelle sana e pulita è il nostro primo biglietto da visita, così come dei capelli forti, delle unghie curate e tutto che fa parte della nostra corazza esterna.

Per questa ragione ti consigliamo di usare creme e lozioni, di ottima qualità, che sono presenti sul mercato e che ci permetteranno di migliorare il nostro fuori per migliorare anche il nostro dentro.

Mantieniti in forma con l’esercizio fisico

L’importanza dell’esercizio fisico continuo non si contano ma è sempre bene sottolineare come, un certo movimento programmato, possa migliorare in maniera incredibile la qualità della nostra vita.

Infatti basta una buona programmazione di fitness o yoga da fare in casa o una passeggiata di mezz’ora ogni due giorni fuori casa per prendersi davvero cura di sé e della propria salute in maniera considerevole.

Se si pensa, come abbiamo già accennato, all’impatto dello yoga su tutti i dolori posturali che ci rendono difficile anche solo lavorare o all’impatto di una passeggiata sulla nostra circolazione periferica siamo certi che non se ne potrà fare a meno.

E questo tipo di esercizio, anche lento o leggero, dovrebbe essere perseguito anche in età matura, così che non ci siano problemi di articolazioni o di dolori cronici con l’avanzare degli anni.

Non trascurare la tua vita sessuale

La nostra vita sessuale è fondamentale in termini di benessere psicofisico e non dovremmo mai trascurarla, sia per il nostro stato di salute mentale che per quello fisico.

Avere una mancanza sessuale con il proprio partner o nella propria vita può portare a un impoverimento della proprio vita sentimentale o anche soltanto a un abbassamento dell’autostima che dobbiamo combattere.

Ovviamente non dimentichiamo di controllarci periodicamente con gli specialisti anche solo per continuare ad avere una vita sessuale appagante e senza nessun tipo di problema.

Anche in questo caso avere cura di sé significa avere attenzione di ogni controllo e di ogni particolare perché trascurarci non ci permette di vivere bene e di vivere in salute, cosa che non possiamo permetterci. Il punto è che ci vuole davvero poco per volersi bene e non dobbiamo mai distrarci o perdere di vista l’obiettivo primario che è quello di stare meglio.

Dove acquistare i migliori farmaci da banco online per curare disturbi e patologie?

Curare le malattie è un’operazione molto complessa che richiede la massima attenzione sulla scelta dei farmaci, sia quelli della medicina tradizionale che le soluzioni omeopatiche. Molto spesso abbinare i due tipi di cure insieme può essere un’arma in più contro disturbi, patologie o problemi vari che si presentano, ma è importante rivolgersi sempre a un medico e fare tutti gli accertamenti necessari. Se stai cercando farmaci da banco online, puoi affidarti all’Antica Farmacia Orlandi, operativa dal 1868 nel settore omeopatico e nel campo della medicina tradizionale.

La storia dell’Antica Farmacia Orlandi

Fondata dal dottor Manlio Orlandi e dalla dottoressa Flora della Campa, costituì una vera novità nel settore farmaceutico di quel periodo, infatti, fu fra le prime farmacie fitoterapiche e omeopatiche ad apparire in Campania. All’inizio dell’attività, l’equipe medica si dedicò alla creazione di preparati galenici (magistrali e officinali), successivamente approfondì le conoscenze nel settore e tramandò ai posteri una tradizione omeopatica brillante e piena di successo per le generazioni successive. Agli inizi del 1900, il famoso omeopata Antonio Mobilio scrisse nei suoi articoli specialistici proprio di questa farmacia. Da allora il suo successo è stato inarrestabile diventando un punto di riferimento non solo a livello locale ma anche nazionale, riuscendo a fidelizzare un numero di clienti in continuo aumento che lasciano feedback molto positivi.

Le radici omeopatiche del passato, le soluzioni mediche del futuro

L’Antica Farmacia Orlandi sviluppa la sua professionalità apprendendo le antiche discipline omeopatiche nei fondamenti e nelle loro radici orientali e le porta in Italia quando erano ancora sconosciute ma comunque efficaci per combattere le patologie lievi. Con l’ampliamento dell’attività, diventa un’ecommerce completo capace di fornire anche numerosi prodotti farmaceutici tradizionali. L’offerta, così ampia e variegata, ha consentito di aumentare il portfolio clienti e offrire i propri prodotti, a prezzi concorrenziali, in tutta Italia.

Una vasta gamma di farmaci da banco online per una consegna a domicilio sicura e veloce

Se hai bisogno di prodotti farmaceutici puoi scegliere fra la vasta gamma disponibile sul sito. Sono presenti nella vetrina virtuale medicinali per allergie, anti diarrea, antimicotici, dermatologici, genito – urinario, per raffreddore o influenza, disinfettanti e tantissimi altri prodotti.

Il servizio di consegna a domicilio per i farmaci da banco online è garantito durante tutto il viaggio, è sicuro e veloce. Anche gli imballaggi sono fatti con cura e proteggono i prodotti preservandone l’integrità in modo da arrivare a destinazione sempre in condizioni ottimali.

I migliori prodotti naturali per il benessere fisiologico

Durante il nostro sviluppo e fino all’età adulta, abbiamo imparato a leggere, scrivere, guidare, abbiamo imparato un mestiere; queste non sono cose innate sono abilità che abbiamo appreso con la pratica e l’esercizio.

Eppure, dalle statistiche sull’obesità o le malattie cardiovascolari degli ultimi anni, appare chiaro che non abbiamo mai imparato a mangiare. Ma la nostra dieta determina semplicemente il nostro stato di salute, le nostre prestazioni fisiche e mentali, il nostro benessere quotidiano.

Il metabolismo è al centro della nostra salute, quando esso risulta indebolito, compaiono cambiamenti negativi nella nostra qualità della vita: aumento o perdita di peso, affaticamento, stress, disturbi del sonno, finanche malattie importanti connesse alla colesterolemia, all’ipertensione arteriosa e via dicendo. 

Prestare attenzione alla nostra dieta equivale a prendersi cura dell’involucro del nostro corpo e, sin dalle culture ancestrali dell’umanità si sottolinea costantemente la necessità di prendersi cura di un equilibrio tra corpo e mente per un duraturo benessere personale.

Gli alimenti e il loro contributo all’organismo

Tutti tendiamo a favorire determinati tipi di alimenti in relazione ai nostri desideri attuali e ai nostri gusti e raramente in relazione al loro contributo nutrizionale al nostro corpo. Ciò invece potrebbe tuttavia avere un effetto benefico sulle nostre attività quotidiane e sul benessere fisiologico, poiché ogni alimento apporta una quota nutritiva specifica all’organismo.

Le uova e la carne, ad esempio, hanno un alto contenuto di zinco e ferro, e sono una fonte di proteine ​​necessarie per la produzione di cellule e tessuti. La frutta e la verdura sono ricche di fibre, promuovendo un buon transito intestinale e varie vitamine. I cibi ricchi di amido forniscono carboidrati, il carburante essenziale per il corretto funzionamento del nostro corpo e del cervello, ideali per le prestazioni sportive. Altre fonti di proteine ​sono il pesce e i frutti di mare, oltre ad essere anche fonte di omega 3, partecipando così alla prevenzione delle malattie cardiovascolari e promuovendo lo sviluppo e il corretto funzionamento della retina, del cervello e del sistema nervoso. I latticini sono la principale fonte di calcio, essenziale per lo scheletro e i denti.

Mangiare biologico vuol dire mangiare sano

Ruotare gli alimenti, in modo da dare al proprio corpo un apporto nutrizionale quanto più vario possibile quotidianamente è uno dei segreti per prendersi cura del proprio organismo partendo dalle abitudini alimentari. Scegliere preparazioni sane e certificate come i prodotti rima benessere, un’altra opzione, affidarsi all’agricoltura biologica la giusta quadratura del cerchio.  

Gli alimenti provenienti dall’agricoltura biologica non contengono pesticidi e altri prodotti chimici dannosi per la salute. Nonostante questi ultimi sono autorizzati, poiché regolamentati e limitati, non sono innocui. Infatti, alcuni studi hanno dimostrato che esiste un legame tra i tumori o persino il morbo di Parkinson e le persone che sono molto esposte e in contatto con pesticidi, come gli agricoltori. Quindi, scegliere di mangiare biologico significa limitare l’ingestione di pesticidi dannosi per il corpo e la salute. I prodotti biologici hanno soprattutto il vantaggio di essere migliori per la salute rispetto ai corrispettivi di origine industriale, perché coltivati senza sostanze chimiche dannose. Quindi, generalmente tengono conto delle stagioni e vengono raccolte alla maturità. Pertanto, hanno più gusto e sapore di frutta e verdura che finiscono di maturare nei camion o nelle celle frigorifero. I cereali sono più ricchi di minerali e fibre, e produrranno meno carni grasse negli animali che se ne ciberanno. Inoltre sempre più produttori biologici, per preservare le qualità nutrizionali della loro produzione, preferiscono la raccolta all’ultimo momento per garantire freschezza e limitare l’impatto sull’ambiente. Tuttavia, mangiare biologico costa in media più dei prodotti convenzionali, anche se i grandi supermercati offrono ora prezzi sempre più competitivi. Inoltre, i prodotti biologici sono molto più semplici da reperire rispetto ad un tempo, i supermercati ampliano sempre di più la loro offerta per chi vuole aderire a questo stile di vita più salutare.

Alcuni consigli utili per uno stile di vita salutare che parte dal cibo

Anche il cibo sano se assunto in quantità troppo grande, può disturbare il sistema digestivo. La digestione diventa quindi laboriosa, il che contribuisce a stancare il nostro corpo. Per evitare di assumere cibo oltre misura ecco quale consiglio:

  • Mangiare lentamente, ciò consente di sentire meglio la sazietà. Più un pasto ci porta soddisfazioni gustative, meno vogliamo bere o fare uno spuntino in seguito;
  • Evita di preparare più cibo del necessario, piuttosto che conservare o gettare via questo piccolo residuo, saremo tentati di mangiarlo mentre siamo pieni;
  • Distribuisci le quantità nei tre pasti fondamentali, ridimensionando preferibilmente quello della sera.
  • Evitare di mescolare più proteine animali allo stesso pasto. Ad esempio pesce o pollame o carne + formaggio + dessert contenenti uova;
  • Evitare di terminare sistematicamente il pasto con dessert concentrati in zuccheri come creme al latte aromatizzate, creme da dessert, gelati, yogurt alla frutta troppo dolci: a volte scegli un frutto. Ciò non significa che i dessert debbano essere rimossi. Basta solo sapere come sceglierli e anche meglio, per imparare a fare deliziosi dolci;
  • Infine, durante i pasti combinando cereali e legumi assicurarsi di rispettare le proporzioni di circa 2/3 di cereali per 1/3 di legumi.

Come avere denti bianchi

Alcuni rimedi naturali permettono di avere denti più bianchi sfruttando le caratteristiche di speciali paste abrasive, di alcune piante o di particolari erbe che vengono adottate per trattamenti fai da te. Si approfitta, dunque, di agenti sbiancanti classici che eliminano le macchie che sono comparse sui denti. Un esempio è quello che proviene dalla salvia fresca: è sufficiente strofinare alcune foglioline sulla superficie più esterna dei denti per ottenere i primi risultati visibili. In commercio, poi, si possono trovare numerosi prodotti ad hoc, sotto forma di maschere, di spray, di strisce autoadesive, di gel o di pigmenti fluorescenti.

Gli effetti degli agenti sbiancanti

È bene tener presente, tuttavia, che in alcuni casi gli agenti sbiancanti possono avere delle controindicazioni o degli effetti collaterali: per esempio infiammando le gengive o irritando i denti. Per questo motivo, essi non sono raccomandati per le persone che hanno problemi di ipersensibilità gengivale e dentale; non dovrebbero essere utilizzati neppure dai minori di 14 anni o dalle donne in dolce attesa. In tali circostanze, è meglio rivolgersi a professionisti del settore come quelli che si possono contattare andando sul sito https://www.studiodentalric.com/, così da avere la certezza di sbiancare i denti senza rischi.

Perché i denti cambiano colore

Il colore bianco dei denti ha molti nemici: tra questi ci sono, per esempio, i collutori a base di clorexidina, il fumo di sigaretta, l’invecchiamento e diversi cibi. Basti pensare ai pigmenti alimentari che si trovano nel vino rosso, a quelli degli spinaci, a quelli presenti nella liquirizia, a quelli del tè e a quelli del caffè; ma ci sono anche molti altri prodotti, incluse le bevande, che contengono coloranti artificiali da cui scaturiscono le stesse conseguenze. Va segnalato, poi, che di solito il colore dei canini è più carico rispetto a quello degli altri denti.

Lo smalto dei denti

Lo smalto è traslucido, mentre le sfumature dei colori dei denti dipendono dalla dentina, e possono essere giallognole, rossicce o grigiastre. Lo stesso smalto, per altro, è si resistente, ma al tempo stesso poroso: per questo motivo può essere attraversato da particelle e sostanze che rischiano di determinare un cambiamento cromatico. Per di più, c’è da tenere conto del colore giallognolo del tartaro, che rappresenta l’evoluzione del depositarsi della placca dentale causato da una igiene orale non adeguata. E così, vuoi per le particelle colorate delle bibite e dei cibi, vuoi per la mancanza di una pulizia dei denti adeguata, il colore bianco del sorriso diventa un lontano ricordo.

La detartrasi

Il primo rimedio a cui ricorrere è rappresentato da una detartrasi professionale, che serve a rimuovere i depositi di tartaro a causa dei quali il bianco dei denti risulta compromesso. Tra l’altro la detartrasi non serve solo a far apparire i denti più belli, ma svolge una preziosa azione preventiva, riducendo le probabilità di andare incontro a malattie paradontali o gengiviti, che possono essere fonte di alito cattivo.

Il trattamento sbiancante

Una volta che è stata effettuata la detartrarsi si può procedere con un trattamento sbiancante, eseguito con varie tecniche. Nella maggior parte dei casi si ricorre ad agenti sbiancanti che contengono una percentuale elevata di principio attivo. In genere il costo di una seduta di bleaching non è mai inferiore ai 300 euro, per una durata di circa un’ora. Per alcune ore dopo il trattamento è possibile che si percepisca una certa sensibilità dentinale, che comunque è destinata a scomparire in breve tempo. Le tonalità cromatiche dei denti, comunque, dipendono anche da caratteristiche genetiche (un po’ come per il colore degli occhi e quello dei capelli): semplicemente, qualcuno ce li ha un po’ più bianchi di altri perché è più fortunato.

Alga Spirulina : cos’è e come usarla per perdere peso

Ancora poco conosciuta, l’alga spirulina è un ingrediente di origine naturale che presenta numerosi benefici per la salute.  

La spirulina appartiene alla famiglia dei cianobatteri, o microalghe blu-verdi, comparsa  sulla Terra circa 3,5 miliardi di anni fa; questi organismi monocellulari, capaci di fotosintesi, sono alla base dello sviluppo di tutte le piante terrestri e hanno anche portato alla nascita di esseri viventi aerobici poiché il particolare uso della fotosintesi ha permesso di trasformare un’atmosfera non respirabile in un ambiente praticabile anche per gli organismi che respirano ossigeno.

Si stima che il 90% dell’ossigeno attualmente presente sulla Terra (circa 330 miliardi di tonnellate) provenga dalle alghe.

L’alga spirulina si trova in tutti e 4 i continenti in oltre 1.500 specie diverse, di cui solo 36 commestibili. 

La spirulina si trova anche nel deserto del Sinai, dove bastano poche gocce d’acqua per “risvegliarla”; una volta essiccata, infatti, questa alga si trasforma in piccole particelle che possono essere molto ben conservate.

Il consumo di spirulina risale almeno al regno dell’imperatore azteco Montezuma il quale era talmente goloso di pesce che avrebbe inviato i suoi emissari sulle rive del Golfo del Messico (a 300 km di distanza dalla capitale del regno), solo per poter gustare prelibato pesce fresco. 

Si narra che per sostenere lo sforzo di tale impresa, gli emissari di Montezuma facessero ricorso alle proprietà energizzanti dell’alga Spirulina essiccata.  

Sfortunatamente, le fonti di spirulina messicane sono scomparse al momento dell’arrivo dei Conquistadores spagnoli che prosciugarono tutti i laghi dove l’alga naturalmente cresceva per creare pascoli e terreni agricoli per la coltivazione di mais e pomodori. 

Nel 1960, un ingegnere francese rilevò un impianto di produzione di idrossido di sodio in Messico e dovette affrontare una “strana” formazione blu-verde che penetrava nelle macchine inibendone la normale funzionalità. Dopo alcune analisi, l’uomo fu in grado di identificare quella formazione come alga spirulina. 

Benefici dell’alga Spirulina nella perdita di peso

La spirulina è un’alga povera di calorie e ricca di proteine dalle notevoli proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, capace di lenire il senso di fame e di aumentare la mobilizzazione dei grassi riducendo la glicemia e la pressione sanguigna. 

Ecco perché sempre più persone utilizzano l’alga spirulina per dimagrire rapidiamente :

1. Basso contenuto di calorie

Un cucchiaio (7 g) di alga spirulina essiccata contiene solo 20 calorie. Il consumo di cibi a basso contenuto calorico è fondamentale se si desidera perdere peso in quanto aiuta a creare un bilancio energetico negativo. E’ possibile, a tal proposito, aggiungere spirulina essiccata al frullato o al succo di arancia mattutino per favorire l’assorbimento dei grassi e migliorare il metabolismo quotidiano. 

2. Ricca di proteine

Quando si tratta di perdita di peso, una dieta povera di carboidrati e ricca di proteine può funzionare egregiamente per la maggior parte delle persone. La spirulina contiene circa il 60-70% di proteine, oltre a tutti gli aminoacidi essenziali.

Le proteine impiegano più tempo ad essere assorbite rispetto ai semplici carboidrati, quindi la spirulina può soddisfare il senso di sazietà per un tempo molto più prolungato rispetto ad altri cibi a base di carboidrati. Inoltre, le proteine presenti nell’alga spirulina aiutano a costruire la massa muscolare magra, migliorando la forma fisica e aumentando la resistenza e il tono muscolare. 

3. Altamente nutriente

La spirulina è ricca di vitamine C, B1, B6, B5 ed E, di minerali come rame, zinco e manganese, di enzimi utili e di molte fibre alimentari che la rendono un perfetto integratore per la perdita di peso. Questi elementi aiutano la digestione e il metabolismo, eliminano le tossine e prevenendo l’assorbimento dei grassi.

4. Numerose proprietà antiossidanti e antinfiammatorie

La spirulina ha proprietà antiossidanti e antinfiammatorie che aiutano a contrastare i danni causati dai radicali liberi impedendo al corpo di produrre molecole pro-infiammatorie. La presenza di infiammazioni a livello gastro-intestinale è una della cause principali dell’aumento di peso, problematica che l’assunzione di alga spirulina può contribuire a risolvere. 

Rinforzare il sistema immunitario in 5 step

Rinforzare il sistema immunitario è fondamentale se si vuole evitare di contrarre malattie e infezioni e preservare la nostra salute.

Il sistema immunitario, infatti, è la nostra corazza contro microbi, virus e batteri patogeni. Con questo termine si indica il complesso sistema di difese con cui il nostro organismo impedisce ad agenti esterni di introdursi nel nostro corpo attraverso l’aria, il cibo, i rapporti sessuali o le ferite.

Oltre ad avere funzioni di difesa, un sistema immunitario forte e sano interviene anche nella rimozione di cellule e tessuti danneggiati e funge da sentinella contro le cellule neoplastiche.

Il sistema immunitario, però, ha un equilibrio molto fragile e sono numerosi i fattori che possono indebolirlo tra cui:

  • Stress
  • Malattie
  • Fattori ambientali come bruschi cambi di temperatura, l’alternanza delle stagioni, ecc.
  • Abuso di antibiotici
  • Stanchezza e affaticamento
  • Vecchiaia
  • Alimentazione disordinata

Tutti questi fattori, combinati tra loro o presi singolarmente, influiscono sulla salute delle nostre difese immunitarie esponendoci al rischio di contrarre infezioni e malattie veicolate dagli agenti patogeni introdotti nell’organismo dall’esterno.

Ecco perché è fondamentale rinforzare il nostro sistema immunitario e per farlo basta mettere in pratica quotidianamente poche e semplici regole, vediamo quali sono:

  1. Alimentazione sana ed equilibrata. 

Una dieta povera di grassi e ricca di fibre integrali, frutta e verdura fresche, legumi e proteine animali magre (pesce e carni bianche) aiuta a migliorare le nostre difese immunitarie, fornendo al nostro organismo tutti i nutrienti di cui necessita senza appesantirlo con grassi e sostanze nocive. Un’alimentazione ricca e sana, inoltre aiuta a mantenere il peso forma, altro parametro fondamentale da prendere in considerazione per scongiurare il rischio di ammalarsi.

  1. Regolare attività fisica

L’esercizio fisico regolare è un altro elemento che aiuta a rafforzare il sistema immunitario poiché, oltre ad aiutarci ad espellere le tossine e a tenere sotto controllo il peso, interviene in maniera positiva anche sulla formazione dei globuli bianchi. L’importante, però, è non esagerare affaticando eccessivamente il fisico, poiché si rischierebbe di ottenere l’effetto contrario.

  1. Corretta igiene personale. Una corretta igiene personale è fondamentale per evitare l’insorgenza di infezioni che alla lunga possono rivelarsi molto pericolose per la nostra salute. È risaputo, infatti, che lo sporco sia tra i principali veicoli di germi e batteri.
  2. Dormire a sufficienza. La mancanza di sonno, unitamente allo stress, è un altro fattore di indebolimento. Dormire almeno otto ore a notte, infatti, aiuta il corpo a elaborare le proteine che a loro volta aiutano a combattere i virus.
  3. Evitare abitudini di vita scorrette. Per abitudini scorrette si intendono principalmente il consumo di bevande alcoliche e il fumo, due vizi che hanno un’azione depressiva sul sistema immunitario.

Cinque regole che se applicate con regolarità contribuiscono concretamente a rinforzare il sistema immunitario e a garantirci una vita più sana. Un ulteriore aiuto alle nostre difese, infine, può arrivare dall’assunzione di alimenti e bevande funzionali contenenti prebiotici e probiotici, batteri buoni che compongono la flora batterica intestinale i cui effetti benefici riguardano anche il sistema immunitario.

Equilibrare la flora batterica: quali sono i rimedi naturali?

Si contano circa 40 trilioni di batteri nel nostro organismo umano, la maggior parte dei quali si trovano nell’intestino.

Meglio conosciuto come microbiota intestinale, questo ceppo di batteri è estremamente importante per la salute. 

Tuttavia, alcuni ceppi di batteri presenti nell’intestino possono anche contribuire all’insorgenza di molte malattie.

È interessante notare fin da subito che anche il cibo consumato influenza notevolmente i ceppi di batteri che vivono all’interno dello stesso. 

Ecco quali sono i metodi scientifici per migliorare i batteri intestinali.

Dieta variegata: Consuma una vasta gamma di cibi salutari 

Ci sono centinaia di batteri presenti nel nostro intestino: ogni ceppo svolge un ruolo diverso e richiede diversi nutrienti per favorire la crescita.

In generale, più ceppi di batteri sono presenti nel nostro organismo umano, maggiore è il numero di benefici per la salute. 

Una dieta variegata e ricca di cibi integrali può portare ad una maggiore proliferazione di microbioti intestinali, che apportano numerosi benefici alla salute. 

Consumare molti ortaggi, legumi, fagioli e frutta

Frutta e ortaggi sono le migliori fonti di nutrienti per favorire la proliferazione di batteri intestinali in grado di riequilibrare la flora batterica. 

Sono ricchi di fibre, che non vengono digerite dall’organismo, ma possono essere “digerite” da alcuni batteri intestinali. Ciò ne stimola la crescita.

Fagioli e legumi contengono anche quantità molto elevate di fibre.

Alcuni alimenti ricchi di fibre, che favoriscono la proliferazione di batteri intestinali “buoni”, sono ascrivibili ai seguenti:

  • lamponi
  • carciofi
  • piselli verdi
  • broccoli
  • ceci
  • lenticchie
  • fagioli 
  • cereali integrali.

Un interessante studio ha validato la tesi che seguire una dieta ricca di frutta e verdura inibisce la crescita di alcuni batteri patogeni. 

Mele, carciofi, mirtilli, mandorle e pistacchi consentono di incrementare il bifidobacterium nell’uomo. 

I bifidobatteri sono considerati batteri benefici, in quanto possono aiutare a prevenire l’infiammazione intestinale e migliorare la salute dell’intestino.

Integratori alimentari a base di fermenti lattici

Per equilibrare la flora batterica è fondamentale seguire una dieta variegata, ma anche integrarla con l’assunzione di integratori alimentari a base di fermenti lattici. 

Tra i tanti presenti in commercio, l’integratore enterelle a base di fermenti lattici è la soluzione perfetta per favorire l’equilibrio della disbiosi intestinale, per risolvere i problemi intestinali da scarsa igiene alimentare, da assunzione di farmaci e antibiotici da stress fisici e climatici o altri fattori e per ridurre i funghi intestinali come la candida albicans. 

Inoltre, questo integratore alimentare a base di fermenti lattici previene i disagi dei viaggi in paesi esotici.

Basta 1 capsula dopo i pasti: una, due o tre volte al giorno in base ai sintomi. 

Consumare più cereali integrali

I cereali integrali contengono molte fibre e carboidrati non digeribili, come il beta-glucano.

Questi carboidrati non vengono assorbiti nell’intestino tenue e transitano verso l’intestino crasso.

Nell’intestino crasso vengono scomposti dal microbiota e favoriscono la crescita di alcuni batteri benefici.

I cereali integrali possono favorire la crescita di bifidobatteri, lattobacilli e batterioideti nell’uomo. 

I cereali integrali contribuiscono ad incrementare il senso di sazietà e riducono i fattori di rischio di infiammazione e le malattie cardiache.

Mal di stomaco: quali sono i sintomi che devono destare preoccupazione?

Il mal di stomaco, si sa, è uno dei malanni in assoluto più comuni: questi fastidi possono insorgere perché non si è digerito bene, perché si è consumato del cibo dalle condizioni non impeccabili, oppure perché si versa in una condizione di forte stress.

Il mal di stomaco passa rapidamente, in genere non dura più di qualche ora, e lo si può fronteggiare senza difficoltà con dei prodotti specifici quali quelli acquistabili su https://www.docpeter.it/ o altri e-commerce del settore, tuttavia purtroppo vi sono anche dei casi in cui questi malesseri si rivelano particolarmente duraturi e in questi casi, ovviamente, è indispensabile richiedere un consulto medico.

L’eccessiva durata del mal di stomaco

Nel caso in cui una sensazione di mal di stomaco di protragga per oltre 3 mesi si può parlare di dolore addominale cronico, ma ovviamente, laddove si ravvisi questo sintomo in modo continuativo, è necessario rivolgersi ad un medico dopo un lasso temporale ben più ristretto.

Il fatto che il dolore di stomaco sia particolarmente duraturo può essere un campanello d’allarme, senza dubbio, ma non è il solo: esistono infatti delle situazioni particolarmente meritevoli di attenzione dinanzi alle quali non bisogna restare indifferenti.

Scopriamo quali sono, non prima di aver sottolineato che laddove dovesse manifestarsi un dolore allo stomaco molto accentuato, di difficile sopportazione, l’ideale è telefonare subito al pronto soccorso; è utile ricordare che il numero telefonico da comporre per le emergenze mediche è il 118.

Febbre, perdita di peso e carenza di appetito

Il mal di stomaco potrebbe celare dei problemi seri laddove si accompagnasse a degli stati febbrili: questo binomio può essere “spia” di problemi di salute di diversa natura, ovviamente solo e soltanto un medico può, a seguito di un’attenta visita, specificare quali siano le ragioni di quanto sta accadendo.

Anche la repentina perdita di peso è un sintomo da non sottovalutare il quale potrebbe celare delle problematiche tutt’altro che trascurabili, in casi simili, peraltro, è frequente che la persona manifesti uno scarso appetito.

Episodi di vomito e comparsa di sangue

Bisogna fare subito chiarezza, dal punto di vista medico, anche laddove ai dolori allo stomaco si associno alla comparsa di sangue nelle feci, nelle urine o nel vomito, laddove dovesse appunto verificarsi un episodio simile: in casi simili il consulto medico è indispensabile e dev’essere tempestivo, e il professionista saprà sicuramente individuare le ragioni alla base di questi spiacevoli sintomi.

Episodi di vomito, o anche di diarrea, possono capitare a chiunque e sono di norma passeggeri: essi possono essere dovuti al fatto di aver mangiato del cibo in condizioni non ottimali, a dei virus intestinali e a molte altre ragioni, tuttavia se essi si verificano con una certa frequenza è necessario approfondire la questione sottoponendosi ad una visita medica.

Altri sintomi da non trascurare

Anche il gonfiore addominale reiterato, magari accompagnato fa frequenti flatulenze, è un sintomo non trascurabile: anche le flatulenze sono degli episodi del tutto normali per l’organismo, ma laddove dovessero verificarsi con eccessiva frequenza potrebbe trattarsi di un sintomo da non prendere sotto gamba.

Anche le difficoltà di deglutizione accompagnate al mal di stomaco sono spesso indicate come una manifestazione meritevole d’attenzione, stesso dicasi per il cosiddetto ittero, ovvero l’insorgere di un’anomala colorazione cutanea tendente al giallo.

Sono questi, dunque, i sintomi che devono destare una certa preoccupazione e che devono spingere la persona a sottoporsi ad una visita medica, laddove dovessero manifestarsi.

Il mal di stomaco, come si diceva, è un fastidio che può riguardare chiunque e che di norma non è da considerarsi oltremodo preoccupante, ma nel caso in cui si protragga per molto tempo oppure dove, per l’appunto, si dovesse accompagnare ad altri sintomi insoliti, il consulto medico è indispensabile perché potrebbe essere a sua volta un sintomo di problematiche più complesse.

Apnee notturne e obesità

Essere in sovrappeso può portare, nel tempo, a sviluppare una serie di problematiche direttamente correlate alla nostra salute. L’obesità è uno tra i fattori predisponenti per la sindrome da apnee notturne nel sonno. Si tratta di un disturbo che compisce circa il 10% della popolazione, più o meno in tutte le fasce di età ma soprattutto al di sopra dei 40 anni. Nonostante quanto si creda, le apnee notturne possono, con il passare del tempo, aumentare il rischio di contrarre patologie anche gravi. Conviene quindi valutare rapidamente la presenza di questo tipo di disturbo, per poterlo curare quanto prima.

Cosa sono le apnee del sonno
Le apnee nel sonno possono essere correlate a due tipologie di cause: ostruttive e neurologiche. Le cause neurologiche sono decisamente molto rare, mentre le apnee ostruttive sono la tipologia più frequente, insieme a quelle di tipo misto: sia neurologico, sia ostruttivo. In sostanza la causa di questo tipo di apnea è dovuta a ostruzioni meccaniche presenti nelle vie aeree superiori, dovute al rilassamento della lingua e del palato, o delle varie parti di tessuti molli. Il “collasso” di queste parti porta ad interrompere il regolare respiro, causando un leggero risveglio e un forte stress per l’organismo. Chi soffre di apnee ostruttive può arrivare ad avere anche più di 10 interruzioni del respiro ogni ora, cosa che ovviamente incide sulla qualità del sonno, ma non solo. 

L’obesità e le apnee ostruttive
Le cause delle apnee ostruttive sono varie e tra queste, l’obesità è indicata tra i principali fattori predisponenti, così come il fumo e l’abitudine di bere alcolici prima di coricarsi. Assumere uno stile di vita più regolare, cercando di evitare sostanze dannose per la salute e portando il peso corporeo ad un valore più consono sono i primi comportamenti da favorire in un soggetto che soffre di sindrome da apnee del sonno. Purtroppo, questi accorgimenti potranno diminuire il disturbo, ma difficilmente lo risolveranno alla radice. 

La terapia
Dopo aver ottenuto una diagnosi di sindrome di apnee ostruttive del sonno, il soggetto viene invitato a limitare il consumo di alcool, a smettere di fumare, o anche di utilizzare farmaci che favoriscano il sonno: l’effetto rilassante può esacerbare le apnee. Oltre a questo, oggi sono disponibili apposite apparecchiature che consentono di tornare a respirare correttamente nel corso della notte. Si tratta di macchinari che, attraverso l’utilizzo di una mascherina nasale, favoriscono il passaggio dell’aria attraverso le vie aeree del soggetto. Questa semplice terapia consente di eliminare completamente l’apnea notturna.

I rischi per la salute
Molti di coloro che soffrono di apnee notturne non se ne preoccupano in alcun modo. Oltre a causare dei sintomi diretti nel corso della giornata, quali mal di testa, sonnolenza e difficoltà di concentrazione, le apnee notturne possono divenire molto pericolose per la salute. Lo stress causato dalla mancanza di ossigeno infatti favorisce l’insorgenza di patologie a carico dell’apparato cardio circolatorio, triplicando il rischio di ictus. Sembra inoltre che le apnee notturne siano correlate anche alla resistenza insulinica e al diabete di tipo 2.

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Si può mangiare prima di immergersi?

Per chi è alle prime esperienze con il mondo della subacquea, può essere utile sapere quanto tempo prima si può mangiare prima di immergersi, ma anche quali sono gli alimenti da preferire e quali, invece, quelli da evitare.

Insieme ai professionisti di Life Academy che prongono il migliore corso di sub a Udine, vedremo come affrontare la questione. 

Non sono pochi i subacquei che, in previsione di una immersione, decidono di non fare colazione al mattino perché così facendo hanno la sensazione di essere più scattanti e leggeri.

Tuttavia, questo è un grave sbaglio che non dovrebbe essere commesso, soprattutto perché ogni immersione presuppone un dispendio calorico notevole, dovuto all’energia che si brucia per fare in modo che il corpo si mantenga caldo.

Non bisogna dimenticare, per altro, che i movimenti che si effettuano sotto il pelo dell’acqua presuppongono uno sforzo fisico più elevato: per questo motivo, tra i cibi che devono essere privilegiati dai subacquei ci sono quelli con un elevato contenuto di proteine, nutrienti che si rivelano essenziali sia per assicurare una funzione muscolare appropriata che per ricostruire la massa.

Che cosa si deve mangiare, dunque, a colazione?

Il consiglio è quello di privilegiare lo yogurt con i cereali, scegliendo anche il pane tostato con un po’ di frutta o, in alternativa, le uova.

Tutti questi alimenti garantiscono un consistente apporto energetico, e quindi forniscono le calorie necessarie a essere trasformate in energia.

Ovviamente è opportuno non eccedere, soprattutto per ciò che concerne le proteine, o il rischio che si corre è quello di andare incontro a un fenomeno di disidratazione.

Il fabbisogno quotidiano di proteine a cui bisogna attenersi è pari a 0.8 grammi per chilo di peso: superare questo limite non è consigliabile, anche perché una colazione più abbondante del dovuto può far scaturire mal di mare nei soggetti un po’ più deboli di stomaco. 

Non va trascurata, poi, l’importanza dei liquidi: fondamentale è l’acqua, ma vanno bene anche i succhi di frutta. Se possibile sarebbe opportuno non bere il succo di arancia, che si contraddistingue per una certa acidità che, anche in questo caso, potrebbe risultare problematica per gli stomaci più sensibili.

Tra un’immersione e quella successiva non è male concedersi uno snack, a condizione che si aspetti per almeno due ore dopo aver mangiato: il corpo, infatti, non deve andare sott’acqua se non ha ancora digerito.

Non c’è il rischio di congestione per uno snack, ma di certo se ci si immerge subito dopo averlo consumato si possono avvertire dei crampi, se non addirittura uno stato di malessere generale. 

Quali sono, dunque, gli spuntini più adatti oltre alle barrette?

Come per la colazione, vanno bene la frutta e lo yogurt, insieme con i cereali. C’è chi pensa che la banana in mare porti sfortuna, ma al di là di questa simpatica credenza vale la pena di tenerne sempre a portata di mano per approfittare del contenuto di potassio.

Non vanno bene, invece, i drink energetici, dal momento che includono sali superflui e troppi zuccheri. Bisogna prestare una certa attenzione, poi, alle bevande alcoliche e al caffè, che sono fonte di una possibile disidratazione anche per il loro effetto diuretico. Infine, prima di immergersi è bene evitare di consumare il latte, a causa della lunghezza dei processi che sono necessari per digerirlo, a maggior ragione nel caso in cui sia accompagnato da cibi solidi. 

Come far crescere la barba?

La domanda delle domande: quanto tempo ci vuole per far crescere la barba? La risposta, sfortunatamente, dipende in gran parte dalla genetica.

Non dovresti, in teoria, se vuoi farti crescere la barba, solo “lasciar crescere la barba”? Come sottolineato più volte dai migliori barbieri del mondo, non è così semplice.

Piaccia o no, ci vuole pazienza per ottenere “una barba piena”, morbida e sana, quindi è necessario impegnarsi. Di seguito abbiamo raccolto i nostri consigli sul tema “crescita della barba”, grazie ai quali sarà possibile ottenere uno degli stili di barba più famosi al mondo, come quello Hipster o Ducktail.

Come far crescere la barba

Prima di tutto, dovrai gettare le basi. Il primo consiglio è quello di cominciare a raderti la barba ogni giorno, per tutta la settimana che anticipa la fase di crescita, e questo per stimolare i follicoli piliferi.

Usa uno scrub facciale per pulire la pelle sottostante e rimuovere le cellule morte (ciò vi aiuterà a prevenire la formazione della forfora) e continuare a usarlo settimanalmente, anche quando la barba ha iniziato a diventare spessa.

Crescita della barba: le chiazze

Prima di impugnare il rasoio, prenditi un momento per riflettere. Sei ancora nel primo mese di crescita? Se è così, abbi pazienza. I peli della barba crescono folti e irregolari e, probabilmente, presto copriranno le aree in cui ancora non c’è barba.

Ci sono ancora le chiazze? Un consiglio potrebbe essere quello di radere quella particolare area contropelo. Facendo ciò, è probabile che i peli ricrescano più spessi a causa dell’angolazione con cui li tagli.

Crescita della barba: la forma

Considera quali tipi di barba valorizzano il tuo viso: ad esempio, se hai un viso rotondo, la barba alla Wolverine (Mutton Chops) potrebbe essere una delle tante scelte migliori.

Un taglio di barba adatto ti aiuterà a rendere il viso più simmetrico, il che a sua volta ti farà apparire più bello. In generale, l’obiettivo è quello di rendere il viso ovale, bilanciato; infatti, se la tua faccia è quadrata, allungare la barba (alla Jason Momoa) ti aiuterà a bilanciarlo; allo stesso modo, se hai una faccia stretta, una barba folta aiuterà a creare un ovale.

A tal proposito, consigliamo di parlare con il proprio barbiere di fiducia, visto che può consigliarti il modo migliore per ottenere la forma del viso che stai cercando.

Non scordarti della pelle sotto la barba

Solo perché non riesci più a vederla, dopo aver fatto crescere la barba non significa che dovresti trascurare la pelle sottostante. In effetti, più sana è la tua pelle, migliore sarà la tua barba.

Usa uno scrub per il viso quando la barba è più corta per levigarla; man mano che cresce, lavatela per bene sotto la doccia con le punta delle dita in modo tale da raggiungere la pelle sotto la doccia. Quindi spazzolala quando esci dalla doccia e asciugala con un asciugamano.

E se la tua barba inizia a diventare “scomoda”, assolutamente non grattatevi. Invece, condizionala con l’olio, il balsamo o una crema apposita per la barba. Non solo manterrai i peli lisci, ma quando sarà il momento di radere il tutto, farlo sarà davvero semplice.

Non ti va di sprecare soldi sui prodotti per la barba? Valuta invece la possibilità di utilizzare prodotti naturali come l’olio di argan o di cocco per nutrirla e ammorbidirla.

Far crescere la barba: la manutenzione

Negli ultimi anni, le barbe corte e ben curate stanno diventando sempre più popolari. Questa è una buona notizia per coloro che non riescono a far crescere barbe folte, ma ciò richiederà più manutenzione.

Ci vorranno tra le quattro e le sei settimane prima che la tua barba abbia davvero preso piede, quindi continua a farla crescere per almeno un mese. In fase di taglio, usa un rifinitore di precisione per assicurarti una finitura uniforme, prestando particolare attenzione alla bocca e ai baffi. Per questi in particolare, allungali con un pettine e usa un paio di forbici per tagliarli.

Alimentazione: dimmi che sport fai e ti dirò cosa mangiare

Uno stile di vita sano ed una corretta alimentazione sono fondamentali per restare in salute. Mangiare bene e fare sport aiuta a mantenersi in forma. Ma qual è l’alimentazione corretta per chi fa sport?

Corretta alimentazione

Una corretta alimentazione deve essere varia e avere il giusto mix di carboidrati, grassi e proteine. Le calorie di cui ha bisogno il nostro corpo devono provenire

  • il 50%-60% dai carboidrati
  • il 30% dai grassi
  • il 10%-20% dalle proteine

La loro assunzione deve essere distribuita durante tutto l’arco della giornata consumando almeno 5 pasti al giorno: i tre principali (colazione, pranzo e cena) e una merenda tra un pasto e l’altro. Saltare un pasto può portare a mangiare di più nel corso della giornata rischiando di eccedere nell’assunzione delle calorie.

Importante è l’assunzione d’acqua in maniera abbondante e durante tutto l’arco della giornata per reintegrare i sali minerali persi.

Queste regole sono valide non solo per chi fa sport, ma anche per chi conduce una vita sedentaria ma vuole mantenere sano il proprio corpo.

L’alimentazione dello sportivo varia secondo il tipo di sport praticato. Gli atleti, così come gli sportivi non professionisti, devono mantenere un’alimentazione sana e variata che consenta al loro organismo di avere un adeguato apporto di tutti i nutrienti indispensabili. Ogni atleta deve tener conto delle proprie caratteristiche fisiche, del proprio metabolismo, del proprio programma d’allenamento e della tipologia di sport, aerobico o anaerobico.

Tipologie di sport

La differenza tra attività aerobica e anaerobica è un confine non sempre facile da tracciare. Un allenamento aerobico può diventare anaerobico se protratto oltre una certa soglia.

Sport aerobici

Si definiscono sport aerobici tutte quelle attività motorie per le quali l’organismo richiede una grande quantità di ossigeno:

  • nuoto
  • tennis
  • calcio
  • ciclismo
  • basket
  • pallavolo

Nella dieta di uno sportivo che svolge un’attività aerobica, si tende a favorire l’assunzione di carboidrati, poiché essi favoriscono la produzione d’ossigeno. Al contrario, nella dieta di uno sportivo che svolge attività anaerobica, si predilige l’assunzione di proteine poiché favoriscono lo sviluppo di massa muscolare. L’alimentazione deve essere sempre equilibrata cercando di assumere tante calorie quante se ne spendono, prediligendo alimenti più semplici possibile (meglio una mela che una torta di mele).

La dieta per chi fa nuoto

Qual’è l’alimentazione giusta per il nuotatore? Scopriamo la migliore dieta per chi fa nuoto, classico sport aerobico.
Qual’è l’alimentazione giusta per il nuotatore? Scopriamo la migliore dieta per chi fa nuoto, classico sport aerobico.

L’allenamento di un nuotatore può portare ad un dispendio calorico che supera facilmente le 5000 kcal. È importante assicurarsi il giusto apporto di carboidrati e proteine con un ridotto consumo di grassi.

La colazione deve essere abbondante:

  • frutta di stagione, centrifughe, frullati
  • cereali
  • yogurt, latte
  • poche proteine

Pranzo leggero, consumato almeno 2 ore prima dell’allenamento:

  • pasto o riso conditi in modo semplice
  • verdura

Cena leggera preferendo le proteine:

  • pesce o carne (possibilmente bianca)
  • uova
  • verdura

La dieta di un calciatore

La dieta di un calciatore è parte integrante del suo allenamento. La corretta alimentazione può aumentare il suo rendimento, prevenire gli infortuni ed accelerare il recupero.

La colazione deve essere ricca di carboidrati e vitamine:

  • frutta di stagione, spremute, centrifughe
  • fette biscottate integrali

Pranzo leggero con condimenti semplici:

  • pasta, riso, zuppe
  • verdure

La cena deve fornire il giusto apporto di proteine consumate durante l’arco della giornata:

  • pesce, carne bianca
  • verdure crude

Evitare carne rossa, insaccati, latticini e frutta dopo pranzo o cena.

Sport anaerobici

Gli sport anaerobici sono tutte le attività sportive di poca durata, ma di grande intensità di sforzo.

  • corse brevi distanze (100 metri, 200 metri)
  • lancio (disco, peso, giavellotto)
  • nuoto (50 metri)
  • sollevamento pesi

La dieta di un bodybuilder

Il bodybuilding, o culturismo, è uno sport che non richiede uno sforzo prolungato ma uno sforzo breve, incentrato sull’intensità. Per questo è uno sport che richiede un maggiore consumo di alimenti proteici prediligendo carne bianco e pasce.

Colazione abbondante:

  • caffè, tè, spremuta
  • frutta di stagione
  • fette biscottate con marmellata
  • pane (meglio se integrale) e cereali

Pranzo e cena

  • pasta o riso
  • legumi
  • latticini (possibilmente a basso contenuto di grassi)
  • carne
  • pesce
  • verdure

Dopo l’allenamento è bene evitare:

  • dolci
  • pizza
  • cibi troppo salati

Integratori: si o no?

L’utilizzo d’integratori può essere un valido aiuto soprattutto per chi pratica sport a livello agonistico. Il loro utilizzo non è strettamente necessario se si segue una corretta alimentazione, specialmente per chi pratica sport a livello amatoriale.

Prendere integratori (senza eccedere) può aiutare ad avere più energie durante l’allenamento e a recuperarle ad attività finita. Ne esistono di vari tipi: in capsule, in polvere, in gel e in barrette. Quest’ultime sono ottime come spuntino tra un pasto e l’altro.

I principi attivi degli integratori più conosciuti sono la vitamina A, la vitamina C, le proteine ed i sali minerali. Per chi si preferisce integratori di origine vegetale, i più usati sono la curcuma, lo zenzero e il Ganoderma Lucidum. Quest’ultimo è un toccasana per gli sportivi che volgiono ottimizzare le proprie capacità psicofisiche e ridurre stress e stanchezza (se ci fate caso, è lo stesso principio attivo alla base dei classici prodotti Organo Gold, dal tè al caffè, al frullato).

L’assunzione degli integratori, anche se al 100% naturali, richiede sempre un controllo medico e il parere di un personal trainer.

Consigli utili

Seguite sempre questi semplici consigli:

  • seguire una dieta varia ed equilibrata
  • bere molta acqua per reidratarsi e reintegrare i sali minerali
  • mangiare molta frutta e verdura
  • non saltare pasti
  • limitare ma non escludere i grassi
  • evitare bibite gassate
  • consumare uno spuntino tra un pasto e l’altro (frutta secca, yogurt, frutta di stagione, barrette energetiche)