Dimagrire pedalando? Si può!

La prova costume è ormai andata, superata o no, l’importante è mantenersi in buona salute.

Il dilemma però è sempre lo stesso: come perdere peso senza troppi sacrifici?

Se vi piace stare all’aria aperta e mantenervi in costante movimento, allora abbiamo la soluzione giusta per voi!

Andare in bici fa dimagrire perché stando seduti, la sella si fa carico di più del 70% del nostro peso, senza sforzare gli arti inferiori. Questo tipo di allenamento risulta perfetto anche per chi non è solito svolgere molta attività fisica. Dopo i primi allenamenti noterete che i muscoli saranno più tonificati, soprattutto quelli delle gambe. Una maggiore massa muscolare porta a un maggior consumo delle calorie e di conseguenza alla perdita di peso.

Altri straordinari effetti benefici della bici sono:

  • Buonumore: dopo 30 minuti di attività fisica, il nostro corpo inizia a rilasciare endorfine
  • Aumento del volume polmonare
  • Potenziamento del cuore e riduzione delle pulsazioni
  • Rafforzamento del sistema immunitario
  • Riduzione del 50% del rischio di malattie cardio-vascolari rispetto a chi fa una vita più sedentaria

Preparatevi un programma di allenamento in base alle vostre esigenze. Uscire più volte a settimana per brevi tragitti, vi aiuterà a buttare giù più facilmente la pancia e a snellire cosce e glutei. 30 minuti al giorno sono l’ideale per iniziare, senza caricare troppo le ginocchia.

Una volta delineato il vostro piano di allenamento, avrete bisogno di una bicicletta. Magari una bicicletta da corsa, che potete trovare su siti come Bikester.it. Vi consigliamo questo modello di bici se il vostro obiettivo è di pedalare per molti chilometri in una sola uscita, in questo caso sarà necessario mantenere una posizione aerodinamica il più a lungo possibile, il che vi farà anche risparmiare energia di pedalata. Se invece avete in programma di uscire in bici solo una volta a settimana, potete puntare anche su un modello meno competitivo.

Se volete fare le cose per bene, vi consigliamo di munirvi anche dell’abbigliamento adatto. Pantaloncini e maglietta sono l’outfit base di ogni ciclista, che si tratti di professionisti o di principianti. Nell’acquistare i pantaloncini, abbiate cura di sceglierne un paio con un buon fondello, per restare comodi in sella più a lungo. Per le magliette consigliamo di scegliere un taglio che sia una via di mezzo tra quelle troppo attillate e quelle troppo larghe. A completamento del look, ma soprattutto per motivi di sicurezza, non dimenticate il casco e i guantini.

Bere molta acqua contribuisce a perdere peso e mantiene ben idratati per affrontare qualsiasi attività fisica. Portate sempre con voi una borraccia o una sacca idrica: la prima per giri più brevi e non troppo lontani da casa, la seconda per lunghe escursioni in montagna. Quando acqua e sali minerali vengono a mancare, i muscoli iniziano a fare maggiore fatica ed è per questo che è consigliabile bere almeno ogni 15 minuti.

Trapianto di capelli: il metodo più utilizzato contro la calvizie

Il  trapianto di capelli è il rimedio più drastico per combattere un problema annoso come la calvizie. Si tratta di un vero e proprio intervento chirurgico, che può essere effettuato in modalità differenti a seconda delle esigenze del paziente ma anche della sua condizione. Proprio rispetto alla condizione vanno fatte le considerazioni più approfondite: prima di intraprendere un’azione come quella del trapianto bisogna avere tutte le informazioni necessarie. Per farlo si può consultare il sito di cesareragazzi, uno dei pilastri italiani in materia che può fornire tutte le soluzioni più adatte. Ma vediamo in questo articolo quali sono le principali cose da sapere in merito al trapianto di capelli.

Trapianto di capelli: in cosa consiste e come comportarsi prima dell’intervento

Il trapianto di capelli consiste nell’estrazione di alcune unità follicolari dalla parte posteriore della testa e nell’inserimento delle stesse nella zona soggetta a calvizie. Si tratta di un intervento che si svolge in anestesia locale, della durata che va dalle 2 alle 8 ore a seconda dei casi. Per farlo, il medico utilizza dei piccoli aghi in modo da creare dei piccoli fori nei quali impiantare i follicoli.

L’intervento chirurgico si può fare a tutte le età (la perdita di capelli è un problema che interessa principalmente gli uomini di qualsiasi età), ma è bene sapere che prima dei 30 anni è sconsigliato sottoporsi a tale intervento per via del fatto che la calvizie potrebbe ripresentarsi e quindi sarebbe necessario un ulteriore intervento.  Prima di sottoporsi ad un trapianto di capelli ci sono delle regole che è il caso di osservare, in modo da giungere all’appuntamento nelle migliori condizioni possibili e quindi favorire il lavoro del medico.

Nel mese che precede l’intervento è consigliato massaggiare il cuoio capelluto per circa 5 minuti al giorno, inoltre bisogna smettere di fumare almeno una settimana prima di sottoporsi al trapianto e consumare una cena leggera la sera prima dell’intervento. Per quanto riguarda gli eventuali medicinali che si stanno assumendo, bisogna attenersi alle indicazioni del proprio medico.

Metodo fut o fue: le principali differenze

Esistono due tecniche per il prelievo di unità follicolari: Fut o Fue. La tecnica Fut (Follicolar unit transplantation) consiste nel prelevare una striscia sottilissima di capelli (strip) grazie all’aiuto di strumenti di precisione come occhialini o piccoli binocoli. Si tratta di una tecnica che richiede moltissima esperienza poiché molto minuziosa: se ben effettuata la tecnica FuT consente anche di ridurre i tempi tra espianto e impianto di capelli. La percentuale di attecchimento dei capelli risulta molto alta se vengono messe in atto le procedure giuste.

Questa è già una prima differenza con la tecnica Fue, che invece ha percentuali di attecchimento dei capelli decisamente più basse. A fare da contraltare però c’è il costo dell’intervento, molto più alto con tecnica Fut rispetto a quella Fue.

La tecnica Fue (Follicolar Unit Extraction) consiste in un trapianto diretto delle unità follicolari del cuoio capelluto, che avviene utilizzando dei bisturi. Tale prelievo non è “centrato” come nel caso della tecnica Fut, per questa ragione la percentuale di riuscita si abbassa notevolmente. Inoltre per tale tecnica viene spesso richiesta una rasatura totale della zona interessata, aspetto che i pazienti non gradiscono molto. I vantaggi richiedono in costi più bassi, meno esperienza necessaria e una più rapida esecuzione, mentre gli svantaggi sono relativi principalmente alla percentuale di riuscita e alla possibilità che si creino delle piccole cicatrici.

Dieta del kiwi per depurare e dimagrire: benefici e controindicazioni

Dieta del kiwi per depurare e dimagrire: benefici e controindicazioni

Avete mai pensato di provare una dieta a base di kiwi?

Io sì e devo ammettere che tra le tante diete lampo che promettono di perdere tanto peso quella del kiwi promette, almeno, di consumare altri cibi insieme a questo frutto e di perdere un bel po’ di peso in una sola settimana.

Vi va di scoprire insieme che cos’è la dieta del kiwi e cosa possiamo mangiare?

Che cos’è il kiwi?

Il kiwi è un frutto ricco di vitamina C e ricchissimo di fibre che lo fanno considerare estremamente consigliato per la stipsi.

Non tutti sanno che al di là di queste proprietà che sono note a tutti è bene anche sapere che questo tipo di frutto ha grandi proprietà diuretiche e disintossicanti oltre che antiossidanti e quindi è perfetto per una dieta per dimagrire a base di questo tipo di frutto e altri alimenti ipocalorici di cui vi parlerò nel paragrafo successivo.

Il kiwi, però, in questo tipo di dieta, va mangiato o sotto forma di frullato o ne si può estrarre il succo o sotto forma di macedonia.

Io la consiglio a tutte quelle persone che tentano di perdere 2 o 3 chili di peso in una settimana perché hanno voglia di rientrare in quel costume da bagno o in quel vestito che non va più bene. Ed è bene rendere il tutto in maniera veloce ed efficace e per poco tempo. Perché continuare, per tanto tempo, una dieta così tanto settaria può provocare dei problemi a lungo termine al nostro fisico e al nostro metabolismo.

Cosa si può mangiare

Non solo kiwi nella dieta del kiwi, questo lo abbiamo capito.

Si possono mangiare:

  • carne
  • formaggi magri
  • pesce
  • pasta
  • pane integrale
  • verdure
  • yogurt magro

E tanti kiwi, ovviamente.

Questo frutto è bene aggiungerlo nelle macedonie o nello yogurt, estraendo il succo, anche in piatti salati come delle belle insalate esotiche o dei primi piatti un po’ speciali.

Ovvio è che se parliamo di dieta abbiamo sempre a che fare con un piano alimentare povero di condimenti. Infatti al di là del poco sale parliamo di una dieta in cui abbiamo a che fare con 2 cucchiai di olio extravergine al giorno.

Dieta del kiwi, una settimana

Dieta del kiwi, una settimana

LUNEDI’

Colazione: 3 kiwi, 2 fette biscottate con marmellata e una tazza di tè
Pranzo: risotto ai funghi o zucchine, insalata e kiwi
Cena: zuppa di legumi, verdure grigliate e kiwi

MARTEDI’

Colazione: yogurt magro con 2 kiwi tagliati a pezzetti e mescolati
Pranzo: pasta integrale al sugo con parmigiano e olio, un kiwi
Cena: pollo con insalata e un kiwi

MERCOLEDI’

Colazione: 3 kiwi, 2 fette biscottate con marmellata e una tazza di tè
Pranzo: pasta al pomodoro, merluzzo e un kiwi
Cena: formaggio magro, pomodori tagliati a fette, 40 grammi di pane e un kiwi

GIOVEDI’

Colazione: macedonia di frutta di stagione con 2 kiwi all’interno e una tazza di tè
Pranzo: insalata di riso, un kiwi
Cena: 1oo grammi di prosciutto, una vellutata di verdura a scelta e un kiwi

VENERDI’

Colazione: 200 grammi di latte scremato con cereali integrali e 2 kiwi
Pranzo: spaghetti con le vongole, un kiwi
Cena: merluzzo alla piastra con verdure, 40 grammi di pane integrale e kiwi

SABATO

Colazione: 3 kiwi, 2 fette biscottate con marmellata e una tazza di tè
Pranzo: insalatona con 150 grammi di robiola, 50 grammi di pane integrale, un kiwi
Cena: 150 grammi di bresaola con rucola e scaglie di parmigiano con 40 grammi di pane integrale e kiwi

DOMENICA

Colazione: yogurt magro con due kiwi e una tazza di tè
Pranzo: pasta con zucchine, un kiwi
Cena: passato di verdura con 40 grammi di pane integrale e un kiwi

Tutti gli spuntini possono essere fatti con kiwi freschi, estratti o frullati.

Vale la pena provare la dieta del kiwi?

La dieta del kiwi non fa male, è certamente una dieta lampo che fa sì che si perdano parecchi chili in una settimana (o soltanto 3 giorni). E il mio consiglio, poi, è quello di non esagerare tanto perché non tutti gli intestini e tutti gli stomaci sono in grado di reggere un frutto così fibroso. Quindi non è bene farne un abuso perché si potrebbero rischiare dei fastidi gastrointestinali piuttosto evidenti.

Non consiglio, infatti, questa dieta a chi soffre di colite, di morbo di Crohn, di diverticoli. In questo caso è sempre bene parlare con un nutrizionista per capire quanto possa fare male una dieta del genere a una persona che ha già problemi intestinali.

Ricordiamo inoltre che il consumo di kiwi è in generale sconsigliato a chi soffre di colite, diverticoli, morbo di Crohn in fase acuta o rettocolite ulcerosa. Se avete qualsiasi tipo di patologia evitate questa come altre diete fai da te e rivolgetevi ad un nutrizionista.

Non so neppure dirvi perché questo tipo di dieta sia una dieta alla moda. Posso azzardare che l’utilizzo di un frutto così piccolo e così conosciuto rende questa dieta lampo molto facile, molto appetibile per molti. Infatti promette, e devo ammettere mantiene, una perdita di un certo numero di chili in pochissimo tempo.

Può funzionare questo tipo di dieta?

Può funzionare se non abbiamo voglia di perdere troppo tempo con una dieta che comunque ha un eccesso di kiwi che può portare a una serie di problemi sul lungo termine.

Ma se abbiamo voglia di perdere 3 chili in una settimana è la soluzione ideale.

Chiaro è che se invece abbiamo voglia di perdere peso definitivamente è bene pensare a un altro tipo di dieta che è quella per cui il regime alimentare è vario e segue le stagioni e il chilometro zero.

E poi c’è bisogno di un’attività fisica continuativa che permetta di mantenere altrettanto in forma il nostro corpo.

Ma avete gli strumenti giusti per estrarre il succo del kiwi?

Nel prossimo paragrafo vi do qualche consiglio.

Come estrarre il succo dal Kiwi?

Avete mai pensato a quanto possa essere utile avere un apparecchio in casa che sia in grado di aiutarvi ad estrarre i succhi del kiwi come di altra frutta e verdura?

In quest’epoca in cui abbiamo capito che è molto meglio farci le cose in casa senza conservanti (abbiamo infatti imparato a vedere quanto possa essere difficile trovare un buon succo di frutta che non ci faccia male e che non sia pieno di zuccheri raffinati) è bene pensare di trovare on line, come su questo sito davvero super fornito, un buon spremitore, un apparecchio che possa tirare fuori succo e polpa senza buccia e senza semi.

Non sto parlando di chissà quali elettrodomestici complicati, non vi ho portato a conoscenza di una dieta complicata, quindi è parecchio interessante, a mio avviso, iniziare questa dieta in questo momento dell’anno che precede la nostra settimana di ferie estiva.

Prova costume?

Possiamo superarla insieme.

Tutto pronto per l’Autunno di Yoga a Gastein

Nove giorni dedicati allo spirito e al contatto con la natura. Un appuntamento imperdibile per rigenerare corpo e spirito. È la kermesse “Autunno di yoga a Gastein – Una fonte di ispirazione”, in programma dal 20 al 29 ottobre nella cittadina austriaca.

L’evento più grande in Europa

Gli Yoga Days di Gastein sono l’evento dedicato a questa disciplina più grande di tutta Europa. Nove giornate ricche di incontri, appuntamenti ed eventi. Sono oltre 300, ad esempio, le lezioni e i corsi capaci di rispondere alle esigenze degli appassionati di ogni livello, tre le località coinvolte dall’iniziativa, numerose le professionalità coinvolte. Un’occasione imperdibile per ritrovare il perfetto equilibrio tra corpo e spirito, nello scenario suggestivo, unico e straordinario della Valle di Gastein, nel cuore degli Alti Tauri e da sempre specializzata nel benessere e nella salute.

Alla ricerca di energie positive

Lo yoga è una disciplina sempre più praticata anche in Italia. Fioriscono corsi e strutture dedicate proprio a questa attività che consente, attraverso la meditazione e le diverse tecniche respiratorie, di favorire il ritorno al perfetto equilibrio tra corpo e mente, consentendo di fare una scorta di energie positive indispensabili per affrontare la quotidianità con la giusta marcia.  Gastein, con i suoi 40 insegnati altamente qualificati, rappresenta un evento irrinunciabile per incontrare i migliori esperti mondiali di yoga e scambiare opinioni ed esperienze con una platea internazionale. È impossibile resistere alla tentazione di mettere in valigia l’abbigliamento per lo yoga, da acquistare anche on line sul portale specializzato shankara.it, e prenotare un biglietto per l’Austria.

 

Pacchetti esclusivi

Partecipare alla kermesse più grande d’Europa è facile e possibile. I pacchetti per gli appassionati di yoga sono davvero tanti e sono stati elaborati su misura per tutte le tasche. A partire da 126 euro, infatti, è possibile prenotare un soggiorno di tre notti e la partecipazione al programma di venti e lezioni. Quattro gli elementi che faranno da cornice a questa esperienza: acqua, quella termale della valle, natura, aria pure e montagne. Un solo esempio per entrare già in atmosfera: la piattaforma di esercizio e saluto al sole si affaccia sulle cime montuose circostanti e sulla cascata di Bad Gastein, regalando uno spettacolo unico che farà da sfondo a attimi di profonda meditazione. Tantissime le attività da svolgere all’aria aperta, proprio per valorizzare e approfittare del contesto unico e inimitabile che ospita la kermesse.

Sì allo yoga moderno

Il programma valorizza soprattutto la moderna idea della disciplina orientale, con un approccio nuovo: dagli esercizi con vista mozzafiato, alla meditazione all’alba o al tramonto guardando le cime innevate, dagli infiniti sentieri che portano alle cime delle montagne e ai laghi allo yoga per la schiena, detox yoga e lo yoga in combinazione con attività fitness e gestione dello stress fino a passeggiate meditative lungo i luoghi di energia di Gastein. Tutto questo è espressione del nuovo ruolo che assume il contesto e l’aria aperta nell’approccio moderno allo yoga.

Il punto di vista dell’esperto

A evidenziare i benefici dello yoga praticato all’aperto è Franziska Lipp, istruttrice certificata: “Lo Yoga all’aperto è da sempre un’esperienza speciale, che si appella a tutti i sensi e permette di percepire in modo differente l’ambiente circostante. Attraverso la meditazione sarà più semplice percepire il vento e il sole sulla pelle, ascoltare profondamente gli uccelli cantare e distinguere profumi e odori diversi: i castagni in primavera o la neve, che in autunno inizia a ricoprire le cime montuose. Tuttavia, durante le lezioni di yoga all’aperto, è importante rimanere concentrati su se stessi, sulla respirazione e non lasciarsi distrarre dal bel paesaggio circostante”. “Già al primo respiro – continua – i polmoni si riempiono di aria di montagna meravigliosamente pura in grado di risvegliare e vivacizzare tutte le cellule del nostro corpo. Così facendo, gli elementi naturali caratteristici della zona della Valle di Gastein diventano agenti fondamentali per rimettersi in moto e caricare la mente attraverso esperienze indimenticabile”.

Estrattori di succo: lo strumento migliore per la migliore spremitura

Estrattori di succo: lo strumento migliore per la migliore spremitura

Gli estrattori di succo sono oggi considerati i migliori strumenti per estrarre nel modo più completo possibile succo dagli alimenti vegetali come frutta e verdura.

Come dice il termine anglosassone, i cosiddetti “slow juicer” compiono un’estrazione lavorando gli ingredienti lentamente, ovvero con un basso numero di giri al minuto, in modo da non sviluppare calore e quindi senza incidere sulla qualità del succo estratto, che presenta quindi le stesse caratteristiche della frutta e della verdura fresche completamente a freddo.

In un certo qual senso, l’estrattore di succo è da considerarsi l’evoluzione dei frullatori e delle centrifughe, dai quali gli estrattori oggi in commercio si differenziano soprattutto per quanto riguarda la lavorazione delicata degli alimenti, che oggi, come è ormai risaputo, è da considerarsi la migliore tipologia di estrazione per conservare intatte tutte le proprietà nutritive degli alimenti vegetali.

Il succo estratto con gli estrattori di succo a freddo, infatti, è da considerarsi un “succo vivo”, ovvero in cui sono presenti nel modo più integro possibile tutti i preziosi micronutrienti contenuti nella frutta e della verdura fresche, quali vitamine, sali minerali, enzimi e oligoelementi, importanti per ogni funzione del nostro organismo e per migliorare le nostre difese immunitarie contro mali di stagione e molte malattie e disturbi.

Con una lenta estrazione lenta a freddo, le proprietà benefiche e curative della frutta e della verdura non vengono intaccate e quindi vanno direttamente a finire nel succo, il cui utilizzo quotidiano può diventare un valido alleato per la salute e il benessere del nostro organismo.

Quando decidiamo di acquistare un estrattore di succo, la scelta non è sempre così semplice: le domande infatti che ci poniamo sono diverse, non ultime quelle che riguardano i prezzi estrattori di succo

Ciò che vorremmo acquistare è infatti un apparecchio in grado di darci ciò che desideriamo, che ci sia d’aiuto nella nostra alimentazione e che abbia un prezzo contenuto. È possibile avere tutto questo dai modelli oggi in commercio?

Prezzi estrattori di succo: è possibile acquistare ottimi modelli a prezzi contenuti?

Un buon metodo per iniziare a valutare quale modello acquistare tra i molti presenti oggi sul mercato, è quello di chiedersi innanzitutto quali siano le nostre esigenze e quali le caratteristiche e le funzioni che vorremmo dal nostro estrattore di succo a freddo di frutta e verdura “ideale”.

In commercio, infatti, vi sono modelli di vario genere, il cui prezzo spesso varia a seconda delle caratteristiche specifiche.

Un’ottima risorsa dove reperire informazioni tecniche sugli estrattori di succo è consiglidicasa.it, un portale dedicato interamente ai nostri amati slow juicer, si può trovare tutte le informazioni utili all’acquisto e alle migliori marche in commercio, al miglior prezzo!

Troviamo infatti estrattori di succo che sono più adatti ad estrarre succo da certi tipi di frutta e di verdura anziché da altri, così come estrattori che possono essere utilizzati soltanto per estrarre succo ed altri che invece possono venirci d’aiuto in cucina con diverse altre funzioni, come ad esempio la preparazione di omogeneizzati e pappe per i più piccoli, gelati, sorbetti e dessert, nonché latte vegetale estratto da semi e frutta a guscio.

Una volta che abbiamo ben chiaro ciò che vorremmo dall’estrattore che vogliamo acquistare, dobbiamo iniziare a valutare i vari modelli che sono presenti in vendita.

Molte sono le aziende che producono e commercializzano ottimi estrattori di succo, realizzati utilizzando le tecnologie più innovative, che garantiscono un prodotto estratto sano e genuino e buone caratteristiche per quanto riguarda il motore e i materiali con cui sono costruiti.

Tra queste, alcune ben note aziende coreane che producono e vendono ottimi estrattori di succo a freddo, entrati per loro merito in moltissime famiglie in tutto il mondo, quali Hurom, Kuvings e Coway, ma moltissime altre sono le aziende (alcune, altrettanto buone e affidabili, anche italiane), che realizzano estrattori di succo e che propongono online i loro prodotti.

Se è vero che vi sono modelli professionali molto costosi in commercio, adatti a lunghi periodi di lavoro continuativo e quindi indicati anche per essere utilizzati per la ristorazione, come ad esempio in bar e ristoranti, e che ovviamente possono essere acquistati anche per poter realizzare in casa succhi di frutta e di verdura (il loro utilizzo è consigliato ad esempio nel caso in cui si vogliano consumare succhi quotidianamente e il loro uso debba soddisfare le esigenze di una famiglia numerosa), è anche vero che in commercio (e soprattutto se ci rivolgiamo al mercato online, che consente spesso di usufruire di buone offerte che consentono un notevole risparmio) è possibile trovare ad acquistare per ottimi prezzi estrattori di succo di qualità.

Cerotti Dimagranti: ecco i cerotti per dimagrire che funzionano davvero

I Cerotti Dimagranti funzionano davvero? Ecco i migliori cerotti per dimagrire

Il mercato delle diete dimagranti, dei metodi per perdere peso rapidamente e senza sforzi, di rimedi naturali per avere sempre un peso forma ideale, è senza dubbio uno dei più prolifici sul web; basta fare una semplice ricerca su come dimagrire rapidamente, e vengono fuori migliaia di risultati come ad esempio creme o cerotti dimagranti. Tuttavia molto spesso rischiamo di imbatterci in prodotti pressoché inutili o addirittura in vere e proprie truffe che fanno leva sull’esigenza e il desiderio, da parte delle donne soprattutto, di perdere peso piuttosto rapidamente. Esistono ovviamente prodotti che possono dare un valido aiuto per dimagrire, ma che non possono prescindere certo da una dieta adeguata e personalizzata e un buon esercizio fisico.

Ma i cerotti dimagranti funzionano davvero?  E se si, quali sono?

Vediamone insieme le caratteristiche principali e che cosa succede quando vengono applicati.

Esistono sostanzialmente due  tipologie di cerotti dimagranti e tutte quante fondamentalmente rilasciano dei principi attivi che vengono assorbiti dal nostro organismo attraverso la pelle. Una  prima tipologia di cerotti dimagranti funziona esattamente come i classici cerotti per smettere di fumare, quelli tanto per intenderci,  che rilasciano una piccola dose costante di nicotina che viene assorbita dal corpo, riducendo quindi il desiderio di fumare. Allo stesso modo, questi tipi di cerotti dimagranti, di norma rilasciano principi attivi e concentrati come il guaranà, che fungono da integratori e di conseguenza diminuiscono il desiderio di mangiare.

Un’altra tipologia di cerotti dimagranti è quella che dovrebbe eliminare la cellulite: anche in questo caso vengono rilasciati principi attivi e sostanze in modo graduale, come la caffeina che stimola il metabolismo  e aiuta quindi a bruciare i grassi più rapidamente, la capsaicina o la catechina, che aiuta a ridurre l’accumulo di adiposi.

Altra sostanza presente nella stragrande maggioranza dei cerotti dimagranti in commercio è il Fucus Vesiculosus, alga dalle molteplici proprietà tra le quali appunto, la stimolazione del metabolismo e la riduzione dell’appetito.

Il parere di esperti dietologi  e medici sui cerotti dimagranti

Cosa dice la scienza medica a riguardo? Come ti ho precedentemente accennato, moltissimi prodotti sponsorizzati e commercializzati come metodo “veloce”, “facile” o “infallibile”, sono perlopiù grosse fregature o quantomeno inutili se non affiancate da una dieta corretta, pianificata e personalizzata in base all’individuo, unitamente ad un programma di esercizi fisici e allenamento, che oltre a bruciare i grassi in eccesso, permettono di rassodare e tonificare tutto il corpo.

Spesso i pareri tra i consumatori riguardo questi metodi di dimagrimento sono discordanti, tuttavia è sicuramente chiaro e comprovato, o perlomeno dovrebbe esserlo a tutti, che qualsiasi cerotto dimagrante , per quanto possa essere di qualità e valido, da solo non può fare miracoli soprattutto quando si tratta di casi di obesità piuttosto importanti; un leggero accumulo di grasso, come la pancetta o fianchi e glutei pronunciati, possono essere trattati con un buon cerotto dimagrante a base di Fucus Vesiculosus, unitamente a un costante esercizio fisico e ad una particolare attenzione a quello che si mangia, ma una persona particolarmente obesa, non potrà trovare giovamento dal solo utilizzo di questo metodo per dimagrire o per ridurre l’eccesso di grasso e adiposi, se non quello e unico di una riduzione dell’appetito durante il trattamento e applicazione, che di solito si protrae per settimane o anche per mesi.

Gli esperti sono concordi nell’affermare che qualsiasi cerotto dimagrante, da solo, non può in alcun modo bruciare i grassi in eccesso: detto in altre parole, applicare un cerotto dimagrante, conducendo una vita sedentaria e aspettandosi che faccia tutto da solo, è un utopia.

I cerotti per dimagrire che funzionano

I cerotti per dimagrire che funzionano davvero: il parere degli esperti

 

Se stai cercando  informazioni sul quali sono i migliori e più validi cerotti dimagranti, di seguito troverai un elenco dei migliori prodotti in commercio. E’ chiaro che, prima di prendere qualsiasi iniziativa a riguardo, sarebbe una buona prassi farsi consigliare dal proprio medico di fiducia; alcuni di questi prodotti potrebbero contenere sostanze alle quali si è intolleranti o avere effetti collaterali piuttosto seri; è il caso ad esempio dei cerotti dimagranti a base di sostanze che stimolano il metabolismo, con conseguente aumento della frequenza cardiaca e sconsigliabili ad esempio a chi soffre di pressione alta o ha seri problemi cardiaci. Detto questo vediamo quali sono i cerotti dimagranti che funzionano davvero.

Questi che seguono sono i più venduti

Cerotti dimagranti Fucus

Questo tipo di cerotti dimagranti, come intuibile, contiene il fucus vesiculosus che come abbiamo visto, permette di ridurre l’appetito e aumentare il metabolismo di base. Il cerotto non unge e non lascia tracce dopo la sua rimozione e la confezione da 30 pezzi ne permette il trattamento per un mese intero.

Fucus+ Cerotti Dimagranti Naturali - Cerotti Antifame a Base di Fucus, Tè Verde e Acai - Ritorna in Forma con i Cerotti Snellenti - Formula Unica
  • AIUTANO AD AUMENTARE IL SENSO DI SAZIETA' - A base di Alga Fucus e Thé Verde, i principi attivi vengono assorbiti dalla pelle e mandano segnali al cervello inibendo l'appetito e favorendo un senso di sazietà
  • AIUTA A LIMITARE LE CALORIE INGERITE E FAVORISCE LA PERDITA DI PESO - Regolarizzano l'alimentazione e rappresentano una valida alternativa agli integratori dimagranti
  • CREATI CON SOLI INGREDIENTI NATURALI - Cerotti sani e sicuri. Non stressano la pelle e sono semplici da applicare e rimuovere
  • IDEALI PER GAMBE, BRACCIA, GLUTEI, COSCE, SCHIENA, PANCIA - Si indossano sotto i vestiti e possono essere mantenuti per tutta la giornata in totale comodità

Cerotti snellenti CEROTTI DETOX

Questo tipo di cerotto dimagrante è adatto esclusivamente alla zona plantare. La particolare membrana e forma, permette una perfetta adesione  all’addome. Anche questo cerotto riduce il senso di appetito e allo stesso tempo permette di bruciare meglio zuccheri e carboidrati complessi durante qualsiasi attività fisica.

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  • INGREDIENTI: a base di tormalina e aceto di legno, aceto di bambù, diverse fibre vegetali, chitina e vitamina C
  • TRADIZIONALE: da secoli parte integrante della medicina cinese
  • APPLICAZIONE: un cerotto su ciascuna pianta del piede prima di coricarsi, e la mattina seguente i benefici saranno già percepibili. Benessere generale, circolazione e metabolismo ottimizzati, più alto livello di concentrazione
  • GARANTITO: se non siete soddisfatti contattateci e verrete rimborsati!

Cerotti per dimagrire le gambe MyMi  Patch Me Lowbody

Di sicuro tra i più richiesti, questa tipologia di cerotti dimagranti, sono concepiti per essere utilizzati sulle gambe. Grazie alle sostanze e principi attivi presenti nel cerotto, permettono di avere una sorta di mini sauna sulle gambe, aiutando a bruciare i grassi durante la normale vita quotidiana.

Cerotti dimagranti SLIM PATCH

Questo prodotto piuttosto completo, contiene ingredienti naturali tra i quali Alisma orientalis e Angelica sinensis. Riducono l’appetito e stimolano il metabolismo grazie a i principi attivi in essi contenuti. L’azienda produttrice consiglia di applicare il cerotto ogni giorno in una zona diversa.

Cerotti dimagranti Goslimmer

Questo cerotto a base di Hodia, un cactus che cresce in Africa, è un altro prodotto che permette di ridurre il senso di appetito anche ai più ostinati. Il suo effetto anoressizzante dura molto a lungo e permette quindi a chi sta mantenendo una dieta ferrea, di passare l’intera giornata senza cadere nella tentazione di una improvvisa abbuffata.

La nostra scelta è ricaduta su questi 5 prodotti non solo per la buona  qualità del cerotto dimagrante, ma anche per il semplice fatto che tutte le aziende in questione, consigliano sempre di affiancare una sana alimentazione e un minimo di esercizio fisico, prerogative importanti se si vogliono ottenere dei risultati. Al contrario, sarebbero soldi buttati in ogni caso, che si acquisti un ottimo prodotto certificato, o uno pseudo trattamento che promette “miracoli immediati”.

A cosa serve il medico andrologo?

A cosa serve il medico andrologo?

L’andrologica è una disciplina medica che si occupa specificatamente dell’area sessuale e riproduttiva del maschio e affronta anche problemi riguardanti l’area uro-genitale o propriamente urologica, volgendo uno sguardo alle ripercussioni che questi possono avere sulla sfera sessuale e riproduttiva. Il medico andrologo è il professionista che esegue la visita andrologica. Vediamo a cosa serve e cosa fa.

Quando occorre rivolgersi ad un andrologo

Vi sono delle situazioni in cui è strettamente necessario rivolgersi al medico andrologo, come ad esempio nei casi di impotenza, eiaculazione precoce, disfunzione erettile, problemi nella sfera sessuale, ingrossamento dei testicoli, non si riesce ad avere figli, problemi alla prostata, sospetto di varicocele, dolori negli organi sessuali, ritardo nello sviluppo in adolescenza, dopo i 50 anni di età.

Il paziente può confidare al medico andrologo i problemi intimi senza timore di essere giudicati: il medico professionista è un esperto della materia e saprà trovare le soluzioni più giuste al problema manifestato. Inoltre, è la persona indicata per fornire un rimedio professionale nei casi di eiaculazione precoce e impotenza, due problemi molto diffusi nella vita moderna.

Come avviene la visita andrologica

La visita andrologica non è dolorosa e non ha alcun rischio. Quindi, chiunque debba recarsi dal medico andrologo per sottoporsi ad un esame può stare tranquillo che non accadrà nulla di grave.

Non occorre alcuna preparazione prima di andare a visita, basta solamente portare con sé eventuali esami svolti in precedenza per dare al medico la possibilità di avere un quadro più chiaro della situazione.

La prima cosa che farà l’andrologo sarà quella di esporre al paziente alcune domande riguardanti l’alimentazione, l’attività fisica, il consumo di alcol e fumo e in generale sullo stile di vita condotto.

Dopo aver presto tutte le informazioni riguardanti assunzione di farmaci, eventuali patologie legate agli organi genitali, vita sessuale e altro procede il medico andrologo procede ad esaminare il corpo, analizzando peluria, grasso corporeo, forma delle mammelle, dimensione ed aspetto di pene e testicoli, per rilevarne possibili anomalie.

Il medico conclude l’esame con la palpazione dei testicoli per controllare la dilatazione dei vasi sanguigni e appurarne la sensibilità, in modo da poter fare una diagnosi corretta.

Panca addominali: l’attrezzo giusto per dimagrire in fretta e ridurre la pancia

Panca addominali: l’attrezzo giusto per dimagrire in fretta e ridurre la pancia

Quando si è a dieta qualsiasi dietologo consiglia di fare dell’attività fisica, qualsiasi essa sia. Questo perché muovendosi di più si bruciano più calorie e si stimola il metabolismo. Non solo: la massa magra tende a bruciare di per sé più calorie rispetto alla massa grassa; quindi una persona muscolosa consuma di più rispetto a una persona in carne. In ogni caso di forma fisica è spesso un pallino comune fare esercizi per diminuire il giro vita, il più classico sono gli addominali e l’attrezzo giusto per allenarli è la panca. Qualora non si ami la palestra ma ci si voglia allenare in casa può essere interessante verificare i prezzi panca addominali per creare una piccola stanza del fitness privata tra le mura domestiche.

Un attrezzo in casa

Spesso chi decide di cominciare a fare più attività fisica nella sua giornata tende a partire dall’acquisto dell’attrezzatura che gli servirà. Si tratta di porre le basi per una buona pratica quotidiana; del resto il pensiero è anche quello che avendo speso dei soldi sarà più probabile mantenere l’impegno con sé stessi. Ecco allora che il primo passo per fare sport parte nel negozio di articoli sportivi, dove si acquistano tappetini, scarpe da ginnastica, borsa da palestra, abbigliamento sportivo vario.

Tra gli attrezzi per il fitness più comuni spiccano cyclette, ellittica e panca per addominali. Quest’ultimo è un attrezzo molto utile perché con la panca avremo un sostegno per la schiena, che sarà protetta durante il movimento dall’imbottitura della panca. Inoltre, sulla panca per addominali sono disponibili dei fermi imbottiti che ci consentono di mantenere la posizione corretta durante ogni esercizio. Questo singolo attrezzo quindi permette di fare esercizi in modo più sicuro e di evitare gli errori di posizionamento.

Quali esercizi addominali


Perché una serie di esercizi sia efficace servono diversi elementi. Il primo è la costanza: fare una serie da 100 addominali oggi ed evitarli nei prossimi 10 giorni non serve a nulla. L’altro elemento è la variabilità: visto che le fasce di muscoli addominali sono diverse, è importante introdurre nel nostro allenamento degli esercizi che vadano a stimolare ogni muscolo: da quelli superiori, passando per gli addominali obliqui, fino a quelli cosiddetti bassi. In caso contrario alcune fasce muscolari risulteranno molto più stimolate rispetto ad altre. Esistono decine di diversi esercizi che aiutano a tonificare gli addominali, chiamati anche crunch. Tutti si possono fare sulla panca, attrezzo che ci permette anche di modulare l’intensità di ogni esercizio, in modo da renderlo sempre più adatto al nostro allenamento: al passare del tempo la nostra muscolatura addominale si svilupperà, facilitandoci nei movimenti. Molte panche per addominali si possono anche utilizzare “nei due sensi”. Inizialmente si stringono gli appoggi superiori tra le mani; dopo alcune settimane i fermi si utilizzeranno per le gambe, oppure si modificherà l0inclinazione del piano di appoggio.

L’allenamento


Perché la panca addominale sortisca il suo effetto di rendere la pancia più tonica, diminuendo il grasso accumulato e aumentando la muscolatura, dovremo preparare anche dei programmi di allenamento. Oltre a prevedere esercizi che vadano a stimolare tutte le fasce di muscoli addominali, conviene anche introdurre sia esercizi isotonici, sia esercizi isometrici. I primi sono quelli tradizionali, che vedono un movimento da ripetere più volte in varie serie. Gli esercizi isometrici invece sono quelli statici, durante i quali si raggiunge una posizione di tensione del muscolo e la si mantiene nel tempo.

Problemi di udito: la dieta per preservare la funzionalità dell’orecchio

Problemi di udito: la dieta per preservare la funzionalità dell’orecchio

Le cause del calo dell’udito sono varie, tra cui dobbiamo certamente enumerare il trascorrere del tempo. La continua esposizione agli stimoli uditivi infatti porta, con la vecchiaia, ad una diminuzione più o meno importante della capacità di sentire correttamente rumori, suoni e la voce umana. Alcuni studi hanno però dimostrato che una dieta corretta può aiutare a diminuire sia la perdita fisiologica di udito, sia quella dovuta ad altre cause.

Le cause della perdita dell’udito

Le motivazioni per cui si perde l’udito sono molte, alcune correlate alle nostre abitudini quotidiane. Molte persone che perdono l’udito in giovane età, o anche in età avanzata, sono state sottoposte negli anni a stimoli uditivi eccessivi. Chi lavora in ambito musicale, in cantieri, miniere o luoghi in cui si utilizzano apparecchiature molto rumorose dovrebbero rendersene conto sin da subito.

Questo perché la perdita di udito in questi casi è progressiva e si assomma a alla fisiologica perdita di funzionamento degli organi che ci consentono di sentire. Ci sono poi persone che assumono dei farmaci che possono portare a vere e proprie lesioni dell’apparato uditivo, così come soggetti che hanno pessime abitudini quotidiane.

Una scarsa o nulla igiene dell’orecchio, o anche malattie trascurate, come la più banale otite batterica, possono provocare un abbassamento dell’udito temporaneo che però, a lungo termine, si può tradurre nell’impossibilità di sentire correttamente. Se vuoi approfondire questo argomento scopri le cause del calo uditivo su InfoUdito.

La dieta per l’udito

Come abbiamo detto, alcuni ricercatori hanno scoperto che una dieta corretta permette di migliorare l’udito, o di evitare che la perdita dell’udito avvenga rapidamente. Si tratta di assumere delle sostanze che favoriscono il corretto funzionamento di tutti gli organi che sono coinvolti nel sistema uditivo, oltre a rallentarne l’invecchiamento in modo sensibile.

Tali alimenti sono tutti quelli ricchi di folati, gli stessi che vengono consigliati alle mamme prima e durante una gravidanza. Stiamo parlando di alimenti di facile reperimento, che possiamo aggiungere quotidianamente alla nostra dieta senza grossi problemi.

Gli alimenti ricchi di golati sono: i legumi di ogni tipo, i cereali ma solo se integrali, le frattaglie (soprattutto il fegato), il lievito di birra e le verdure a foglia verde.

La ricerca di cui sopra ha anche evidenziato come per gli uomini, a parità di condizioni lavorative, di salute e di età, hanno un rischio una volta e mezzo superiore rispetto alle donne dia vere problemi di udito. Questo significa che la dieta ricca di folati è particolarmente importante soprattutto per l’udito maschile, che con questi alimenti diminuiscono del 20% il rischio di sordità totale.

Altre buone abitudini

Oltre ad introdurre nella dieta alimenti ricchi di folati ci sono anche altre buone abitudini da seguire, che mantengono le nostre orecchie giovani e in salute. La prima riguarda la cura di eventuali malattie del condotto uditivo, che non vanno mai sottovalutate: se avvertite un dolore all’orecchio recatevi sempre dal medico.

Allo stesso modo se si perde, anche in minima parte, la capacità di sentire suoni e voci conviene sottoporsi subito ad un esame audiometrico, per verificare che non ci siano problematiche in atto.

Corsi di trucco permanente

Corsi di trucco permanente: ecco cosa devi sapere

Avete mai pensato di cambiare la vostra esistenza percorrendo una strada nuova nel mondo dell’estetica? Un corso di trucco permanente, attraverso la piattaforma Orsini Belfatto (www.corsiorsinibelfatto.it), può essere una bella opportunità per imparare una tecnica di trucco che possa renderci molto competitive nel mercato del lavoro, molto brave, assolutamente in grado di mostrare la nostra competenza con una tecnica innovativa e permanente.

Questo tipo di corsi, presenti dal 1989 grazie alla fusione di due maestri come Orsini e Belfatto, è in grado di svelarci tutti i segreti della dermopigmentazione, una sorta di tatuaggio/trucco che, con tecniche diverse, è in grado di esaltare la bellezza con un trucco che è in grado di rendere felici o soddisfatte coloro che hanno voglia di affrontare questo percorso nuovo ma molto incisivo sul viso.

I corsi di trucco permanente

I corsi di trucco permanente (qui trovi informazioni sul trucco semipermanente) sono quelli che diventeranno, in maniera più che evidente, una vera e propria manna dal cielo per chi ha voglia di intraprendere questa professione come possibile lavoro futuro.

Questi corsi sono seguiti anche da professionisti già truccatori o da completi neofiti che sono studenti di corsi tenuti da operatori che sono stati inseriti nei corsi dagli stessi Orsini e Belfatto e, soprattutto, dopo una serie di prove e di esami specifici.

Solo alla fine del percorso individuale gli operatori diventano Maestri Dermopigmentisti, insegnanti quindi autorizzati di questi corsi specifici e super tecnici.

Ma come si può diventare maestro?

Sicuramente con una serie di esami interni, con delle domande specifiche e una serie di testi da studiare e di prove trucco e esami proprio sull’uso degli strumenti da usare con una certa serenità e con grande dovizia.

Oltretutto la scuola possiede una figura professionale importantissima che è quella del tutor. Inserisce il tutor lo studente nella classe e poi segue il suo percorso fino ad arrivare al diploma e poi all’inserimento nel mondo del lavoro, sempre grazie all’aiuto della scuola che non vuole di certo parlare di disoccupati ma di nuovi professionisti che lavorano, da subito, nel mondo del lavoro.

5 tipi di corsi:

  1. corso base di trucco permanente
  2. corso avanzato e correttivo
  3. corso di dermopigmentazione estetica
  4. corso di sopracciglio realistico
  5. corso di tricopigmentazione

Il corso base di trucco permanente è il vero fulcro di quello che è questo tipo di trucco, ha una durata di sei giorni ed è quello che permette di imparare svariati trucchi completi da viso che possano restare permanenti con la tecnica, affinata e delicatissima, del tatuaggio estetico.

Il corso avanzato e correttivo è quello che viene fatto solo successivamente al corso base e dopo aver almeno concluso 5 trattamenti ed è il corso avanzato, appunto, cioè quello che viene usato per aggiustare gli errori di trucchi permanenti o se ci troviamo davanti a qualche problema di asimmetria o qualche altro problema che possiamo trovare su un viso.

Il corso di dermopigmentazione estetica serve anche a curare difetti di una donna dopo operazioni di vario genere. Parlo, nel caso specifico, di quello che può accadere a una donna dopo un’operazione al seno. In questo caso la dermopigmentazione potrebbe aiutare la donna nel tatuarsi un capezzolo perso o rovinato durante l’intervento.

Il corso di sopracciglio realistico è quello che serve per riprendere, con un trucco super reale, pelo dopo pelo, nella ricostruzione o nella costruzione di una sopracciglia inesistente o rovinata.

Il corso di tricopigmentazione dura due giorni ed è molto interessante perché stiamo parlando di un tatuaggio che permette di recuperare autostima grazie a un tappeto, molto realistico, che aiuta in casi di calvizie o di alopecia.

Mi sembra molto interessante parlare di questi corsi, sicuramente riprendendoli poi, perché è molto interessante proprio chiedere info a questo tipo di scuola, fatta di professionisti per i professionisti e che permette di creare posti di lavoro a cui forse non avete mai pensato anche trovandovi già in una posizione estetica tradizionale. Che ne dite di provare a informarvi e a chiedere un preventivo? Grandi offerte senza filtri.

 

Come combattere la fame nervosa

Come combattere la fame nervosa

Quali sono gli accorgimenti che devono essere adottati per contrastare la fame nervosa?

Il primo consiglio da tenere a mente è quello che prevede di fare molto movimento: non solo perché l’attività fisica consente di restare in forma, ma anche perché è molto preziosa dal punto di vista psicologico, consentendo di dire addio a tutti quegli stimoli che hanno a che fare con la fame nervosa.

In generale, poi, è consigliabile dedicarsi ad attività che consentano di tenere il cervello impegnato, così da distrarre la mente. Che si tratti di yoga, di videogiochi, di letture o di qualsiasi altra mansione, ciò che conta è ingannare la negatività che spesso è alla base della fame.

Pianificare l’alimentazione

Un altro suggerimento è quello che prevede di programmare quel che si mangia, e più in generale attenersi a una pianificazione meticolosa: il che vuol dire, per esempio, rispettare sempre gli stessi orari per alimentarsi ed evitare di ingerire snack o merendine ogni volta che si beneficia di una pausa o di un break.

Avere degli orari fissi, per altro, fa sì che la fame si abitui e si regolarizzi. Viceversa se si mangia a ogni ora del giorno e della notte si trasmette al proprio corpo un segnale che lo induce a far comparire la sensazione della fame in qualsiasi momento.

Se si pensa di non riuscire a raggiungere questo obiettivo, ci si può aiutare con un diario del cibo.

Gli integratori naturali

Dei preziosi alleati possono essere individuati, inoltre, negli integratori naturali anti-fame: un esempio è quello della Garcinia Optima, che gli esperti ritengono un prodotto quasi miracoloso, dotato di caratteristiche molto importanti per il nostro organismo.

Esso, infatti, presuppone un consumo di calorie necessarie a digerirlo superiore alle calorie che apporta: è quello che viene definito “alimento a calorie negative”.

La Garcinia Cambogia è disponibile in commercio sotto forma di compresse ed è un eccellente anti-fame naturale: oltre a smorzare l’appetito, inoltre, agisce sulle cellule adipose e offre al corpo energia naturale. 

No alle diete drastiche

Qualunque sia il motivo per il quale si vuol provare a perdere peso, è assolutamente vietato cominciare una dieta drastica: diminuire da un giorno all’altro l’apporto di carboidrati, o più in generale di calorie, è un errore estremamente grave. La cosa consigliata invece è quello di seguire un vero e proprio programma di dimagrimento.

Per altro, l’assenza di zuccheri fa sì che la fame sia ancora più intensa – e quindi sarebbe difficile resistergli -. In più, non appena si ritorna a un regime alimentare normale i zuccheri vengono metabolizzati in modo istantaneo, vanificando tutti quegli inutili sacrifici compiuti per dimagrire.

Sì agli spuntini, ma con moderazione

Gli spuntini nel corso della giornata non devono essere banditi, ma tutto dipende da quel che si mangia: via libera alla frutta fresca e alla frutta secca, che consentono di tenere la fame sempre sotto controllo.

Vanno bene anche i succhi di frutta preparati in casa e lo yogurt, mentre devono essere evitati gli alimenti che favoriscono la sensazione della fame: insomma, meglio stare alla larga dagli snack salati, dalle salse e dalle patatine fritte, il cosiddetto junk food.

Gli alimenti con farine raffinate e la carne rossa sono ammessi nei pasti principali, ma sempre a condizione di non eccedere con le quantità, mentre l’alcol dovrebbe essere messo da parte. La fame nervosa – non va mai dimenticato – è solo un istinto.

CrossFit ed Alimentazione: Il connubio perfetto

CrossFit ed Alimentazione: Il connubio perfetto

CrossFit ed Alimentazione. Il connubio perfetto per rendere la nostra vita migliore.

Dimagrire grazie all’allenamento funzionale ed ad una corretta alimentazione non è mai stata cosi facile.

Seguite questo splendido articolo per conoscere tutta la verità sul CrossFit.

Il CrossFit ovvero il capostipite dell’allenamento funzionale.

Ma cosa fà questo sport ?

Il CrossFit cerca di adattare e sviluppare esercizi che permettano alle persone di svolgere le attività della vita quotidiana più facilmente.

Sembra folle ma è cosi !

Il CrossFit è per qualsiasi persona di ogni eta. Anzi vi dirò di più. Nessuno potrebbe giovarne più di una persona avanti con l’età.

Nel contesto della costruzione del corpo, l’allenamento funzionale comprende principalmente attività di carico mirate ai muscoli centrali dell’addome e della zona lombare .  La maggior parte delle palestre una varietà di macchine per l’allenamento con i pesi che mirano e isolano specifici muscoli. Di conseguenza, i movimenti non hanno necessariamente alcuna relazione con i movimenti che le persone fanno nelle loro normali attività di tutti i giorni.

Il CrossFit grazie ad il suo tipo di allenamento “workout of the day” fondamentalmente mir a farci diventare la versione migliore di noi stessi. Ecco il segreto del successo di questo grande sport. La missione è aiutare a migliorare la nostra forma fisica per poi usufruirne durante la vita di tutti i giorni.

Esistono attualmente in Italia poche realtà che parlano seriamente di CrossFit in modo approfondito. Ho avuto la possibilità di leggere la guida al CrossFit di My Cross Life portale di riferimento in Italia che si occupa esclusivamente di divulgare la filosofia del CrossFit a 360 gradi.

CrossFit ed Alimentazione: Il connubio perfetto

Quando parliamo di CrossFit ci riferiamo ad uno dei percorsi più sicuri e con più percentuale di successo al mondo per raggiungere la perfetta idoneità fisica. Ma adottare un regime di fitness ad alta intensità è solo una parte dell’equazione complessa che ci porterà a perdere peso. La parte più importante di questa equazione è rappresentata dalla dieta. Esatto. Si dimagrisce e si aumentano i muscoli cominciando proprio dalla tavola.

Data l’intensità degli allenamenti di CrossFit, una delle componenti essenziali di una buona dieta CrossFit è rappresentata dalle proteine. Le proteine ​​stabilizzano lo zucchero nel sangue, forniscono energia e carburante per gli allenamenti. Ogni CrossFitters dovrebbe mirare ad assumere circa un grammo di proteine ​​per chilogrammo di peso, quindi ad esempio una donna dal peso di 65 kg dovrebbe a assumere almeno 65 grammi di proteine e cosi via.

E al di là della regola proteica, ci sono altri alimenti importanti su cui è importante riflettere. Quando si tratta di migliorare il successo del proprio percorso nel CrossFit l’impegno profuso non sarà mai abbastanza.  Il CrossFit è spesso associato alla dieta Paleo ma non sempre tale dieta è applicabile soprattutto per la controversia sull’uso dei carboidrati.

Ci sono alcuni elementi nutrizionali che non dovrebbero mai mancare nella dieta del CrossFitter.

Lenticchie

I CrossFitters devono mantenere il loro apporto proteico intorno al 30% delle calorie giornaliere – e le lenticchie aggiungono un ottima parte ai tuoi pasti, con un sacco di fibre

Frullato di proteine​​ e frutta

Post Workout è necessario alimentare e ottimizzare il recupero reintegrando le riserve di glicogeno e le proteine ​​per la riparazione dei tessuti. Il tuo corpo brama sia carboidrati ad assorbimento rapido, come quelli di frutta e bacche, sia proteine ​​facili da assorbire come quelle del siero di latte.

Noci e semi

Le noci ed i semi sono ricchi di nutrienti e acidi grassi omega-3, che alimenteranno la tua guarigione dopo un intenso WOD, Dato che noci e semi sono caloricamente densi, sono un ottimo snack proteico senza rinunciare al gusto.

Patate dolci

Il tuo corpo ha bisogno di carboidrati funzionali per una maggiore energia. Il glicogeno viene immagazzinato nei muscoli (e nel fegato) attraverso la digestione dei carboidrati, e il tuo corpo si affida al glicogeno dei muscoli per ottenere energia che ti porti attraverso l’allenamento Uno dei modi migliori per alimentare questo fabbisogno è con le patate dolci poiché sono carboidrati complessi a lento rilascio e quindi ti sosterranno durante il tuo allenamento

Burro di arachidi e banana

Questo snack nutriente dona un vantaggio agli atleti di CrossFit senza pari. Se fai CrossFit, il tuo snack perfetto dovrà per forza di cose essere una miscela di carboidrati, proteine ​​e una quantità limitata di grassi sani. In questo caso la banana la fa da padrone, in quanto è un’ottima fonte di potassio, necessaria per aiutare il cuore e i muscoli scheletrici a flettersi e contrarsi durante l’allenamento. Il burro di arachidi poi dona la giusta fonte di nutrienti e di carica.

Il CrossFit bandisce ” ed a buon ragione ” tutti i cibi eccessivamente lavorati. Quindi fate sempre moltissima attenzione ad i cibi confezionati troppo raffinati ed alla loro cottura.

Il CrossFit è un allenamento intenso, che richiede un’alimentazione ottimale per alimentarlo. I cibi fritti sono nutrizionalmente vuoti e ricchi di grassi saturi e grassi insalubri che riducono i livelli di energia e ti lasciano indolente e sono gli alimenti che ti fanno invecchiare più velocemente.

Come avete potuto leggere in questo articolo. Il CrossFit è uno degli sport ad alta intensità che se “uniti ad una dieta sana ed equilibrata“, offrono la più alta percentuale al mondo di successo. Se il vostro desiderio è quello di ritornare in forma e dare alla vostra vita un cambio di passo definitivo, il CrossFit è quello che fa per voi. Scegliete uno dei tanti box ufficiali affiliati in Italia e cominciate la vostra avventura di benessere. Non ne rimmarete delusi. Incontrerete una community fatta di splendide persone con l’unico desiderio di migliorare la propria vita di tutti i giorni.

Allora non indugiate. Una vita in forma vi aspetta. Basta veramente poco. Vi promettiamo che non ve ne pentirete.