3 rimedi per ridurre i gas intestinali

I gas intestinali in eccesso sono un disturbo particolarmente frequente che si manifesta sotto forma di diversi sintomi e in particolare flatulenza, eruttazione e gonfiore.

Questo tipo di problematica è dovuto a molteplici cause e può essere anche il principale sintomo di svariate patologie come stitichezza, celiachia e sindrome dell’intestino irritabile.

Tra i rimedi usati per contrastare e/o attenuare questo tipo di fastidio sicuramente molto importante è l’uso di probiotici necessari a ripristinare la flora batterica intestinale e complementi alimentari come Kilokal Magra, un integratore per perdere peso, molto utile per combattere il gonfiore addominale e controllare l’appetito.

Cause

Le cause che portano alla formazione di gas intestinali sono diverse e variegate. Tra le più comuni sicuramente ci sono patologie legate all’apparato digerente e squilibri della flora batterica intestinale. Lo stile di vita poco sano è un’altra delle cause scatenanti il gonfiore, ad esempio  fumare contribuisce a inalare aria, così come l’abitudine di mangiare caramelle e masticare gomme, ciò infatti aumenta la salivazione e di conseguenza l’introduzione di aria nell’intestino.
Una regolare attività fisica, invece, aiuta a ripartire correttamente i gas.
Sicuramente, l’alimentazione è tra le cause principali che generano tale disturbo. Le bevande gasate, le fibre, certe qualità di legumi (i fagioli secchi recano più disturbo di quelli freschi) e le verdure a foglia larga possono avere un effetto fermentante, ma molto dipende dalla predisposizione individuale e dalle abitudini personali.

Rimedi per ridurre il gas intestinale

Oltre all’assunzione di integratori e prodotti specifici per contrastare il gonfiore è bene seguire semplici regole che consentono di evitare che questo tipo di fastidio si presenti. In particolare è opportuno a tal fine:

1. Evitare cibi noti per essere causa di gas. Gli alimenti in questione sono alcuni frutti e verdure quali: mele e pere, broccoli, cavoletti di Bruxelles e cipolle, oltre ovviamente ad alcuni cereali integrali come la crusca, prodotti caseari, tra cui latte, formaggio e gelato. Questi elementi contengono fibre, zuccheri e amidi che non si digeriscono o non si assorbono facilmente.

2. Bere prima dei pasti è utile per favorire il processo digestivo.

3. Mangiare e bere lentamente. Consumare il pasto in maniera frettolosa, in genere fa sì che insieme al proprio pasto si ingerisca molta aria, favorendo la formazione di gas intestinale.

Quando il gas intestinale diventa un sintomo.

Se la presenza di gas intestinale diventa grave e persistente si consiglia di consultare il medico in quanto, in questi casi particolari, potrebbe essere il sintomo di una condizione più grave, capace di condizionare negativamente il processo digestivo. Tra le patologie che provocano gonfiore addominale e gas intestinale ricordiamo:

  • Intolleranza al lattosio: incapacità di digerire il lattosio, zucchero presente nel latte e nei prodotti lattiero-caseari;
  • Sindrome dell’intestino irritabile (IBS): questa patologia si presenta tipicamente con un fastidio o dolore addominale, che migliora dopo l’evacuazione; l’intestino può essere stitico, diarroico oppure di tipo misto, ossia con alternanza fra stipsi e diarrea;
  • Disturbi gastrointestinali superiori, come ulcera peptica, malattia da reflusso gastroesofageo (GERD) o gastroparesi, chiamata anche svuotamento gastrico ritardato.

Conclusioni

Molto spesso la presenza di gas intestinali e di conseguenza sintomi quali eruttazione, flatulenza e gonfiore possono provocare imbarazzo oltre che fastidio, tuttavia per evitare che tali disturbi degenerino è necessario consultare il proprio medico e seguire un regime alimentare corretto e uno stile di vita sano. Molto utile è anche il supporto di integratori alimentari specifici in grado cioè di favorire la corretta digestione.

Redazione Vailo

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