La dieta per la sindrome del colon irritabile (pdf), cosa devi sapere.

La dieta per la sindrome del colon irritabile (pdf), cosa devi sapere.

L’approccio della medicina tradizionale per curare la sindrome del colon irritabile è sempre qualcosa per cui io sono molto scettica.

Usare dei farmaci che sopprimano i sintomi ma che non sono giusti per scoprire la causa e guarire definitivamente questa malattia cronica mi scoccia terribilmente.

Ad oggi la sindrome del colon irritabile (pdf) ha una causa di innesco ancora misteriosa.

E questo non va bene.

Il mio approccio alla vita e ai disagi delle malattie croniche mi porta sempre a dissentire dalla medicina tradizionale, se non sono in grado di far guarire il paziente, e cercare di cambiare, innanzitutto, stile di vita e alimentare per vedere se ci sono dei benefici.

Ma andiamo con ordine e prima di spiegarvi la dieta giusta per il colon irritabile voglio che voi sappiate, con me, cos’è la sindrome del colon irritabile e se ne soffrite senza neppure saperlo.

Sindrome del colon irritabile

La sindrome del colon irritabile è un insieme di disordini funzionali dell’intestino che portano una serie di problemi cronici piuttosto gravi che partono da un semplice gonfiore addominale ad arrivare a una diarrea continua, con dolori addominali, davvero lancinanti.

E’ una condizione di cui soffrono più le donne e si può immaginare di esserne colpiti se abbiamo questi sintomi per più di 3 giorni in un mese, diciamo nell’ordine degli ultimi 3 mesi (e queste sono le linee guida dell’Università Roma 3 sugli opuscoli divulgativi sulla malattia):

  • meno di tre evacuazioni a settimana
  • più di tre evacuazioni al giorno
  • feci dure e caprine
  • feci molli o liquide
  • sforzo durante l’evacuazione
  • stimolo a defecare
  • sensazione di svuotamento intestinale incompleto
  • presenza di muco nelle feci
  • tensione o distensione addominale

Se scoprite di avere uno o più di questi sintomi sarebbe meglio che ne parlaste con il vostro medico di famiglia prima di cominciare analisi più approfondite.

La sindrome, come tutte le malattie croniche, mette insieme periodi di acutizzazione e periodi di quiescenza che rendono difficile e altalenante la vita di un uomo o di una donna che ne sono colpiti.

Alcuni alimenti, più di molte medicine che sono soltanto degli alleviatori di sintomi, sono davvero in grado di modificare, in maniera positiva, il decorso della malattia.

Innanzitutto dobbiamo pensare a lavorare sul nostro corpo e trasformarlo in un corpo sano.

Gli studi medici, appunto, hanno certamente trovato delle forti incidenze dell’obesità sul sorgere della sindrome. Anche perché gli obesi hanno, di solito, alti livelli di insulina nel sangue che portano la diffusione di alcuni tumori all’apparato digerente, tra cui quello al colon.

Ora vediamo insieme quale possa essere la dieta e l’approccio alimentare migliore per i pazienti affetti dalla sindrome del colon irritabile.

La dieta giusta per la sindrome del colon irritabile

Dobbiamo certamente dare, all’inizio di questo paragrafo, alcune linee guida che possano stabilire cosa si possa fare per costruire un corpo e uno spirito migliori per sopportare e per star meglio.

La prima cosa che mi va di dirvi è che il corpo deve essere sempre ben idratato, quindi bevete sempre, ogni giorno, circa due litri di acqua.

La seconda cosa è quella di eliminare, completamente o quasi, tutte le preparazioni complesse e prediligere cotture semplici come il vapore, la griglia, i ferri, il cartoccio.

La terza e più importante è quella di approcciare a una dieta ricca di frutta, verdura e cereali, equilibrata, che abbia nel suo interno poca carne rossa, considerata piuttosto pericolosa per chi già soffre di problemi di intestino.

Iniziamo con gli alimenti COMPLETAMENTE DA EVITARE:

  • alcuni dolcificanti che si trovano nelle caramelle o nelle gomme da masticare come il sorbitolo o il mannitolo
  • alcolici e super alcolici
  • caffè tè e bevande gassate
  • condimenti grassi o fritture
  • maionese, ketchup o senape
  • peperoncino
  • brodo o dado di carne

Alimenti DA MANGIARE CON MODERAZIONE:

  • legumi
  • verdure che producono grandi quantità di gas come broccoli e cavolfiori
  • frutta che porta flatulenza come uva passa, albicocche, prugne
  • latte, soprattutto se si è intolleranti al lattosio
  • prodotti integrali

Alimenti CONSENTITI:

  • acqua (almeno 1.5, 2 litri al giorno)
  • pane, pasta, cracker, soprattutto di orzo, segale e avena (molto ben tollerati)
  • carne bianca, possibilmente, anche cavallo ogni tanto per il grosso contenuto di ferro
  • latticini e yogurt
  • formaggi stagionati come il Grana Padano DOP che non contiene lattosio ma solo proteine
  • verdure, soprattutto carote, asparagi, pomodori, cicoria

Regole generali:

  • mangiare masticando molto lentamente
  • fare attività fisica, dalla camminata alla bicicletta, dalla palestra al nuoto
  • eliminare lo stress ambientale

Per quanto riguarda la dieta, quindi la combinazione degli alimenti permettetevi di darvi dei consigli generici.

Essendo questo tipo di dieta molto equilibrato cercate sempre di accoppiare questi alimenti mettendo un carboidrato con la verdura o una proteina con la verdura, con una dieta dissociata.

Potreste mangiare un primo o un secondo a pranzo e la sera prediligere i latticini con le verdure.

Gli spuntini, almeno due tra mattina e pomeriggio, prediligeteli di frutta. Ricca di fibre com’è vi aiuterà con l’intestino e nel regolamentarlo.

E abbiate sempre molta cura nel bere le cose giuste, senza eccedere mai né con il caffè, né con le bibite gassate.

Vi prego, anche, di non bere alcool, è davvero dannoso anche perché tende a creare ulcere nell’intestino se esiste già una fragilità.

Conclusioni

Vivere con un problema così grave e cronico come la sindrome del colon irritabile può essere molto debilitante. Parliamo di una malattia misteriosa, appunto, di cui molto poco ancora sappiamo. E questo fa sì che la medicina tradizionale usi farmaci palliativi e non curativi.

L’unico metodo davvero interessante per cercare di lenire i sintomi è quello di fare una dieta equilibrata con alimenti che non portino un’infiammazione ancora più forte dell’intestino e di tutto l’apparato digerente.

Cercate di incamerare più informazioni possibili per essere sempre consapevoli di quello che mangiamo e di come mangiamo.

C’è però questo sito colon-irritabile.com/ che offre un pdf gratuito in cui propone l’approccio a questa patologia in un modo completamente differente.

E, soprattutto, non siate sedentari, anzi, fate in modo di fare sempre un po’ di attività leggera, anche una bella passeggiata in giro dopo pranzo o dopo cena, giusto per non digerire già sdraiati sul divano.

Imparate a rilassarvi, la vita può essere molto più bella di così.

 

Quante calorie giornaliere deve assumere un uomo?

Quante calorie giornaliere deve assumere un uomo?

Quante calorie giornaliere deve assumere un uomo?

Le calorie giornaliere che un uomo deve assumere per mantenere un corpo sano e per ottimizzare il livello di energia cambia in funzione di alcuni fattori che vado ad elencare in questo articolo.

Tuttavia, sia che si voglia seguire una dieta per dimagrire, sia che si voglia aumentare di peso, è necessario tenere presente che assumere troppe calorie può portare ad un eccesso di grasso e addirittura, in casi estremi, all’obesità.

Secondo alcuni studi delle Nazioni Unite il problema dell’obesità è un problema reale ed importante. Questo anche in Italia dove una persona su due è in sovrappeso e dove il 10% della popolazione è obeso.

La quantità media di calorie di cui necessita un uomo adulto dipende da alcuni fattori come la sua altezza e il suo livello di attività. Generalmente però varia da un minimo di 2000 calorie ad un massimo di 3000 calorie al giorno.

Seguono alcuni esempi concreti che puoi prendere come riferimento per stabilire le tue necessità.

UOMO ATTIVO

Un uomo attivo, che ha superato i 19 anni di vita, necessita una media compresa fra le 2400 e le 3000 calorie al giorno per mantenere un corpo sano ed in forma. A parità di attività fisica, gli uomini con un età più avanzata, necessitano di meno calorie rispetto a uomini più giovani. Per coloro che invece sono atleti professionisti, specialmente coloro che fanno sport di durata, hanno bisogno anche di oltre le 3000 calorie giornaliere.

UOMO MODERATAMENTE ATTIVO

Secondo la Dietary Guidelines for Americans, un uomo adulto che ha una vita moderatamente attiva può aver bisogno dalle 2200 alle 2800 calorie ogni giorno per mantenere il suo stato di forma. Un uomo moderatamente attivo è una persona che percorre (camminando) una distanza che varia dai 2,5 ai 5 chilometri al giorno.

UOMO SEDENTARIO

In media, un uomo che ricade in questa categoria, necessita dalle 2000 alle 2600 calorie giornaliere. E più specificatamente, un uomo sedentario tra i 19 e i 30 anni di vita necessita tra le 2400 alle 2600 calorie. Gli uomini che ricadono nella fascia di età che va dai 31 ai 50 anni, necessitano di circa 2200/24000 calorie. Sopra i 50 anni di età, la quantità di calorie suggerite si aggira intorno alle 2000/2200 calorie al giorno.

UOMO OBESO 

Come detto, il calcolo delle calorie che un uomo necessità dipende non solo dall’età e non solo dalla sua attività fisica. Dipende anche dal suo peso e dal suo indice di massa corporea (BMI). Se non sai come calcolarlo clicca qui. Sempre secondo le World Health Organization, il proprio BMI deve rientrare tra i 18.5 e 24.9. Se il livello è superiore a quello appena indicato, allora si rientra nella fascia di obesità.

Quante calorie giornaliere deve assumere un uomo in base al proprio peso?

Mangiare il corretto numero di calorie aiuta a mantenere il peso desiderato.

Ci sono alcune formule che possono aiutarci ad ottenere una stima delle calorie che ognuno di noi necessita.

Tuttavia, siccome ci sono molti fattori che determinano il quantitativo corretto delle calorie da assumere, le formule che vado a descrivere sono solo indicative.

Calorie necessarie per chilo

Il numero di calorie necessarie varia a seconda del livello di attività:

Persona Sedentaria: 12/15 calorie per kg

Persona Moderatamente Attiva: 14/17 calorie per kg

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Dieta per bambini di 10 anni in sovrappeso: ecco come procedere

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I bambini di circa dieci anni sono dei piccoli adulti, dei ragazzini da formare sia dal punto di vista educativo, quello scolastico, ma soprattutto quello alimentare.

Infatti molti bambini, in quest’epoca di fast food e cibo ovunque, hanno grossi problemi di sovrappeso che vanno subito curati per non incappare poi in obesi di domani.

Allora è bene pensare a un’alimentazione equilibrata che dia, subito, una sterzata a uno stile di vita che non va bene per il bimbo e anche per i genitori del bambino.

Dunque, vediamo insieme come procedere per mettere a dieta bambini di 10 anni in sovrappeso.

qualche possa essere una dieta per bambini di 10 anni in sovrappeso.

La dieta per bambini di 10 anni

Innanzitutto dobbiamo capire cosa possa essere giusto per un bimbo di 10 anni nel computo di una giornata intera.

Certamente il bambino, poniamo un bimbo medio che va a scuola, studia e fa attività fisica, ha bisogno certamente di almeno 5 pasti al giorno.

Cinque pasti che devono fare in modo che in maniera graduale ma decisa si debba cambiare stile di vita del bambino, togliendo dalla sua dieta tutto quello che è artificiale, che è grasso, che è troppo zuccherato.

E questo è già un primo step importante, soprattutto se il nostro cucciolo è uno abituato a mangiare parecchi dolci, parecchi fritti e le bevande gassate. Il passo avanti, che sembra quasi superficiale, è invece fondamentale, perché insegnare al bambino a mangiare cibo fresco e a chilometro zero è proprio quello che noi cerchiamo di inculcare anche agli adulti.

La prima cosa è fare un’abbondante colazione, in modo che il bambino non abbia bisogno di uno spuntino abbondante e arrivi al pranzo con una fame giusta.

Pomeriggio, poi, altro spuntino e cena leggera e varia.

L’importante, infatti, è che ci sia sempre e comunque una varietà di alimenti che sono fondamentali per la crescita del bambino e sostenerlo in tutti gli impegni del giorno.

Vediamo un esempio di giornata tipo:

  • colazione: latte con biscotti, yogurt con frutta, latte con i cereali o con il pane fresco, spremuta d’arancia con pane e marmellata
  • spuntino di metà mattina: pezzo di pane integrale, frutta di stagione
  • pranzo: un primo e un secondo vari, come pasta e pomodoro o con i legumi o con le verdure e un secondo, di carne o pesce magro, con una verdura di contorno
  • merenda pomeridiana: latte con biscotti, latte con cereali, gelato alla frutta, budino, torta casalinga
  • cena: un secondo di carne o pesce con verdura

No alle patatine fritte, no agli snack, no ai salumi.

Conclusioni

Lavorare su una dieta di un bambino di 10 anni in piena crescita non è certamente una cosa facile, come evidenziato anche dagli articoli pubblicati su mammastobene.com. Si tratta di una dieta che si basa su un’alimentazione varia e su degli equilibri importanti. Ancora più importante, però, è portare il bambino a un cambio di vita che lo renda più attivo e lo spinga a non mangiare più cibo da fast food e bevande gassate, dannose e grasse. Quindi sì alla salute fin da piccoli, educandoli fin da piccoli a conoscere e informarsi sul cibo.

bava-di-lumache-funziona

Le proprietà della bava di lumache. Ma funziona davvero?

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Ogni tot di anni, in campo estetico, ci troviamo davanti a delle mode del momento che portano avanti prodotti più o meno efficaci. In questo caso, quello di cui vi parlerò, invece, la moda, appunto, si accompagna a un’efficacia senza paragoni.

Sto parlando delle proprietà della bava di lumache. Attraverso questo articolo cerchermo anche di capire si i prodotti cosmetici a base di bava di lumache funzionino davvero.

Le creme, infatti, alla bava di lumaca sono decisamente miracolose e, cosa da non sottovalutare, completamente naturali.

Perfette sia per gli inestetismi già presenti sulla nostra pelle, sia per gli effetti rigeneranti.

Vediamo insieme.

Le proprietà

Siccome noi di Vailo siamo curiosi, siamo andati a fare un po’ di ricerche per scomprire quanto segue.

Alcuni operai lavoravano a un acquario in cui c’erano delle lumache, tra le varie specie di animali marini.  Ogni volta che questi lavoratori si trovavano ad avere a che fare con la bava di queste lumache le loro mani diventavano più morbide e luminose.

Da lì si iniziò a pensare alla bava di lumaca come miracolo per la pelle.

E si iniziarono a studiare i principi attivi.

Alcuni studi scientifici hanno già stabilito che la bava di lumaca è un perfetto antiossidante naturale, grazie agli isoenzimi contenuti all’interno del composto che rallentano o fermano i radicali liberi e la degenerazione delle cellule.

Altro punto a favore è che questa crema, che è chiaramente estratta dall’animale, aiuta la rigenerazione delle fibre che compongono la pelle umana nella sua zona intermedia chiamata delma.

Un’altra caratteristica è quella di stimolare dei processi molecolari che servono a rigenerare la pelle. Infatti, proprio per questo, la bava determina il processo di rigenerazione delle pelle ed è perfetta per cicatrizzare la pelle, contro i brufoli, contro altre irritazioni varie.

La bava di lumaca funziona?

Innanzitutto dobbiamo capire se la crema a bava di lumaca sia completamente naturale, perché questo aiuta parecchio a mantenere il prodotto integro e completamente anallergico. Il principio attivo, infatti, principale della bava completamente naturale è l’acido glicolico che, se non contaminato da altri elementi artificiali, è perfetto già di suo per la rigenerazione cellulare e per aumentare la produzione di collagene che aiuta a mantenere la pelle elastica e giovane.

Grazie agli altri componenti di cui vi ho già parlato nell’altro paragrafo basta davvero massaggiare le parti interessate della nostra pelle per notare fin da subito un certo miglioramento.

Oltre allo scopo puramente estetico la bava viene usata anche per lenire gli anti-estetismi di una cicatrice, di una macchia solare o ormonale. Infatti, la costanza nell’usare la bava ogni giorno porta a grandi risultati in termini di cambiamenti e rigenerazione di una pelle rovinata.

Data la velocità di assorbimento e il fatto che la bava sia completamente naturale si può usare tranquillamente la crema tutti i giorni, senza problemi. Oltretutto riponendola in frigo, durante i mesi estivi, diventa anche un fantastico doposole, con grande freschezza sulla pelle, emolliente e calmante sulle parti più esposte al sole.

Conclusioni

Dopo anni di decisioni modaiole nate dal marketing o dal passaparola del momento le aziende estetiche si sono trovate davanti a una moda che è anche un vero e proprio miracolo per la pelle: la bava di lumaca. Perfetta per lenire cicatrici, ringiovanire, ammorbidire, rigenerare è la vera scoperta dell’inizio degli anni 2000.

Il fumo della sigaretta elettronica senza nicotina fa male?

Il fumo della sigaretta elettronica senza nicotina fa male?

Il fumo della sigaretta elettronica senza nicotina fa male?

Da qualche anno a questa parte la sigaretta elettronica ha iniziato a far parte dell’immaginario collettivo, con un boom iniziale parecchio consistente, di fumatori ed ex fumatori che si sono convertiti all’elettronica e al gesto dello “svapare”, la nuvola di fumo colorato e denso conseguenza dell’aspirare il liquido caldo contenuto nell’astuccio elettrico.

Ma la mia domanda è un’altra: il fumo della sigaretta elettronica senza nicotina fa male?

In questo articolo cercherò di togliere qualche dubbio sull’uso della sigaretta elettronica, scegliendo sempre la sigaretta elettronica migliore in commercio che è poi il fondamento, chiaro, in tutto ciò che facciamo.

Scegliere il meglio provoca benessere, non dobbiamo mai scegliere un prodotto economico quando scegliamo qualcosa per noi.

Ecco le migliori sigarette elettroniche senza nicotina:

La sigaretta elettronica fa male?

La sigaretta elettronica fa male o no? Partiamo dal presupposto che qualsiasi sostanza noi inaliamo potenzialmente possa fare male, come l’aria inquinata ad esempio, ma nel caso della sigaretta elettronica tutto ciò che dobbiamo sapere è che le sostanze contenute nell’interno del liquido sono comunque mille volte meglio di ciò che è contenuto in una normale sigaretta.

Quindi possiamo confermare che il vapore della sigaretta elettronica senza nicotina non fa male ai polmoni, sempre che decidiamo di acquistare i prodotti migliori e certificati che troviamo in commercio e di certo non quelli che spacciano per buoni e che casomai sono super economici e vengono da Hong Kong. E’ bene assicurarsi, infatti, che i prodotti siano certificati con il marchio CE, quindi siano approvati dalla Comunità Europea.

Non esagerate neppure con quegli apparecchi potentissimi, tipo americani, che creano una nuvola di vapore consistente, basta un apparecchio da 40 o 50 watt per sentire a pieno l’aroma di un qualsiasi liquido troviamo all’interno riscaldato.

Umberto Veronesi, da poco scomparso e personaggio di spicco della medicina mondiale, ha sostenuto, fino alla fine, che la sigaretta elettronica non facesse male.

Partendo da un semplice presupposto:

  • la sigaretta normale contiene circa 4000 sostanze chimiche, di cui 400 tossiche e almeno 40 cancerogene. Tra queste: formaldeide, arsenico, cadmio, catrame, monossido di carbonio, acetone, benzolo, etc., per poi concludere il tutto con la nicotina che porta quello stato adrenalinico di dipendenza e di finto benessere.
  • la sigaretta elettronica senza nicotina è composta da: glicerina vegetale che è una sostanza che si trova nelle creme e negli sciroppi, glicole propilenico che è un additivo alimentare e acqua. Se scegliamo la sigaretta elettronica aromatizzata stiamo sempre e comunque parlando di aromi alimentari, come quelli che vengono usati nei dolci.

Quindi direi proprio sì alla sigaretta elettronica ma senza scegliere liquidi e materiali scadenti, sì alla qualità e alla certificazione europea.

Conclusioni

Quindi la sigaretta elettronica senza nicotina fa male? No, certamente, scegliendo liquido di qualità e senza esagerare con la potenza dell’apparecchio che usiamo per svapare  (sigaretta elettronica che fa tanto fumo).

E poi fare un’esperienza per smettere di fumare o diminuire di parecchio il consumo quotidiano con la sigaretta elettronica è di certo un’idea che male non fa per star meglio di salute, comprovato com’è il danno permanente di chi fuma le sigarette normali che hanno al loro interno tante e tante sostanze dannose.

 

Gli eccezionali benefici e proprietà del tè verde. Ma fa anche dimagrire?

Gli eccezionali benefici e proprietà del tè verde. Ma fa anche dimagrire?

Il tè verde fa dimagrire

Avete mai sentito parlare dei molteplici benefici e proprietà del tè verde?

Il tè verde, coltivato nella profonda Asia, è una vera e propria medicina naturale che nel corso dei secoli ha sempre più convinto medici e scienziati delle proprie proprietà benefiche rendendo il consumo della bevanda un vero e proprio toccasana, rimedio naturale e omeopatico per un sacco di disturbi, più o meno grandi siano.

Il tè è perfetto in ogni stagione dell’anno, può essere bevuto caldo in inverno, come una tisana, e freddo in estate, come dissetante completamente naturale e senza zuccheri aggiunti.

Ma andiamo nello specifico e capiamo, nelle sezioni successive, cosa sia il tè verde, come vada venduto e utilizzato.

Sia in capsule che in compresse, che come estratto, quali siano i benefici e le proprietà, come proprietà lassative, drenanti, cosmetiche e se sia davvero efficace per dimagrire.

La quantità contenuta di caffeina, attraverso studi specifici, ha dimostrato che la capacità drenante del tè, combinata al senso di sazietà, dà ottimi risultati in termini di perdita di peso.

Che cosa è il Te’ verde

Il tè verde, conosciuto da millenni in Oriente, negli ultimi anni è diventato molto famoso nel nostro paese per le sue caratteristiche e per i suoi benefici.

Il tè, infatti, ha proprietà antiossidanti, antivirali, combatte i radicali liberi e quindi l’invecchiamento e ha ottime proprietà dietetiche.

Il tè viene venduto sia come estratto da aggiungere all’acqua in erboristeria, dove quindi si può richiedere direttamente l’estratto di tè verde, o come integratore, come aggiunta in capsule di tè verde da prendere durante il giorno o compresse di tè verde che si possono diluire nell’arco della giornata.

Le numerose proprietà sono comprovate da numerosi studi che si basano proprio sui componenti chimici di cui il tè verde è ricco:

  • catechine
  • alcanoidi come la caffeina
  • vitamine
  • olio essenziale
  • flavonoidi
  • minerali

Le catechine sono un gruppo di sostanze antiossidanti.

Hanno proprietà comprovate nell’aiutare il cuore a restare in salute e nell’avere evidenze anti-tumorali. Le catechine bloccano, infatti, i radicali liberi che tendono a portare il nostro organismo all’invecchiamento e che sono causa di problemi di colesterolo e anche trasformazioni cattive del DNA con l’insorgere di tumori maligni.

Le catechine tengono anche sotto controllo la pressione arteriosa.

Ma questo è solo un quadro molto generale di quelle che sono le proprietà quasi miracolose di questa bevanda arrivata da molto lontano.

Benefici e proprietà del Te’ verde

I numerosi benefici del te verde

Uno dei benefici più conosciuti del tè verde è quello di avere proprietà lassative.

Infatti, una delle prime forme di utilizzo, anche in tempi in cui gli studi sul té verde non erano stati così specifici, parliamo di proprietà lassative. Il nostro intestino, che ha bisogno a volte di un pit stop e di una regolarizzazione, riesce, grazie ai nutrienti contenuti nel té verde, a riprendere la propria funzionalità intestinale giornaliera.

Un’altra delle proprietà più famose è proprio quella del miglioramento della pelle, proteggendo addirittura, in maniera evidente, dalla possibilità di contrarre melanomi, quindi tumori della pelle.

Si può pensare di utilizzare un estratto di tè verde con dello yogurt greco magro per una maschera viso davvero molto efficace.

E’ molto buono da usare anche per rinfrescare le zone scottate dal sole. Basta mettere il tè in frigo e poi utilizzare un panno morbido per tamponare le zone di pelle maggiormente danneggiate dal sole.

Questo piccolo rituale post mare può lenire di parecchio il bruciore senza portare alla pelle nessun disagio permanente.

Le proprietà antitumorali anche sono piuttosto conosciute, soprattutto nell’uso del tè verde per combattere un determinato tipo di tumore, quello uterino, che pare alcuni studi abbiano trovato meno presente in persone che fanno uso o hanno fatto uso di tè verde quotidianamente.

Le proprietà cosmetiche, invece, del tè sono famose, specialmente grazie alla lotta nei confronti dei radicali liberi e quindi anche dell’invecchiamento della pelle.

E’ comprovato, infatti, che bere té regolarmente renda la pelle del nostro viso più luminosa e distesa e questo grazie ai flavonoidi e ai polifenoli che sono contenuti all’interno della bevanda e che servono alla rigenerazione dei tessuti.

Proprio per questo ha proprietà straordinarie contro l’acne, riuscendo dall’interno a togliere l’infezione, da antibatterico qual è, con le capacità antinfiammatorie che si ritrova, lavorando sulla lesione della pelle e sul pus, e cicatrizzandola immediatamente.

Per l’acne si può pensare invece di mescolare il tè con l’acqua e, anche all’esterno, depurare la zona interessata con questo mix di acqua e tè su un batuffolo di cotone.

Antibatterico naturale ha proprietà antinfiammatorie soprattutto nel cavo orale e con i denti. Combatte anche le afte fastidiose che si creano con qualche carenza del sistema immunitario o qualche altro tipo di batterio che si trova tra denti, gengive e gola.

Gli antiossidanti di cui è composto, poi, combattono anche l’insorgere di malattie degenerative che il Parkinson o l’Alzheimer.

Le proprietà drenanti, invece, sono palesi grazie al contenuto, comunque elevato, di caffeina che fa sì che si spezzi la fame e che si sciolga, con la caffeina appunto, il grasso depositato soprattutto nelle gambe.

Il tè verde contiene una elevata quantità di nutrienti che promuovono la crescita dei capelli. Le catechine, infatti, riescono anche a fermare la caduta dei capelli abbassando il livello di testosterone in quella zona che, nei maschi, è anche quella che fa perdere i capelli.

Come fare per utilizzare il tè?

Dopo lo shampoo frizionare i capelli con un tè appena preparato per 10 minuti, prima di risciacquare poi con acqua fredda.

Pare, poi, che il tè abbia anche proprietà afrodisiache. I nostri amici cinesi, da secoli infatti, considerano il tè un preliminare imprescindibile per fare dell’ottimo sesso con il proprio partner.

Il tè verde non è solo al naturale, possiamo trovare infatti diverse profumazioni di tè, tutte parecchio interessanti.

Abbiamo il tè verde al gelsomino, il tè verde alla menta, il tè verde al bergamotto, il tè verde al mirtillo.

Il tè verde al gelsomino è uno dei dieci tè più famosi al mondo ed è composto da fiori di gelsomino e il tè verde al naturale. Ottimo per l’invecchiamento della pelle, disintossica il corpo, abbassa la pressione sanguigna ed ha proprietà antitumorali. Questo tipo di tè è anche molto conosciuto per la stimolazione del sistema nervoso, quindi combatte depressione e sonnolenza dando grande sprint al nostro organismo.

Il tè verde alla menta aggiunge fibre e molti minerali tra cui calcio, potassio, magnesio, rame, manganese e sodio. Anche come vitamine come C, B e D che aiutano a combattere i radicali liberi e il mal di stomaco.

Il tè verde al bergamotto ha grandi proprietà, piuttosto specifiche. Combatte, infatti, asma bronchiale, bradicardia e glaucoma.

Il tè verde al mirtillo aumenta, in maniera esponenziale, la qualità degli antiossidanti di cui il tè verde è già ricco, rendendo questo tè particolarmente adatto per ciò che ha a anche fare con l’invecchiamento, con la pelle e con tutti i problemi che hanno a che fare con la vescica e con le infiammazioni della vescica.

Nella sezione successiva, invece, parlerò di come il tè verde sia fondamentale per dimagrire e come un uso quotidiano del tè possa portare il proprio organismo a perdere grasso e peso.

Te’ verde per dimagrire

Il tè verde viene utilizzato normalmente come dimagrante anche perché con il grande contenuto di caffeina di cui è ricco è perfetto come drenante e per combattere la cellulite.

Quanto tè verde può essere usato al giorno per dimagrire?

Beh, si può pensare di iniziare con un paio di tazze al giorno per poi arrivare a una costante bottiglia da un litro da portarsi dietro, durante la giornata, da sorseggiare man mano.

Invece quante compresse di tè al giorno sono buone per dimagrire? Alcuni recenti studi hanno considerato dai 200 ai 400 milligrammi al giorno la quantità perfetta per riuscire a dimagrire senza grosse difficoltà.

C’è anche chi utilizza del tè verde deteinato per dimagrire, proprio per non avere difficoltà con la troppa caffeina che a lungo andare potrebbe portare dei disturbi da stress e da sistema nervoso (ma di questo parleremo nella sezione successiva, quella delle controindicazioni).

Ma come assumere il tè verde per dimagrire?

Innanzitutto cercate di non superare le 5 tazze al giorno (che poi sono più o meno quel litro che precedentemente vi ho detto di sorseggiare durante la giornata).

Non assumere il tè in concomitanza con dei medicinali, questo potrebbe essere piuttosto fastidioso. Anche perché in alcuni casi si potrebbe creare una situazione tale per cui possa essere davvero scocciante e pericoloso, con delle conseguenze peggiorative nei riguardi del disturbo.

Quale tè verde per dimagrire? Il tè verde cinese per dimagrire, quello classico, è già molto interessante. Si può pensare, però, di ottimizzare le già grandi qualità del tè verde con le grandissime proprietà dello zenzero.

La tisana zenzero/tè verde è un’accoppiata pazzesca, anti-batterico straordinario e uno splendido brucia-grassi, completamente naturale.

Un paio di tisane al giorno con una percentuale di successo, sul grasso sedimentato, davvero notevole.

Chiaro è che quando parliamo di tè verde per dimagrire la accoppiamo sempre a una dieta equilibrata, di certo non è che mangiando tantissimo e senza sosta bevendo poi il tè si dimagrisca.

Bisogna sempre mangiare sano e poi accoppiare un’attività fisica, anche moderata. Il tè è fantastico, meraviglioso, aiuta certamente a dimagrire più in fretta e con maggiore successo ma non è un miracolo liquido.

Bisogna sempre aiutarsi per aiutare il proprio corpo a star bene.

Te’ verde e controindicazioni

Le controindicazioni dell'assunzione del te verde

Di certo il tè verde non è solo e soltanto una bevanda miracolosa.

Come in qualsiasi caso di abusi o di uso smodato ci sono delle controindicazioni da non sottovalutare.

La prima, forse anche quella più stupida ma chiaramente palese, è che l’uso smodato del tè porta grossi problemi allo stomaco, in primis con un aumento incredibile dell’acidità e quindi della corrosione delle pareti dello stomaco con possibili ulcere.

Non ha molto senso bere così tanto tè per provare a dimagrire se poi ci si può rovinare, in maniera così evidente, aumentando il rischio di ernia iatale e reflusso gastroesofageo.

Le controindicazioni sulla tiroide anche sono interessanti: un consumo smodato di tè verde può portare a un ingrossamento della tiroide e quindi a problemi legati all’ipertiroidismo, dagli sbalzi di umore a quelli di tempetura, dall’ingrassare al dimagrire velocemente.

La teina poi contenuta nel tè verde, in combo con la caffeina, possono portare problemi di ipertensione arteriosa. Precedentemente vi ho scritto che il tè, bevuto in quantità giuste, non può far altro che far bene al colesterolo e al cuore.

Ma preso in quantità industriali il tè non fa altro che stimolare la pressione e il cuore creando grande difficoltà a chi vorrebbe mantenersi sano e calmo dal punto di vista del sistema nervoso.

Troppa stimolazione fa male, questo è chiaro.

E il tè verde in gravidanza? Direi anche: no, grazie.

Non perché il tè in generale faccia male, anzi da questo articolo si evince chiaramente il contrario ma in gravidanza, che è un periodo così interessante e particolare, non c’è proprio bisogno di modificare, in maniera così evidente, degli equilibri ormonali e tra gli organi così delicati.

Soprattutto il tè verde inibisce l’assorbimento dell’acido folico, che è la vitamina B9, cioè essenziale per lo sviluppo del feto.

Le controindicazioni al fegato sono invece legate a un sovradosaggio di tè che porta a un alto livello di tossicità, soprattutto a causa dei troppi polifenoli.

Insomma, giustamente, qualsiasi tipo di beneficio legato al tè è sempre legato all’uso che si fa, di quanto tè si usi, di come si stia in salute.

Parliamo di una bevanda che va utilizzata sempre e comunque seguendo le indicazioni e la reazione che il nostro corpo dà all’utilizzo quotidiano della bevanda.

Basta non esagerare, come sempre, per dimagrire più in fretta, per perdere peso nel minor tempo possibile.

Cercate di non farvi male, cercate di non esagerare, cercate di pensare sempre al massimo per voi, con un corpo sano e una mente altrettanto sana.

Conclusioni

Questo lungo excursus sul tè verde è d’obbligo nel momento in cui ci troviamo a parlare di uno degli ingredienti più usati sia per la bellezza della nostra pelle che per le proprietà disintossicanti e quelle dimagranti.

Il tè verde è considerato una bevanda miracolosa, soprattutto se usato con una certa moderazione ma anche con una certa costanza.

Parliamo di una bevanda, se usiamo l’estratto, o anche di compresse e capsule che possono essere ingerite, sempre in quantità controllate, durante la giornata.

Parliamo di un tipo di tè che fa bene al nostro fisico, fa bene alla cellulite, è drenante, stimola il nostro cervello, stimola la diuresi, regolarizza l’intestino, è perfetto come disintossicante, è ottimo come antitumorale, è antibiotico e anti-batterico ed è anche un potente anti-infiammatorio. Usato bene, senza esagerare, è un vero e proprio miracolo.

Addirittura riesce a far perdere, in poco tempo, il grasso sedimentato, quello più ostinato. Chiaro è che certo se si continua a mangiare e bere senza nessun freno non stiamo gridando al miracolo.

Sappiamo solo che, in un regime di dieta controllato, un prodotto come il tè verde possa dare una grossa mano nel dimagrimento veloce.

Anche per la bellezza della pelle è molto usato, sia come impacco che come tonico struccante, perché leviga e rende luminosa l’epidermide combattendo i radicali liberi, anzi ristrutturando i tessuti con una tenuta rigenerante pazzesca.

Bisogna, però, ricordare sempre la migliore delle formule, in qualsiasi ambito noi si stia parlando: in medio stat virtus, cioè moderazione ed equilibrio rendono sempre tutto molto più fruibile.

Nel momento in cui, infatti, ci troviamo davanti a un’esasperazione nell’utilizzo ci troviamo anche davanti una serie di problemi palesi. Il nostro corpo inizia a implodere sotto i colpi di una bevanda che è comunque ricca di nutrienti e inizia un processo degenerativo.

Dallo stress legato alla teina a una sorta di intossicazione da polifenoli, fino ai problemi più gravi come ulcere allo stomaco e ingrossamento della tiroide.

Quindi, come in tutte le cose, puntiamo a un dimagrimento lento, ma duraturo nel tempo, senza dare per scontato il fatto che possa essere meglio perdere tanto peso in poco tempo.

Fa male, fa malissimo e non porta a nessun risultato, visto che poi ci troviamo, nella quasi totalità dei casi, a riprendere tutto il peso perduto nell’arco dei mesi successivi.

Sì al tè verde, sì al miracolo asiatico in qualsiasi forma vogliate ma sì alla dieta e all’attività fisica, senza superare le 5 tazze di tè al giorno i 400 mg di tè contenuto nelle capsule o nelle compresse.

 

Alluce valgo: rimedi senza intervento e omeopatici

Alluce valgo: rimedi senza intervento e omeopatici

Alluce valgo: rimedi senza intervento e omeopatici

L’alluce valgo, detto comunemente cipolla, è uno dei problemi più comuni tra le persone di una certa età.

Problema certamente fastidioso, doloroso, antiestetico.

Ma che cos’è l’alluce valgo e si può curare senza arrivare all’intervento chirurgico?

Certamente sì.

Se preso in tempo l’alluce valgo può essere corretto e si può alleviare sia il fastidio che la tensione di questo difetto dell’alluce del piede.

Che cos’è l’alluce valgo

L’alluce valgo è un problema legato al dito grosso del piede, appunto, che nella parte esterna laterale subisce una deformazione dolorosa, con la fuoriuscita dell’osso verso il di fuori (la cosiddetta cipolla, appunto).

Il problema inizia di solito a diventare probante verso i 30 anni d’età. Non si sa come arrivi, probabilmente c’è una propensione genetica ma siamo certi del fatto che portare scarpe scomode e strette siano dannose e propedeutiche alla fuoriuscita dell’osso.

E’ anche comprovato che ci sia un peggioramento della situazione nel momento in cui c’è un aumento di peso ingente in poco tempo, questo rende il piede più piatto e le ossa si deformano appiattendosi verso il terreno.

Ma torniamo ai sintomi dell’alluce valgo.

Gonfiore, arrossamento, dolore, comparsa di duroni.

Una bella rottura di scatole.

Ma come possiamo fare per risolvere il problema prima di arrivare all’intervento chirurgico?

Rimedi senza interventi e omeopatici

Il primo rimedio, piuttosto conosciuto e molto interessante dal punto di vista dei risultati è Valgomed che è un tutore che è in grado di correggere l’alluce valgo prima di arrivare all’operazione. Il tutore è in silicone, può essere usato per lungo tempo e può essere usato anche con le scarpe.
Scarpe con consigliamo larghe in punta per non creare problemi ancora più evidenti.

Ma ci sono un bel po’ di rimedi naturali, omeopatici, che ora vi elencheremo:

  • Olio di lavanda. L’olio di lavanda è famoso per riuscire a ridurre dolore e infiammazione nella zona. Basta mescolare fiori secchi di lavanda con l’olio di oliva, riscaldando a lungo, a fuoco basso, a bagno maria. Applicarlo tutte le sere è molto lenitivo.
  • Sale di Epsom. Si compra in erboristeria e basta mettere due cucchiai di sale in acqua tiepida per un pediluvio di 20 minuti.
  • L’alloro. Ci sono due modi: il primo è quello di bere un infuso di alloro durante la giornata che dall’interno allevia l’infiammazione. L’altro è quello di mescolare foglie di alloro con alcool al 96 per cento lasciandole a macerare. La macerazione poi si può usare per un massaggio lenitivo molto molto curativo.

Conclusioni

L’alluce valgo è un problema molto grande per tantissime persone, problema che si presenta dopo i 30 anni di età. Come si può cercare di aggiustare le cose senza arrivare all’intervento chirurgico? Si può con tutori al silicone di ottima fattura come Valgomed o usando oli e infusi omeopatici per lenire il dolore e l’infiammazione. Basta non trascurarsi, come in tutte le cose che riguardano il nostro fisico, e provare a trovare i rimedi giusti per quello che è lo stadio dell’infiammazione o della deformazione.

Fa caldo, sta tornando l'estate e tornando l'estate arriva anche l'annoso dilemma della prova costume. E cosa c'è di meglio per dimagrire di qualche rimedio naturale tutto da scoprire insieme? L'estate porta con sé meno appetito, più voglia di cibo sano e fresco. Allora proprio qui, in questo articolo, parleremo di centrifugati di frutta e verdura che sono degli ottimi sostitutivi di pranzi o cene piuttosto pesanti. Vediamo anche quali sono gli ingredienti che non dovranno mai mancare nella cucina di un uomo o di una donna che stanno cercando di depurarsi, di snellirsi prima delle vacanze. Il primo di cui voglio parlarvi è il limone. Antibiotico, drenante, perfetto al mattino nell'acqua per accelerare il metabolismo. Il secondo è lo zenzero, radice magica orientale, ottima per dimagrire, bruciagrassi, disintossicante e digestivo. Da questa base vediamo quali siano gli smoothie o i frullati da usare per dimagrire. 5 centrifugati per dimagrire Al kiwi: 4 kiwi, due mele e un paio di pezzettini di zenzero. Ricco di vitamina C e vitamina E è bruciagrassi e depurativo al massimo. All'ananas: 2 fette di ananas, 1 finocchio e un gambo di sedano. Un centrifugato del genere è perfetto per abbassare il livello del colesterolo, drena i liquidi e combatte la cellulite e la ritenzione idrica. Allo zenzero e al limone: si può provare a mischiare questi due ingredienti di cui vi ho già parlato prima come degli elementi fondamentali in una dieta depurante sia con arance e pompelmo in una versione alla frutta che con cavolo nero e carota nella versione alle verdure. L'importante è usare limone e zenzero che accoppiati sono perfetti per disintossicare e bruciare. Alla mela: un paio di mele, un paio di pezzi di zenzero e qualche spinacio. Questo sì che è un mix equilibrato di frutta e verdura che depura ed è pieno di fibre che aiutano a regolare il tratto intestinale. All'anguria: due fette di anguria, 4 o 5 fragola e un limone spremuto. Questa è una bella idea estiva, molto drenante e anti-ossidante. Altri rimedi naturali Se non avete proprio tempo di far centrifugati e avete voglia di dimagrire in fretta c'è una nuova possibilità naturale interessante, quella dei cerotti dimagranti. Di nuovissima produzione in commercio di solito questi cerotti hanno nel loro interno il principio di un'alga dimagrante che dovrebbe aiutare il nostro corpo, chiaramente già in un regime di dieta equilibrata, a bruciare più in fretta. Da provare. Conclusioni Arriva l'estate e con l'estate si ha voglia di gambe snelle e di pancia piatta. Smettiamo di mangiare cibi calorici e via di centrifugati freschi di frutta e verdura, ricchi di vitamine, di minerali, di fibre. Tutto quello di cui il nostro corpo ha bisogno in un bicchierone di salute. Altra idea è quella di provare i cerotti dimagranti, in un regime di dieta già equilibrata, per vedere quanto si possa bruciare più velocemente il grasso in eccesso. Tutti in forma, tutti al mare, questo è quello a cui dobbiamo pensare in questi mesi preparatori alla vacanza!

Centrifugati di frutta e verdura per dimagrire e altri rimedi naturali

Fa caldo, sta tornando l'estate e tornando l'estate arriva anche l'annoso dilemma della prova costume. E cosa c'è di meglio per dimagrire di qualche rimedio naturale tutto da scoprire insieme? L'estate porta con sé meno appetito, più voglia di cibo sano e fresco. Allora proprio qui, in questo articolo, parleremo di centrifugati di frutta e verdura che sono degli ottimi sostitutivi di pranzi o cene piuttosto pesanti. Vediamo anche quali sono gli ingredienti che non dovranno mai mancare nella cucina di un uomo o di una donna che stanno cercando di depurarsi, di snellirsi prima delle vacanze. Il primo di cui voglio parlarvi è il limone. Antibiotico, drenante, perfetto al mattino nell'acqua per accelerare il metabolismo. Il secondo è lo zenzero, radice magica orientale, ottima per dimagrire, bruciagrassi, disintossicante e digestivo. Da questa base vediamo quali siano gli smoothie o i frullati da usare per dimagrire. 5 centrifugati per dimagrire Al kiwi: 4 kiwi, due mele e un paio di pezzettini di zenzero. Ricco di vitamina C e vitamina E è bruciagrassi e depurativo al massimo. All'ananas: 2 fette di ananas, 1 finocchio e un gambo di sedano. Un centrifugato del genere è perfetto per abbassare il livello del colesterolo, drena i liquidi e combatte la cellulite e la ritenzione idrica. Allo zenzero e al limone: si può provare a mischiare questi due ingredienti di cui vi ho già parlato prima come degli elementi fondamentali in una dieta depurante sia con arance e pompelmo in una versione alla frutta che con cavolo nero e carota nella versione alle verdure. L'importante è usare limone e zenzero che accoppiati sono perfetti per disintossicare e bruciare. Alla mela: un paio di mele, un paio di pezzi di zenzero e qualche spinacio. Questo sì che è un mix equilibrato di frutta e verdura che depura ed è pieno di fibre che aiutano a regolare il tratto intestinale. All'anguria: due fette di anguria, 4 o 5 fragola e un limone spremuto. Questa è una bella idea estiva, molto drenante e anti-ossidante. Altri rimedi naturali Se non avete proprio tempo di far centrifugati e avete voglia di dimagrire in fretta c'è una nuova possibilità naturale interessante, quella dei cerotti dimagranti. Di nuovissima produzione in commercio di solito questi cerotti hanno nel loro interno il principio di un'alga dimagrante che dovrebbe aiutare il nostro corpo, chiaramente già in un regime di dieta equilibrata, a bruciare più in fretta. Da provare. Conclusioni Arriva l'estate e con l'estate si ha voglia di gambe snelle e di pancia piatta. Smettiamo di mangiare cibi calorici e via di centrifugati freschi di frutta e verdura, ricchi di vitamine, di minerali, di fibre. Tutto quello di cui il nostro corpo ha bisogno in un bicchierone di salute. Altra idea è quella di provare i cerotti dimagranti, in un regime di dieta già equilibrata, per vedere quanto si possa bruciare più velocemente il grasso in eccesso. Tutti in forma, tutti al mare, questo è quello a cui dobbiamo pensare in questi mesi preparatori alla vacanza!

Fa caldo, sta tornando l’estate e tornando l’estate arriva anche l’annoso dilemma della prova costume.

E cosa c’è di meglio per dimagrire di qualche rimedio naturale tutto da scoprire insieme?

L’estate porta con sé meno appetito, più voglia di cibo sano e fresco. Allora proprio qui, in questo articolo, parleremo di centrifugati di frutta e verdura che sono degli ottimi sostitutivi di pranzi o cene piuttosto pesanti.

Vediamo anche quali sono gli ingredienti che non dovranno mai mancare nella cucina di un uomo o di una donna che stanno cercando di depurarsi, di snellirsi prima delle vacanze.

Il primo di cui voglio parlarvi è il limone. Antibiotico, drenante, perfetto al mattino nell’acqua per accelerare il metabolismo.

Il secondo è lo zenzero, radice magica orientale, ottima per dimagrire, bruciagrassi, disintossicante e digestivo.

Da questa base vediamo quali siano le ricette per centrifugati ti frutta e verdura, gli smoothie o i frullati da usare per dimagrire.

5 ricette di centrifugati per dimagrire

  1. Al kiwi: 4 kiwi, due mele e un paio di pezzettini di zenzero. Ricco di vitamina C e vitamina E è bruciagrassi e depurativo al massimo.
  2. All’ananas: 2 fette di ananas, 1 finocchio e un gambo di sedano. Un centrifugato del genere è perfetto per abbassare il livello del colesterolo, drena i liquidi e combatte la cellulite e la ritenzione idrica.
  3. Allo zenzero e al limone: si può provare a mischiare questi due ingredienti di cui vi ho già parlato prima come degli elementi fondamentali in una dieta depurante sia con arance e pompelmo in una versione alla frutta che con cavolo nero e carota nella versione alle verdure. L’importante è usare limone e zenzero che accoppiati sono perfetti per disintossicare e bruciare.
  4. Alla mela: un paio di mele, un paio di pezzi di zenzero e qualche spinacio. Questo sì che è un mix equilibrato di frutta e verdura che depura ed è pieno di fibre che aiutano a regolare il tratto intestinale.
  5. All’anguria: due fette di anguria, 4 o 5 fragola e un limone spremuto. Questa è una bella idea estiva, molto drenante e anti-ossidante.

Altri rimedi naturali

Se non avete proprio tempo di far centrifugati e avete voglia di dimagrire in fretta c’è una nuova possibilità naturale interessante, quella dei cerotti dimagranti. Di nuovissima produzione in commercio di solito questi cerotti hanno nel loro interno il principio di un’alga dimagrante che dovrebbe aiutare il nostro corpo, chiaramente già in un regime di dieta equilibrata, a bruciare più in fretta. Da provare.

Conclusioni

Arriva l’estate e con l’estate si ha voglia di gambe snelle e di pancia piatta. Smettiamo di mangiare cibi calorici e seguiamo diete di centrifugati freschi di frutta e verdura, ricchi di vitamine, di minerali, di fibre. Tutto quello di cui il nostro corpo ha bisogno in un bicchierone di salute.

Altra idea è quella di provare i cerotti dimagranti, in un regime di dieta già equilibrata, per vedere quanto si possa bruciare più velocemente il grasso in eccesso.

Tutti in forma, tutti al mare, questo è quello a cui dobbiamo pensare in questi mesi preparatori alla vacanza!

Clistere per dimagrire?

Clistere per dimagrire? Può sembrare strano ma funziona….

Ogni donna, ogni uomo, ha nella testa una sua idea di perfezione fisica. E questa idea di perfezione va certamente considerata in tanti modi differenti.

Uno dei modi più riconosciuti di perfezione e di benessere è quella di stare in forma, con se stessi e con il proprio corpo.

Mens sana in corpore sano, come dicevano i nostri antenati latini.

E quali modi ci sono per dimagrire?

Sicuramente ci sono le diete, di cui parleremo in una sezione successiva.

Sicuramente c’è bisogno di fare della bella attività fisica costante, da accoppiare alla dieta.

Sicuramente ci sono dei metodi non proprio famosi o ortodossi che però sono molto efficaci.

Negli ultimi anni è venuta fuori la moda del clistere per dimagrire, una sorta di disintossicazione intestinale che, se usata con una certa moderazione, ha anche un suo perché.

Adesso vediamo insieme cosa siano questi clisteri e quali siano altri metodi per dimagrire.

Ecco alcuni dei migliori clisteri in commercio

Il clistere per dimagrire

In questi ultimi anni i clisteri sono diventati sempre più famosi come metodo per dimagrire. Secondo alcuni studi, chiaramente favorevoli, una persona che si sottopone a un clistere dimagrante può anche perdere, in un solo trattamento, 2 chilogrammi di peso.

Diciamo che nell’idea principale, che è molto interessante, il clistere serve ad eliminare le tossine che si sono accumulate tra colon e intestino.

Eliminandole, praticamente, diamo più spazio alle vitamine e ai minerali contenuti negli alimenti, quindi provocando uno scossone fecale abbiamo dato sì spazio ai nutrienti lasciando fuori ciò che bene non ci fa.

Inoltre dovrebbe migliorare il metabolismo accelerandolo e migliora la funzionalità intestinale, riuscendo anche ad attecchire i depositi di grasso più profondi.

La sola cosa, però, che andrebbe chiarita fin dall’inizio, è che il clistere è una procedura medica e come tale va ritenuta sempre e solo possibile dietro ricetta e controllo del dottore.
Abusare di questa procedura porta proprio all’effetto contrario, cioè rallenta talmente tanto il metabolismo che lo step successivo può essere addirittura l’obesità.

Frequenti clisteri possono anche portare palesi problemi al cuore, perché proprio nel processo intestinale noi liberiamo magnesio e potassio che sono fondamentali anche per tenere il cuore di dimensioni normali e con battiti regolari.

Quindi no all’errore di un fai da te estremo solo per dimagrire.

Diete per dimagrire

Il metodo canonico per perdere peso è quello di fare una dieta, come tante ne potete trovare su dietagratis.com. Dobbiamo solo scegliere quale possa essere la dieta che più fa per noi, sempre tenendo in conto di non voler dimagrire 10 chilogrammi in una settimana ma cercando di mantenere chiaro fin dall’inizio l’obiettivo e anche la fattibilità di questo obiettivo.

Senza scoraggiarsi o demordere alle prime difficoltà le diete, o perlomeno un regime alimentare equilibrato e controllato, dovrebbe essere un fondamento per una vita serena.

Attività fisica per dimagrire

L’attività fisica è una bellissima abitudine, non solo all’interno di un programma di dimagrimento completo ma anche solo per mantenersi in forma, migliorare la circolazione, tonificare gambe e braccia, perdere un po’ di pancetta.

Quindi almeno 3 volte a settimana, tra palestra e aria aperta, e senza esagerare, soprattutto se non si è in grado di tenere ritmi alti, vi consiglio di perdere 30, 40 minuti per far sì che il vostro corpo sia allenato e tonico.

Conclusioni

Siamo partiti dai clisteri per dimagrire che hanno un loro senso solo se vengono controllati da un medico e vengono prescritti da un medico per poi arrivare alle diete per dimagrire e all’attività fisica, che fa bene a prescindere, anche se non si ha bisogno di dimagrire.

Perché la vera cura nei confronti di se stessi è quella che porta la persona a star bene e ad accettarsi, sia di testa che di fisico.

I canoni della perfezione variano di persona in persona, si deve solo capire quale sia il punto di benessere di ciascuno di noi, con tutte le competenze sia alimentari che fisiche per capire cosa faccia bene e cosa faccia male.

5 effetti della cannabis sulla salute e sull'organismo

5 effetti della cannabis sulla salute e sull’organismo

5 effetti della cannabis sulla salute e sull'organismo

Quali sono gli effetti dell’uso della cannabis sulla salute e sull’organismo? Qual è il modo migliore per capire se l’utilizzo, frequente, della cannabis possa creare dipendenza e creare danni al nostro cervello e al nostro corpo?

Noi di Vailo ce lo siamo chiesti. Ecco quello che abbiamo scoperto.

Nel 2014, quando alcuni stati degli Usa hanno legalizzato l’uso della cannabis terapeutico, ci si è chiesti, anche in Italia se avesse una valenza terapeutica, cosa riscontrata in alcuni casi di morbo di Chron e di intestino irritabile.

Ma non solo: la cannabis viene usata come analgesico anche in alcuni casi di malati terminali.

Qual è il principio attivo della cannabis? Il THC, il delta-9-tetraidrocannabinolo, che è considerato il capostipite tra i fattori cannaboidi.

Allora c’è una ragione per cui moltissimi utenti considerino la cannabis terapeutica?

Certamente sì.

Ora vediamo 5 effetti comprovati della cannabis sul nostro organismo.

5 effetti della cannabis sulla salute

  • E’ un potente analgesico. Viene utilizzato, spesso, nei malati terminali con grossi dolori o spasmi, per lenire quelli che sono le sofferenze quotidiane. Infatti, spesso, viene usato, anche illegalmente dai pazienti perché la cannabis rilascia endorfine e quindi riesce a frenare i ricettori del dolore.
  • E’ un calmante. In caso di ansia comprovata da un medico la cannabis è una valida alternativa per dormire di un tranquillante, riuscendo a rilasciare effetti parecchio rasserenanti sul cervello del paziente.
  • E’ ottimo contro la colite ulcerosa. Negli ultimi anni si è portato avanti questo studio sulla colite ulcerosa e il morbo di Chron riscontrando un miglioramento evidente nei tessuti dell’intestino che si rigenerano più facilmente quando il paziente fa un utilizzo frequente di cannabis.
  • E’ un antiemetico e uno stimolante per l’appetito. Viene utilizzato come terapia alternativa, nei malati di anoressia, perché è un potente inibitore del vomito e riesce ad essere uno stimolante, noto, contro l’inappetenza. Non solo viene usato per aiutare i malati di anoressia ama anche per non indurre il vomito nei pazienti chemioterapici.
  • E’ un neuro-protettivo. Ci sono alcuni studi che considerano la cannabis un potente neuro-protettivo che attenua gli effetti a lungo termine di malattie degenerative come il Parkinson.

Chiaro è che come contraltare qualsiasi effetto positivo possa essere vanificato da un uso smodato di cannabis che, in molti casi, porta a un aumento dei problemi psichici, addirittura esasperando casi di schizofrenia. Quindi cannabis sì ma sempre controllando dosi o usando farmaci che hanno, nel loro composto, anche una base di Thc.

Conclusioni

Alcuni parlano della cannabis come di un nemico da evitare senza se e senza ma. Molti studi, però, danno ragione a chi sostiene che la cannabis sia positiva per il nostro organismo, con effetti ottimi sia come analgesico che come calmante, sia come anti-emetico che come stimolante per l’appetito.

Quindi no alla crociata contro la cannabis, sì agli studi che portano allo studio della sostanza Thc come terapeutica, anche perché in molti casi gli studi hanno dimostrato il potenziale di una sostanza che viene messa alla gogna solo perché droga leggera.