Dieta Personalizzata

Dieta Personalizzata

Dimenticate l’ultima dieta alla moda per perdere peso, la scienza potrebbe aver già elaborato quale dieta sia meglio per voi.

Gli esperti dicono che un approccio personalizzato trasforma il modo in cui le persone perdono peso.

Quindi dieta personalizzata, ecco la svolta.

DIETA

 

PERSONALIZZATA

Ecco perché è l'unica che funziona!

Aprile è un mese interessante per parlare di dieta dimagrante, magari personalizzata perché è quel mese in cui iniziamo tutti a pensare all’estate e quindi iniziamo, appunto, anche a pensare a come fare per mangiare di meno.

Ma dopo un tot di tempo, moltissime persone tornano alle abitudini alimentari sbagliate nel giro di pochissimi giorni.

Gli scienziati dicono che si mangi così, si riprenda a mangiare così, non solo per mancanza di volontà ma anche proprio per come è fatta una persona, per i loro geni, gli ormoni e la psicologia.

L’ultima teoria, però, riguarda la dieta personalizzata, appunto.

Non parliamo di una dieta generalizzata che vada bene per tutti ma una che sia legata alle caratteristiche specifiche di ognuno di noi.

Per la prima volta esperti di obesità e BBC Science hanno messo questa teoria alla prova a livello nazionale.

Nell’arco di tre mesi, 75 persone sono state messi a dieta attraverso una serie di test e monitorate a casa.

Dieta Personalizzata

Lo studio è stato supervisionato da scienziati di Oxford e Cambridge e le loro squadre di ricerca.

Mangiatori emotivi e mangiatori costanti

Lo studio ha esaminato due tipi di supermangiatori.

I primi sono stati quelli che hanno difficoltà a smettere di mangiare una volta che iniziano.

Sono i così detti mangiatori costanti che sentono fame per tutto il tempo.

I secondi sono i mangiatori emotivi che si rivolgono al cibo quando vengono stressati o sono ansiosi.

Quando si tratta di mangiatori costanti, la ricerca mostra che gli ormoni giocano un ruolo importante nelle loro abitudini alimentari.

In particolare, essi producono bassi livelli di alcuni ormoni intestinali che vengono rilasciati quando il cibo arriva nell’intestino. Questi segnali chimici viaggiano attraverso il sangue al cervello e dovrebbero dire quando si ha avuto abbastanza cibo per far smettere loro di mangiare.

Ma in questo caso non accade.

“Alcune persone hanno livelli sorprendentemente bassi di alcuni ormoni intestinali e non ci sono sempre quei segnali.”, dice Susan Jebb, dietista presso l’Università di Oxford.

I mangiatori costanti hanno sempre voglia di mangiare e i loro “cervelli affamati” spesso vogliono cibi grassi e zuccherati.

Gli scienziati hanno capito che sono alcuni geni a rendere a queste persone la vita impossibile con questa fame costante.

Essi hanno dei disturbi nel modo in cui i segnali sono inviati al cervello dicendogli di smettere di mangiare. Per questo motivo i geni stessi ingannano le riserve di grasso che pensano continuamente di avere bisogno di reintegro.

“Il ruolo dei geni nel perdere peso è inequivocabile, ma grazie agli sviluppi nella tecnologia stiamo iniziando a capire come funzionino questi geni.”, dice il genetista Giles Yeo dell’Università di Cambridge.

I mangiatori emotivi, invece, si lanciano sul cibo quando sono stressati o ansiosi.

Quando il cervello percepisce  che una persona è in difficoltà, innesca cambiamenti nel corpo, come la frequenza cardiaca crescente.

Dieta Personalizzata: mangiatori emotivi e mangiatori costanti

Questo tipo di stato ansioso rende ancora più difficile per le persone superare quello che stanno affrontando.

Questo tipo di mangiatore ha sviluppato abitudini che sono difficili da rompere e, in tempo di stress, i loro cervelli cercano una ricompensa.

“La gente spesso pensa che le diete funzionino solo grazie alla forza di volontà”, dice Jebb.

“Dimenticano che le diete si basano proprio sulle abitudini. Non c’è mai stato uno studio che dice che le persone non possono cambiare se stesse ma possono cambiare le loro abitudini radicalmente.”

Allora, che cosa dovrebbe insegnare la dieta ad ogni gruppo di mangiatori per perdere peso?

I mangiatori compulsivi hanno bisogno di una dieta che li faccia sentire pieni più a lungo possibile.

Gli scienziati hanno suggerito, per questo tipo di persone, una dieta ricca di proteine, a basso indice glicemico (GI).

Le proteine sono gli alimenti che aumentano i segnali ormonali intestinali.

Si può pensare di mangiare dei pasti che includono pesce, pollo, riso basmati, lenticchie, cereali integrali.

Nessun pasto dovrà contenere patate o pane perché sono alimenti che non mantengono quel senso di sazietà che invece serve, in questo caso.

“Le proteine e i carboidrati che non vengono assorbiti rapidamente sono assorbiti più in basso, nell’intestino, producendo più ormoni che ci fanno sentire più sazi”, dice lo specialista degli ormoni intestinali Fiona Gribble, dell’Università di Cambridge.

I mangiatori costanti hanno geni che li fanno sentire affamati la maggior parte del tempo.

Come risultato della loro condizione clinica essi lottano per fare la dieta per sette giorni alla settimana.

Invece in questo studio è stato chiesto loro di ridurre a 800 calorie l’apporto alimentare di due giorni della settimana.

Hanno mangiato normalmente, ma in modo sano, per gli altri cinque.

Questo tipo di dieta è chiamato il digiuno intermittente.

“I mangiatori costanti si trovano a dover fare il lavoro più difficile in quanto hanno una forte predisposizione al sovrappeso”, dice Jebb.

“La dieta del digiuno dovrebbe aver scioccato i loro corpi e aver insegnato loro a bruciare i grassi.”

Andrea, una mangiatrice emotiva invece, dice: “Il mio rapporto con il cibo è stato piuttosto negativo in passato. Ora so che è un risultato di uno stress emotivo di quando ero piccola e mi veniva tolto il cibo come punizione. Mi capitava spesso che mi dessero solo pane imbevuto nell’acqua. C’è voluto molto tempo per realizzare l’effetto che questo ha avuto sul modo in cui mangio. Lo studio mi ha proprio insegnato che il cibo mi stava controllando e non il contrario.”

“Avere un supporto psicologico ogni settimana mi è stato di grande aiuto. Mi sento sollevata per essere stata classificata come un mangiatore emotivo perché questo ti dà una base da cui partire per continuare ad avere speranza in un cambiamento radicale di vita e di abitudini.”

“In totale ho perso 20 chilogrammi e posso assicurarvi che tutto questo non è stato altro che una grande iniezione di fiducia, non c’è nulla di meglio di sentirsi bene con se stessi per cambiare vita e approccio di vita.”

Questa testimonianza ci insegna che i mangiatori emotivi sono quelli che hanno stabilito le cattive abitudini che sono più difficili da rompere. Oltre a seguire una dieta più sana, il supporto di gruppo è stato importante per loro. L’incoraggiamento può innescare la parte motivazionale del cervello che aiuta le persone a superare lo stress.

Fare parte di gruppi di supporto e avere una terapia adatta ad ognuna delle loro esigenze fa moltissimo dal punto di vista emotivo, questo è chiaro.

In questo caso i nostri pazienti hanno avuto a loro disposizione anche la terapia cognitivo-comportamentale per aiutare a gestire i pensieri e comportamenti associati al mangiare e alle nostre emozioni.

Alcune regole del mangiar sano e perdere peso

Lo studio ha anche confermato altri comportamenti che possano aiutare le persone in tutti i gruppi per perdere peso e questo è quello di cui voglio parlarvi ora.

• Mangia lentamente. Questo può aumentare il livello degli ormoni intestinali che dice al cervello di smettere di mangiare
• Mangiare sempre a colazione ti fa venire meno voglia di mangiare schifezze poi. Tre quarti delle persone a dieta con successo fanno la prima colazione, dice Yeo
• Mangiare zuppa rende più sazi che mangiare cose solide e veloci. La zuppa si mangia in più tempo e ci rende più pieni.
• Stanchezza e stress fanno sì che si comprino i cibi sbagliati al supermercato soprattutto quando si ha fame. Andate a far la spesa sempre a stomaco pieno, così avrete più possibilità di non mangiare cibi spazzatura.

Lo studio ha anche messo alla prova tutto quello che sappiamo tra l’esercizio fisico e la dieta.

Non c’è sempre vero che fare esercizio fisico porti ad un cambio di peso.

La cosa fondamentale non è fare esercizio fisico (certo, è importante per il nostro fisico in generale, ovvio) ma cambiare abitudini alimentari, è chiaro.

Ma uno dei grandi miti della dieta è il ruolo del tasso metabolico, dice Jebb.

Il tasso metabolico è quello che trasforma il cibo ingerito in energia da bruciare.

Dieta Personalizzata: alcune regole del mangiar sano e perdere peso

Può essere influenzato da diversi fattori come l’età, il sesso e il peso.

Spesso le persone in sovrappeso pensano di non poter perdere i chili perché hanno un metabolismo lento mentre le persone magre ne hanno uno veloce.

“Quello che sappiamo è che le persone più grandi di stazza hanno un metabolismo più alto perché hanno più grandi cuore e polmoni.”, dice Jebb. “Ci vogliono più calorie per mantenere i loro corpi al minimo. E ‘un po’ come una grande macchina che utilizza più carburante.”

Il tasso metabolico scende più peso si perde, infatti.

Un test condotto come parte dello studio ha mostrato, in media, che il tasso metabolico di tutti i dietisti è diminuito del 5%, come hanno ottenuto qualche risultato nella perdita di peso. Questa “reazione biologica” rende più difficile per tutti perdere peso nel corso del tempo.

E’ il motivo per cui preferiamo comunque avere a che fare con un cambiamento costante delle nostre abitudini alimentari piuttosto che lanciarsi invece in una dieta drastica di pochi giorni che fa sì perdere peso ma porta anche il nostro corpo ad uno shock metabolico facilmente assorbito nel giro delle settimane successive con il ritorno ai nostri pasti quotidiani e quindi con relativo ritorno al peso di partenza.

In questo studio che abbiamo esaminato della BBC legato alle abitudini alimentari inglesi abbiamo imparato una cosa fondamentale: non è solo ciò che mangiamo a rendere facile o difficile stare a dieta.

Bisogna innanzitutto capire quali siano le motivazioni che portano una persona a mangiare male o a mangiare di più.

La dieta personalizzata funziona perché riesce a percepire, individuo per individuo, cosa faccia bene e cosa faccia male.

Dieta Personalizzata: alcune regole del mangiare sano e del perder peso

Un aiuto psicologico, il supporto di un professionista, una dieta apposta per le esigenze individuali, ecco cosa può rendere migliore la vita di ognuno di noi.

Sto ripensando, a fine articolo, alla storia di quell’uomo la cui infanzia era stata segnata dalla privazione del cibo con punizioni legate al cibo.

Beh, in questo caso, non possiamo non crede alla difficoltà, poi, nel vivere una vita sana con l’alimentazione. L’uomo, appena stressato, lanciava sul cibo tutto il grido di dolore di un bambino che non aveva la possibilità di ribellarsi al volere dei genitori.

Insomma non è certo facile avere a che fare con il cibo, i rapporti sereni sono sicuramente difficili da trovare, soprattutto in maniera naturale.

Ma c’è grande possibilità di poter cambiare idea, di poter essere davvero interessati al cibo come fonte di salute e di sobrietà.