Shaker Herbalife: prezzo e come si usa davvero

Shaker Herbalife: prezzo e come si usa davvero

Avete mai sentito parlare dei prodotti Herbalife e in particolare di quello che è considerato il prodotto top di gamma, cioè lo shaker Herbalife, il Formula 1?

Beh, ce ne sono diversi tipi, ecco i migliori:

Mi rendo sempre conto, più vado avanti nello scrivere questi che sono degli articoli informativi che molta gente non si avvicina ai prodotti che non conosce ed è anche giusto che sia così.

Proprio per questo, nella maggior parte dei casi, ho voglia di raccontarvi quello che ho imparato nella mia vita grazie anche all’efficacia di prodotti come questi che vengono pensati da aziende che sono leader del settore.

Herbalife nasce in California nel 1980 e da allora è riuscita a diventare presente in tutto il mondo con un sistema di network correlato che permette di vendere questi prodotti on line ma anche grazie a una rete di distributori indipendenti a cui l’azienda paga una commissione onerosa per ogni ordine che riescono a fare.

Questo tipo di ragionamento non fa di questa azienda una di quelle dal sistema piramidale, molto americano altrettanto, ma costruisce una vera e propria rete paritaria che mette i distributori come liberi professionisti ma al tempo stesso facenti parte di una grande famiglia come quella Herbalife.

Quando parliamo di leader del settore non parliamo certo di un’azienda a caso ma di un vero e proprio colosso che in questi anni ha fatto il meglio che poteva per rendere la propria azienda, appunto, la migliore, investendo nella ricerca e nel controllo medico di quello che viene proposto alla gente.

E proprio la ricerca ha fatto in modo che sia i prodotti per il dimagrimento e per la tonificazione che quelli che servono per la cura della pelle siano perfettamente bilanciati e controllati.

Negli anni Herbalife è stata accusata di usare prodotti non a norma, accuse quasi sempre decadute. In un paio di processi soltanto, e si tratta di errore umano e su un range che prende tutta la popolazione mondiale, sono stati riscontrati problemi al fegato dovuti alla presenza di efedrina.

Da allora, e sono passati anni e anni, Herbalife ha stretto ancora di più la maglia dei controlli e ha indetto ricerche mediche su ricerche mediche per dare la possibilità alle persone di fidarsi ciecamente della bontà dei prodotti, cosa che in effetti è stata più che comprovata.

Ora vediamo insieme questo prodotto, lo shake Formula 1 che è il prodotto più venduto e anche come funzionano il neon shaker Herbalife e il super shaker Herbalife, che sono due comodi compagni di viaggio.

Shake Herbalife Formula 1

Qui non vendiamo miracoli. 

Se continuerete a mangiare a pranzo o a cena cibo spazzatura accompagnato da litri e litri di bevande gassate nessun integratore o sostitutivo del pasto vi potrà mai dare un vero aiuto.

Questo è quello che vi deve entrare in testa nel momento in cui spendete dei soldi per comprare un sostitutivo del pasto, validissimo come questo, ma che non vi potrà mai far perdere chili se non deciderete di cambiare la vostra vita radicalmente.

Questo è un prodotto che funziona, e funziona bene, solo e soltanto se stiamo già lavorando su noi stessi con una bella attenzione nei confronti di una dieta ipercalorica che permetta di bilanciare e di mettere in riga il nostro sovrappeso.

Uno shake Formula 1 come questo di Herbalife è perfettamente bilanciato. Ha, nel suo interno:

  • proteine
  • vitamine
  • nutritivi
  • minerali

E ha pochissime calorie: 22o a porzione, quindi può essere utilizzato una volta al giorno come sostitutivo di un pasto migliorando tantissimo il nostro metabolismo, dandoci i nutritivi di cui abbiamo bisogno senza zuccheri, calorie o carboidrati.

Come funziona lo shake? Decidiamo innanzitutto il gusto che ci piace di più, c’è quello che sa di biscotto, quello al gusto di cioccolato o di vaniglia ed è molto buono, questo ve lo assicuro.

Herbalife è molto attenta nei confronti delle intolleranze, quindi nel barattolo non c’è nessun tipo di lattosio o di glutine.

Prendiamo un misurino di polvere (circa 50 grammi) e lo mischiamo con del ghiaccio (se vogliamo) e circa un quarto di litro di latte parzialmente scremato, di latte di soia, latte di riso, latte di kefir, quello che volete.

Potreste anche shakerarlo con l’acqua ma vi consiglio un liquido un po’ più denso perché è bene che la polvere diventi una sorta di milk shake all’americana nel momento in cui la frulliamo con il latte.

Ora questo tipo di bevanda, che vi assicuro che è anche molto gradevole, possiamo decidere di berla a pranzo o a cena e può essere, tranquillamente, essere portata fuori casa.

A quali prezzi vengono venduti gli Shaker Herbalife?

Avete presente il neon shaker Herbalife e il super shaker Herbalife?

Sapete come funzionano e come sono comodi da portare fuori casa?

Questi due prodotti sono diversi, perché il primo, il neon shaker Herbalife, è un bellissimo contenitore con colori accesi, dal prezzo di circa 14 euro, che serve a portare con sé il frullato.

Il super shaker Herbalife permette di preparare il frullato dovunque ci troviamo. In alcuni siti viene regalato se si acquista la confezione da 55 euro dello shake Formula 1 Herbalife.

Ecco, questa è una bella idea per non mangiare sempre qualcosa di sbagliato in ufficio o se pensiamo di non avere il tempo di prepararci il pranzo prima di uscire di casa. Preparare questo shake permette di stare tranquilli su ciò che stiamo portandoci dietro, su come ci stiamo nutrendo perdendo, come tempo reale per la preparazione, circa 3 minuti.

Avete idea dei prezzi e di quanti altri shaker ci sono e quanto costino? Vediamo insieme quello che è il percorso che possiamo intraprendere per avere sempre a portata di mano il nostro frullato:

Shaker Fluo: molto carino, dal costo di circa 22 euro. Ottimo da portare in spiaggia, comodo ed impermeabile, con colori shock molto giovanili.

Herbalife Sectional Shaker cup: questo è lo shaker degli sportivi, ha diverse sezioni che sono tutte molto utili. L’ultima parte contiene la polvere del frullato, un’altra può contenere le pillole drenanti e la parte superiore il liquido con cui vogliamo shakerare la polvere. In questo kit c’è anche una palla forata di metallo che permette di shakerare, appunto, il prodotto come in un frullatore. Costa circa 18 euro.

Herbalife Shaker a sezioni: questo è un altro link che permette di comprare, il super shaker Herbalife, a 18 euro, con la palla forata di metallo che fa da frustino senza corrente.

Come si usa lo shaker Herbalife?

Lo shaker Herbalife si usa in una maniera piuttosto semplice: abbiamo un vano inferiore in cui riponiamo il nostro misurino di polvere e un vano superiore, bello grande in cui dobbiamo inserire la bevanda preferita con cui shakerare il sostitutivo del pasto. A questo punto, dovunque ci troviamo svitiamo il vano inferiore, lo versiamo in quello superiore, mettiamo all’interno la palla forata che funge da frustino incanalando l’aria e shakerando la parte in polvere e quella liquida e il gioco è bello è fatto.

Ovunque vi troviate.

Conclusioni

Prima di concludere l’articolo voglio, però, tornare sul tema principale perché sicuramente incapperete in qualche commento negativo che riguarda la poca efficacia dello shake: una persona sedentaria, che non fa sport e non cammina neppure, non avrà mai gli stessi risultati di qualcuno che invece fa allenamento.

Così come è chiaro che avete delle abitudini alimentari sbagliate non fa altro che lasciare in fase di stallo una situazione di sovrappeso, di certo non ci troviamo davanti a un tipo di persona che, grazie al miracolo del frullato proteico, continuando a mangiare 6 hamburger al giorno perde peso.

Questo è quanto ed è bene che ognuno di noi sappia, in tutta onestà, che si deve sempre e comunque ragionare sul fatto che questo tipo di prodotti non ti cambiano la vita, siamo noi a dover cambiare la nostra prima di dover parlare di altro e di riempirci la pancia di integratori che, senza vita sana, molto poco possono servire.

Uno shake Herbalife serve a nutrirci bene e a farci dimagrire più in fretta ma sempre se mangiamo sano, mangiamo poco e mangiamo bene.

Qui nessuno vende pozioni magiche, la vera magia è quella di imparare a volersi bene, informarci sul cibo e sui prodotti buoni e iniziare a fare movimento.

Prodotti Herbalife: così li puoi avere a prezzi scontati

Prodotti Herbalife: così li puoi avere a prezzi scontati

Avete mai sentito parlare di Herbalife?

Mi viene proprio difficile credere che non abbiate avuto un approccio con i prodotti dietetici Herbalife e che ci abbiate pensato su, sul comprarli o meno, e che poi abbiate optato per non comprare nulla, visto che molto volte capita di non saperne nulla.

Allora io sono qui apposta per parlarvi di Herbalife e dei suoi prodotti così che possiate essere in grado di capire voi stessi, con le informazioni che vi do, se quello che vi sto presentando è un’azienda seria o meno.

Herbalife è un’azienda famosa in tutto il mondo che opera nel controllo del peso con prodotti specifici per dimagrire e nelle cura della pelle.

Fondata nel 1980 a Los Angeles, in California, ha circa 4000 dipendenti in tutto il mondo e circa 4 miliardi e passa di dollari di ricavati.

L’azienda si basa su una rete di distributori indipendenti che si regolano attraverso quello che viene chiamato network marketing e che è molto diffuso nel mercato americano.

Questi distributori guadagnano vendendo i prodotti Herbalife e poi da commissioni addizionali che l’azienda stessa dona loro grazie a questa rete.

La gamma dei prodotti che fanno capo ad Herbalife sono sia per la nutrizione interna:

  • frullati
  • snack proteici
  • integratori
  • prodotti per il fitness

e anche per la nutrizione del corpo esternamente:

  • prodotti per la cura della pelle
  • detergenti
  • creme idratanti
  • profumi
  • e prodotti anti – age

Il punto di forza dell’azienda, e ne parleremo tra poco, è il frullato Formula 1 che è un sostituto del pasto a base di proteine nobili della soia.

Questi prodotti servono anche per migliorare il sistema cardiovascolare, quello digestivo, sono adatti ai vegetariani e sono senza glutine per chi ne è intollerante.

Quali sono i prezzi per i prodotti Herbalife?

Quali sono i prezzi per i prodotti Herbalife?

I prodotti di cui parliamo in questa sezione sono quelli che io definisco i must have, cioè quelli che tutti noi dovremmo avere in casa per depurarci e per iniziare a pensare alla nostra salute in una maniera differente.

Il primo è questo:

Dieta Attiva Linea AVI

Questo prodotto è un sostitutivo del pasto che viene venduto, in un barattolo del peso di 500 grammi a un prezzo davvero molto basso: 15 euro e 99. Questo integratore in polvere è molto facile da usare, contiene le proteine della soia, dei piselli, del siero e del riso ed è senza lattosio e senza glutine. Basta inserire un misurino (di circa 50 mg) di questo integratore in polvere in acqua, in latte di soia o quello che vogliamo e diventa un mix unico di proteine, minerali e vitamine che permettono di nutrirci bene senza ingerire carboidrati e zuccheri.

Poi abbiamo:

3 Dieta Attiva Linea AVI

Questa scelta permette di avere, al costo di 44 euro e 99, tre barattoli da 500 grammi, per un totale di 1500 grammi, di integratore multi vitaminico e proteico, cosa che ci permette, ad un costo decisamente bassissimo, di avere 30 pasti sostitutivi al mese. E anche in questo caso basta leggere le istruzioni, leggere come usare questo sostitutivo del pasto per essere nutriti al massimo, con un prodotto controllato già dalla filiera iniziale e che è senza lattosio e glutine, quindi utilizzato da tutti quelli che sono intolleranti.

Bevanda concentrata al gusto di aloe e mango

Questa bevanda costa circa 33 euro ed è realizzata con succo di aloe vera che dà all’acqua un gusto straordinario che permette di aiutare a migliorare la nostra pelle, a depurarci, a drenare. La concentrazione di aloe vera, con il gusto del mango, aiuta a migliorare qualsiasi nostra bevanda rendendola perfetta per essere usata ogni giorno. Basta aggiungere un po’ di questo concentrato alla nostra acqua per renderla una bevanda squisita e perfetta per perdere peso.

Infuso a base di erbe al gusto limone

Questo tè, questo infuso, che costa circa 30 euro per 50 grammi di prodotto è un infuso di erbe drenanti e disintossicanti particolarmente concentrato. Grazie alla presenza della caffeina riesce a drenare in maniera eccellente il nostro corpo e tutti quei depositi di liquidi che ci portiamo dietro da anni. Proprio per questa ragione basta un cucchiaino di prodotto in acqua bollente per creare una tisana molto gustosa da bere e fantastica per il nostro dimagrimento rapido.

Barrette proteiche cacao e arachidi

Confezione da 14 barrette senza zuccheri, completamente proteiche, perfette come snack durante la mattina o il pomeriggio. Il tutto al prezzo, bassissimo, di circa 18 euro, poco più di un euro a barretta che sono un vero e proprio concentrato di energia e che permettono di saziarci per un bel po’ di ore fino ai pasti principali e senza ingurgitare cose che siano considerate non propriamente adatte a un regime dietetico.

Herbalife Formula 1

Questo ultimo prodotto è il vero e proprio fiore all’occhiello dell’azienda ed è il sostitutivo del pasto più usato, così come è chiaro che sia il prodotto più venduto. Molti ne parlano come di un prodotto che fa bene, che nutre alla grande e con 550 grammi di barattolo si può usare per qualche settimana al prezzo di circa 46 euro. Stiamo parlando di un prodotto che è un’eccellenza, c’è chi scrive di aver perso 4 chili in due settimane. Di certo non è miracoloso, dobbiamo sempre ragionare sul fatto che se mangiamo tantissimo a cena e poi pranziamo con questo integratore non perderemo mai peso. Questo sostitutivo shake permette di perdere peso più velocemente se già stiamo seguendo uno stile di vita sano, mi raccomando.

Alcuni prodotti herbalife a prezzi scontatissimi

Alcuni prodotti herbalife a prezzi scontatissimi

Abbiamo  prodotti Herbalife a prezzi scontatissimi che possiamo trovare su tutto il web a un costo molto basso, addirittura scontati del 50.

Fatemi un favore, aprite il vostro pc e fatevi un giro su Amazon, che vende prodotti originali, senza passare per quelli che sono dei siti poco conosciuti e che non ci sembrano affidabili. Dopo questo è bene poter ordinare i prodotti che ci servono grazie anche a questi sconti che si trovano spesso in queste catene di grossa distribuzione on line così che restare sani o perdere peso possa essere ancora e ancora più facile.

I prodotti Herbalife fanno male alla salute?

La salute è importante per tutti e non mi permetterei mai di presentarvi prodotti che non siano estremamente controllati come quelli Herbalife che da quasi 40 anni sono sul mercato e che da qualche anno si avvalgono, come testimonial, dello sportivo più famoso di tutto il mondo: Cristiano Ronaldo.

E lo stesso Ronaldo, dopo qualche prestazione più che eccelsa (cosa che capita spesso) non dimentica mai di ringraziare il suo sponsor per avergli dato le energie giuste per andare nell’eccellente.

Ovviamente sto parlando di Ronaldo perché è uno sportivo serio, uno che negli anni si è costruito una fama impeccabile e che mai farebbe da testimone a un imbroglio.

I prodotti Herbalife sono davvero molto ben controllati, ne parleremo anche in seguito e quegli unici due casi che sono stati riferiti a livello internazionale, cioè quelli che parlavano di presenza di efedrina (cioè di una sostanza illegale che permette di dimagrire velocemente) e che avrebbe dato problemi al fegato di questi due clienti, sono stati confutati da medici in 27 paesi del mondo. Herbalife è presente in così tanti paesi e con una così capillare distribuzione che se qualcosa di storto ci fosse stato nei prodotti ci sarebbe stata una vera e propria epidemia.

Invece basta fare un giro veloce sul web per scoprire che moltissimi sono i commenti entusiasti che riguardano i prodotti per il corpo e per dimagrire. C’è sempre qualche bastian contrario che sostiene che il prodotto non funzioni ma, come dicevamo già prima, questi prodotti non sono miracolosi. Se mangiamo pizza dalla mattina alla sera e poi prendiamo il nostro shake proteico davvero pensiamo di perdere peso miracolosamente? E come potrebbe mai essere possibile? Questo è il punto fondamentale su cui dobbiamo ragionare, questo è quello che dovrebbe farci rendere conto che un imbroglio globale non potrebbe essere possibile, quindi perché non dare fiducia a un marchio che è così tanto conosciuto da 40 anni a questa parte?

Opinioni mediche sui prodotti Herbalife

Opinioni mediche sui prodotti Herbalife

Herbalife ha bisogno di un regime qualitativo per funzionare, questo lo abbiamo capito e lo spiegheremo meglio anche alla fine di questo articolo. Quello che mi preme dire, però, prima della capacità di far dimagrire è che Herbalife finanzia ricerche in tutto il mondo per trovare nuovi prodotti al fine di migliorare la nutrizione.

Perché?

Perché Herbalife significa mangiare sano e a volte senza manco accorgercene, con la vita frenetica di tutti i giorni ci troviamo a fare degli errori nella dieta quotidiana più o meno grossolani.

Questo studio clinico, pubblicato sul Nutrition Journal non fa altro che dare ragione alla ricerca nutritiva di Herbalife promuovendo a pieni voti le diete che hanno un alto contenuto proteico.  Questo tipo di studio si basava su un test piuttosto facile che metteva davanti a un gruppo di persone un pasto proteico normale (tipo carne, pesce, pollo) e uno shake sostitutivo del pasto come il Formula 1.

Nel secondo dei casi le persone che avevano bevuto lo shake hanno subito la stessa perdita di peso di coloro che avevano mangiato la carne o il pesce magro ma con una perdita di grasso maggiore e quindi anche un drenaggio di liquidi maggiore. Questo studio mi piace riportarlo perché ha firme prestigiosissime nel panorama della nutrizione mondiale e quindi non fa che rendere evidente quello che già vi ho spiegato.

I prodotti Herbalife sono iper-controllati. Ci sono commissioni apposta che ne valutano tutte le componenti prima di metterli in commercio, questo è quello che vi deve far rendere conto della bontà di questo tipo di prodotti.

I prodotti Herbalife funzionano o no?

Quindi dopo questo viaggio abbastanza lungo ma anche molto esaustivo cosa mi direste: i prodotti Herbalife funzionano o no?

Ricordiamoci sempre che per quanto possano essere i prodotti più buoni e più nutrienti del mondo non possono cambiare la vita di coloro che li usano se quelli che li usano non hanno già avviato un regime dietetico e che non hanno pensato di fare un po’ di movimento.

Questo è quello che non serve solo per far funzionare i prodotti Herbalife ma per dare un senso alle nostre vite, non trovate?

Io ho quarant’anni, se non avessi deciso qualche anno fa di interessarmi ai prodotti (efficaci) per le diete mi troverei ancora a crogiolarmi in quelle belle pizze che erano la mia dieta da studentessa adolescente. Certamente bellissime e buonissime da mangiare ma non facevano bene alla mia salute, in nessun modo.

E se continuassi a mangiare hamburger con il doppio formaggio non credo che uno shake alla famiglia mi salverà dall’obesità. Proprio per questa ragione prima di spendere soldi (non tantissimi, diciamoci la verità) in prodotti Herbalife vediamo di cambiare la nostra idea di vita, con una bella dieta che si basi su tante proteine (animali e non) e che sia in grado di farci camminare o far palestra un paio di volte a settimana. Vi piace passare la vostra giornata seduti davanti alla scrivania o sul divano a guardare la tv?

Questo è il male assoluto, abbiamo bisogno di camminare una mezz’ora al giorno, abbiamo bisogno di fare le scale di casa e non prendere l’ascensore.

Lasciatela la macchina sotto casa, camminate a piedi, godetevi questa primavera che sta sbocciando sotto i nostri occhi. La prova costume si avvicina inesorabile e una barretta proteica al posto di quel pacchetto di patatine può essere un bell’aiuto. Ma l’altro aiuto dobbiamo darcelo noi, con una grande attenzione nei confronti del nostro corpo e della nostra mente.

Herbalife è nata nel 1980 e ha prodotti e distributori in tutto il mondo, non è un’azienda piccola che è appena nata e che nessuno conosce.

Bisogna dare fiducia all’azienda e a quelle che sono le commissioni di ricerca che ogni anno vengono rinnovate per migliorare i prodotti e bisogna dare una mano al nostro corpo con un bel po’ di attività fisica e senza mangiare cibo spazzatura da fast food. Basta con le birre della sera, bene è un concentrato di aloe che fa bene alle cellule del nostro corpo, che ci rende più belli. Perché essere belli nasce da dentro ma ci vuole una bella passata di allenamento e di cibo sano per essere belli  anche fuori, no?

CrossFit ed Alimentazione: Il connubio perfetto

CrossFit ed Alimentazione: Il connubio perfetto

CrossFit ed Alimentazione. Il connubio perfetto per rendere la nostra vita migliore.

Dimagrire grazie all’allenamento funzionale ed ad una corretta alimentazione non è mai stata cosi facile.

Seguite questo splendido articolo per conoscere tutta la verità sul CrossFit.

Il CrossFit ovvero il capostipite dell’allenamento funzionale.

Ma cosa fà questo sport ?

Il CrossFit cerca di adattare e sviluppare esercizi che permettano alle persone di svolgere le attività della vita quotidiana più facilmente.

Sembra folle ma è cosi !

Il CrossFit è per qualsiasi persona di ogni eta. Anzi vi dirò di più. Nessuno potrebbe giovarne più di una persona avanti con l’età.

Nel contesto della costruzione del corpo, l’allenamento funzionale comprende principalmente attività di carico mirate ai muscoli centrali dell’addome e della zona lombare .  La maggior parte delle palestre una varietà di macchine per l’allenamento con i pesi che mirano e isolano specifici muscoli. Di conseguenza, i movimenti non hanno necessariamente alcuna relazione con i movimenti che le persone fanno nelle loro normali attività di tutti i giorni.

Il CrossFit grazie ad il suo tipo di allenamento “workout of the day” fondamentalmente mir a farci diventare la versione migliore di noi stessi. Ecco il segreto del successo di questo grande sport. La missione è aiutare a migliorare la nostra forma fisica per poi usufruirne durante la vita di tutti i giorni.

Esistono attualmente in Italia poche realtà che parlano seriamente di CrossFit in modo approfondito. Ho avuto la possibilità di leggere la guida al CrossFit di My Cross Life portale di riferimento in Italia che si occupa esclusivamente di divulgare la filosofia del CrossFit a 360 gradi.

CrossFit ed Alimentazione: Il connubio perfetto

Quando parliamo di CrossFit ci riferiamo ad uno dei percorsi più sicuri e con più percentuale di successo al mondo per raggiungere la perfetta idoneità fisica. Ma adottare un regime di fitness ad alta intensità è solo una parte dell’equazione complessa che ci porterà a perdere peso. La parte più importante di questa equazione è rappresentata dalla dieta. Esatto. Si dimagrisce e si aumentano i muscoli cominciando proprio dalla tavola.

Data l’intensità degli allenamenti di CrossFit, una delle componenti essenziali di una buona dieta CrossFit è rappresentata dalle proteine. Le proteine ​​stabilizzano lo zucchero nel sangue, forniscono energia e carburante per gli allenamenti. Ogni CrossFitters dovrebbe mirare ad assumere circa un grammo di proteine ​​per chilogrammo di peso, quindi ad esempio una donna dal peso di 65 kg dovrebbe a assumere almeno 65 grammi di proteine e cosi via.

E al di là della regola proteica, ci sono altri alimenti importanti su cui è importante riflettere. Quando si tratta di migliorare il successo del proprio percorso nel CrossFit l’impegno profuso non sarà mai abbastanza.  Il CrossFit è spesso associato alla dieta Paleo ma non sempre tale dieta è applicabile soprattutto per la controversia sull’uso dei carboidrati.

Ci sono alcuni elementi nutrizionali che non dovrebbero mai mancare nella dieta del CrossFitter.

Lenticchie

I CrossFitters devono mantenere il loro apporto proteico intorno al 30% delle calorie giornaliere – e le lenticchie aggiungono un ottima parte ai tuoi pasti, con un sacco di fibre

Frullato di proteine​​ e frutta

Post Workout è necessario alimentare e ottimizzare il recupero reintegrando le riserve di glicogeno e le proteine ​​per la riparazione dei tessuti. Il tuo corpo brama sia carboidrati ad assorbimento rapido, come quelli di frutta e bacche, sia proteine ​​facili da assorbire come quelle del siero di latte.

Noci e semi

Le noci ed i semi sono ricchi di nutrienti e acidi grassi omega-3, che alimenteranno la tua guarigione dopo un intenso WOD, Dato che noci e semi sono caloricamente densi, sono un ottimo snack proteico senza rinunciare al gusto.

Patate dolci

Il tuo corpo ha bisogno di carboidrati funzionali per una maggiore energia. Il glicogeno viene immagazzinato nei muscoli (e nel fegato) attraverso la digestione dei carboidrati, e il tuo corpo si affida al glicogeno dei muscoli per ottenere energia che ti porti attraverso l’allenamento Uno dei modi migliori per alimentare questo fabbisogno è con le patate dolci poiché sono carboidrati complessi a lento rilascio e quindi ti sosterranno durante il tuo allenamento

Burro di arachidi e banana

Questo snack nutriente dona un vantaggio agli atleti di CrossFit senza pari. Se fai CrossFit, il tuo snack perfetto dovrà per forza di cose essere una miscela di carboidrati, proteine ​​e una quantità limitata di grassi sani. In questo caso la banana la fa da padrone, in quanto è un’ottima fonte di potassio, necessaria per aiutare il cuore e i muscoli scheletrici a flettersi e contrarsi durante l’allenamento. Il burro di arachidi poi dona la giusta fonte di nutrienti e di carica.

Il CrossFit bandisce ” ed a buon ragione ” tutti i cibi eccessivamente lavorati. Quindi fate sempre moltissima attenzione ad i cibi confezionati troppo raffinati ed alla loro cottura.

Il CrossFit è un allenamento intenso, che richiede un’alimentazione ottimale per alimentarlo. I cibi fritti sono nutrizionalmente vuoti e ricchi di grassi saturi e grassi insalubri che riducono i livelli di energia e ti lasciano indolente e sono gli alimenti che ti fanno invecchiare più velocemente.

Come avete potuto leggere in questo articolo. Il CrossFit è uno degli sport ad alta intensità che se “uniti ad una dieta sana ed equilibrata“, offrono la più alta percentuale al mondo di successo. Se il vostro desiderio è quello di ritornare in forma e dare alla vostra vita un cambio di passo definitivo, il CrossFit è quello che fa per voi. Scegliete uno dei tanti box ufficiali affiliati in Italia e cominciate la vostra avventura di benessere. Non ne rimmarete delusi. Incontrerete una community fatta di splendide persone con l’unico desiderio di migliorare la propria vita di tutti i giorni.

Allora non indugiate. Una vita in forma vi aspetta. Basta veramente poco. Vi promettiamo che non ve ne pentirete.

Linee guida per una sana alimentazione nel 2018

Linee guida per una sana alimentazione nel 2018

Avete qualche problema di peso all’inizio di questo 2018?

Bene è pensare a delle linee guida per una sana alimentazione in questo anno, con grande attenzione a imparare sempre di più sugli alimenti e sugli abbinamenti, che a volte è proprio quello che ci frega di più.

L’alimentazione sana non è un’utopia, specie e soprattutto se non torniamo a casa per pranzo e ci sentiamo quasi in dovere di mangiare quello che ci capita (perché non avremmo tempo di cucinare una cosa che ci faccia bene).

Sbagliatissimo.

Ognuno di noi dovrebbe avere cura di sé, ognuno dovrebbe sapere cosa mangiare e quando e quanto mangiare senza abbuffarsi di cose di cui potrebbe fare a meno anche e solo per ignoranza nei confronti del cibo.

Vediamo insieme quale possa essere un’alimentazione giusta per noi e che possa far bene a noi e ai nostri bambini, insomma una sorta di vademecum di cibi sani che male non fanno, per nulla.

Alimentazione sana: cosa mangiare

L’alimentazione non è una cosa da prendere sottogamba, ma, soprattutto, è nutrimento per il nostro corpo e per la nostra mente. E proprio questa è la ragione per cui è importante imparare cosa mangiare e quanto e quando mangiare durante una stessa giornata.

Innanzitutto partiamo dalla colazione (e non mi dite che non potete farla perché non avete tempo. Sacrificate dieci minuti di sonno per mangiare qualcosa) ed è il pasto più importante della giornata.

Potete scegliere tra una serie di alimenti da mangiare, quindi mi raccomando di pensarci bene e di variare la colazione più volte durante la settimana:

  • 200 grammi di latte scremato (anche non vaccino ma di soia, di riso, di kefir)
  • uno yogurt magro
  • 2 frutti a piacere (no a banana, no a cachi, no a fichi, no uva)
  • un pezzo di crostata di frutta
  • una brioche
  • un cornetto

A metà mattina passiamo allo spuntino:

  • uno yogurt magro
  • un frutto
  • 50 grammi di formaggio come il parmigiano o il grana
  • 40 grammi di frutta secca (anche mista)

Per il pranzo possiamo scegliere tra primi e secondi (per un’insalata non ci vuole un’ora e al lavoro possiamo portarci un panino di circa 70 grammi con tonno senza olio, 100 grammi di prosciutto, mozzarella e pomodoro, lattuga e ricotta. I latticini sempre circa 200 grammi.):

  • 80 grammi di pasta (integrale sarebbe meglio) con:

– Zucchine cotte in padella con un cucchiaino d’olio evo

-Pomodoro fresco o pelato sempre condito con un cucchiaino d’olio

– Broccoli o bietole

– fagioli o lenticchie, piselli o ceci (meno di 50 grammi per piatto)

  • lattuga, carote e finocchi con petto di pollo o tacchino o una costina di maiale alla piastra
  • pomodori cotti al forno con circa 200 grammi di tonno
  • merluzzo, sogliola, salmone, pesce spada, orata, spigola cotta al forno o alla piastra e accompagnata da verdura cruda o cotta
  • melanzane, patate lesse, zucchine e peperoni cotti sulla griglia e conditi con olio e sale
  • se siete vegani o vegetariani tofu e seitan al posto della carne e del pesce con qualche contorno di verdura cruda o cotta
  • zuppa di verdure di stagione
  • vellutata con la zucca
  • vellutata di piselli
  • vellutata di funghi

Tutti i secondi, in questa alimentazione sana e dissociata, possono essere accompagnati da circa 70 grammi di pane, possibilmente integrale.

Durante il pomeriggio è sempre meglio sgranocchiare qualcosa:

  • yogurt magro
  • un frutto
  • frutta secca
  • un pezzetto di formaggio
  • un po’ di crostata di frutta

Per la cena vale il discorso del pranzo cercando di non esagerare con le porzioni e privilegiando le proteine al posto dei carboidrati.

Vi consiglio, infatti, di mangiare possibilmente i secondi o le zuppe di sera che mantengono il nostro corpo più sazio e meno gonfio di quando si mangia la pasta.

Vi sembra davvero così impensabile far sì che questo tipo di alimentazione sana entri nella vostra vita? Non credo, anzi, sarà forse un piacere prendersi cura di sé e degli altri dopo anni di alimentazione precaria e da fast food.

Basta ai panini confezionati, i prodotti surgelati, quelli industriali, quelli raffinati chimicamente che non fanno solo ingrassare ma ci fanno stare male, con gli organi affaticati o troppo inquinati da prodotti scadenti o troppo grassi.

E, soprattutto, non condite questi cibi in maniera esagerata, non mangiate troppo condito, non serve a nulla se non ad ingrassare.

Non bevete bibite zuccherate o gassate. I succhi di frutta non sono affatto giusti per la nostra salute, sono prodotti molto zuccherati e molto industriali, quindi anche i succhi fanno male.

Così come le gazzose e affini che di solito usate per accompagnare i pasti.

O le bevande alcoliche, che non possono di certo far parte di una dieta sana. Non dico che uno debba diventare astemio tutto di un botto ma è bene bere un bicchiere di birra a settimana o un calice di vino ogni tanto. No ai super alcolici che fanno malissimo, sì alla trasgressione ogni tanto se ci fa essere più felici.

Non dobbiamo diventare dei robot, la frustrazione renderebbe ogni sforzo parecchio difficile, quindi ogni tanto concedetevi un dolce o un bel calice di vino rosso ma poi il giorno dopo pensate bene a depurarvi mangiando un po’ di meno, cercando di essere ancora più attenti a quello che vogliamo e all’aver imparato a mangiare sano, che è il primo vero obiettivo di questo articolo.

Alimentazione sana nel 2018 è possibile?

Questo è certamente possibile, grazie anche a tutte le pubblicazioni che aiutano le persone che meno sanno a imparare ad essere più informati sul cibo e su come combinare il cibo in una giornata, in una settimana, in un mese, in un anno.

Non bisogna rinunciare a mangiare, non è quello il punto che aiuta una persona a diventare molto più consapevole del proprio corpo, per migliorare il proprio corpo e anche il proprio sistema nervoso, la propria concentrazione, eliminare un po’ di stanchezza per un po’ di energia.

Questo è quello che il cibo fa al nostro corpo, vera e propria benzina che ci fa vivere alla grande.

 

 

 

Neuroma di Morton: cause e rimedi

Neuroma di Morton: cause e rimedi

Il neuroma di Morton è una patologia degenerativa dei nervi plantari. Si caratterizza per un dolore al piede localizzato nell’area fra il terzo e il quarto dito.

Il sintomo più noto e comune consiste in moltissimi casi nell’avvertire la presenza dolorosissima di un sassolino nella scarpa.

Se trascurato degenera provocando un dolore fulminante che si cronicizza e dal piede può estendersi alla gamba. Generalmente la patologia peggiora quando si assume la posizione eretta, specialmente durante la deambulazione. La condizione tende a verificarsi prevalentemente nelle donne di mezza età.

Ma quali sono le cause del morbo di Morton?

In primo luogo la creazione di uno spessore del tessuto connettivo di uno dei nervi, causato da alcune abitudini di vita scorrette, come per esempio l’uso delle scarpe con il tacco alto. 

Sicuramente, parallelamente all’adozione di un’opportuna terapia, è consigliato passare a scarpe più comode, basse e che non costringano il piede a essere sottoposto a sollecitazioni all’interno di uno ambiente angusto. 

Sintomi del Neuroma di Morton

Non si riscontrano segni esterni di questa patologia, tuttavia ci sono sintomi ben precisi

– Una dolore intenso, come a causa della presenza di un corpo estraneo nella scarpa o nella calza;
– Un dolore fulminante localizzato nella zona dell’avampiede, ossia nella parte anteriore dell’arto, che può irradiarsi anche alle dita;
Formicolio o sensazione di torpore alle dita dei piedi;

Le Cause del Neuroma

Il neuroma sembra essere il risultato di complessi cambiamenti biomeccanici che si verificano nei nostri piedi. Tuttavia qual è la causa della formazione delle cicatrici e degli ispessimenti che caratterizzano questo tipo di patologia? Fondamentalmente la spiegazione più accreditata teorizza un sovraccarico della struttura tissutale. Si presenta una formazione di una cicatrice del tessuto connettivo come un tentativo del nostro organismo di proteggere la struttura sovraccarica.

I nervi delle dita dei nostri piedi si trovano in una zona delimitata dalle teste metatarsali. In particolare il nervo tra il terzo e il quarto metatarso tende a restare intrappolato tra le ossa del metatarso provocando un rigonfiamento del nervo, accompagnato dal dolore.

Il manifestarsi del Neuroma di Morton viene spesso attribuito all’uso di scarpe strette, ma il parere non è unanime. Il più delle volte è causato da una cattiva meccanica del piede. Anche le persone che corrono a piedi nudi sono soggette al problema, dunque non sembra essere una questione di scarpe strette o con il tacco troppo alto.
Qui elenchiamo alcune delle cause oggi riconosciute come valide dalla scienza medica:

Anomalie del piede: il piede può essere portatore di anomalie morfo-strutturali, presenti sin dalla nascita oppure causate da traumi. Queste anomalie sono le principali cause dei problemi di contatto che provocano problemi al tessuto connettivo dei nervi;

Calzature sbagliate: nonostante molti escludano a priori questa causa, sono numerosi gli specialisti che imputano il morbo di Morton all’uso prolungato di scarpe strette o provviste di un tacco eccessivo. L’avampiede si troverebbe infatti sovraccaricato provocando una torsione innaturale, che avrebbe come conseguenza l’infiammazione della zona del nervo;

– Postura scorretta: il modo in cui appoggiamo il piede durante il moto deve essere caratterizzato dall’equilibrio completo. È sufficiente anche un piccolo squilibrio per causare un sovraccarico di un’area del piede rispetto a tutte le altre. L’area dei metatarsi è piuttosto delicata e si infiamma con una certa facilità; 

Stress dinamico: è un’espressione che viene usata quando gli atleti vengono sottoposti a sollecitazioni ripetute in alcune zone del piede. Accade nelle discipline come il calcio, la corsa e il volley. Tutti questi sport possono causare più facilmente di altri il morbo di Morton;

Iperpronazione: mentre la pronazione è un movimento normale che il nostro piede esegue durante la deambulazione, la corsa o durante le discipline sportive, l’iperpronazione si verifica quando l’arto invece di cominciare la fase di spinta continua a ruotare. Questo comportamento scorretto del piede, durante la deambulazione, alla lunga provoca dolore. Si stima che oltre il 60% delle persone che esercitano l’iperpronazione provano a compensare roteando le caviglie e camminando con la parte esterna del piedi. Una buona indicazione potrebbe essere controllare lo stato della suola delle scarpe. L’usura in una zona particolare è indice di possibili difetti nella meccanica.

Trattamento del Neuroma di Morton

Il dolore è la prima causa che porta il soggetto a ricorrere ad un trattamento. Gli analgesici e i farmaci antinfiammatori possono sicuramente essere d’aiuto. L’infiammazione può regredire grazie all’applicazione di ghiaccio. Tuttavia possono giovare anche particolari tecniche o esercizi che permettono di alleviare il sovraccarico delle parti infiammate.
Il fisioterapista solitamente utilizza una serie di strumenti per effettuare un trattamento, che ha l’obiettivo di ridurre il dolore agendo sulla zona infiammata. Tra questi si possono ricordare:

l’applicazione di ghiaccio;
l’elettroterapia;
l’agopuntura;
il massaggio della zona plantare;

I massaggi sono piuttosto efficaci perché riescono ad agire direttamente sulla zona del nervo.

Uno dei rimedi più efficaci, da usare parallelamente alla terapia o come prevenzione del problema, è l’utilizzo di calzature specifiche. In molti casi è consigliato fare uso di suolette in feltro, schiuma o gel, per aiutare ad alleggerire le sollecitazioni nell’area.

Durante la fase della stabilizzazione del dolore e dell’infiammazione, il fisioterapista si concentrerà sul ripristino della normale biomeccanica del piede. Il trattamento può prevedere tecniche di mobilizzazione e allineamento articolari, massaggi, allungamento muscolare e ortesi, per limitare la pronazione eccessiva del piede.

La postura dei muscoli del piede è vitale per correggere la biomeccanica che ha portato alla lesione da sovraccarico. Il fisioterapista in tal caso potrà valutare la postura dei muscoli e prescrivere degli esercizi adatti a ripristinare la loro corretta posizione e funzionalità. Questa fase della riabilitazione è finalizzato a far tornare il soggetto al pieno esercizio delle sue abitudini di vita, sia quelle di deambulazione normale sia quelle relative ad attività fisiche e sportive.

In tal senso il fisioterapista personalizzerà la riabilitazione per aiutare il soggetto a raggiungere i suoi obiettivi specifici.

Il trattamento chirurgico

Occasionalmente è necessario ricorrere ad un intervento per il neuroma di Morton quando il trattamento conservativo, ossia la fisioterapia e tutte le altre pratiche mediche adottate per scongiurare l’intervento in sala operatoria, non sono in grado di alleviare i sintomi del neuroma di Morton.

La chirurgia comporta, attraverso un intervento di neurolisi, la liberazione del nervo ingrossato dalle aderenze e dall’infiammazione dei tessuti circostanti che lo comprimevano. Eliminando la compressione le terminazioni nervose digitali si dirigono verso le dita dei piedi senza ostacoli.

In particolare si può ricorrere all’intervento se il dolore si protrae da più di sei mesi senza alcun miglioramento. C’è da sottolineare che otto pazienti su dieci hanno tratto giovamento dall’intervento chirurgico, mentre sette pazienti su dieci non hanno più avvertito alcun dolore al piede.

Ematocrito basso in gravidanza: questo è quello che devi considerare

Ematocrito basso in gravidanza: questo è quello che devi considerare

L’ematocrito è un valore di valutazione del sangue periferico, che indica il rapporto fra volume del sangue e gli elementi corpuscolari, che sono i globuli bianchi, quelli rossi e le piastrine.

In genere, nel corso della gravidanza, la donna va incontro ad un abbassamento dell’emoglobina, ecco perché si parla di ematocrito basso in gravidanza.

La donna in stato di gravidanza nel corso dei mesi di gestazione va incontro a diversi esami, fra i quali anche quello dell’ematocrito.

Questi esami sono di fondamentale importanza per stabilire lo stato di salute della donna e del feto e per controllare che tutto prosegua nel migliore dei modi.

I valori del sangue possono cambiare durante la gravidanza, in virtù delle trasformazioni che il corpo subisce, ma alcuni cambiamenti sono dei veri e propri campanelli d’allarme che bisogna tenere in attenta considerazione.

Un fenomeno comune che si verifica negli ultimi tre mesi di gestazione è quello dell’ipervolemia, cioè l’aumento del volume del sangue in circolo, il che prepara la donna alla quantità di liquidi che perderà quanto darà alla luce il bambino.

Nella maggior parte dei casi, quindi, l’ematocrito basso è solo un parametro apparente, perché nella realtà la quantità dei globuli rossi rimane uguale.

Se invece la quantità di corpuscoli nel sangue si abbassa davvero, allora si ha un caso di anemia in gravidanza.

I valori di ematocrito basso possono corrispondere ad un’emoglobina bassa (anemia): l’emoglobina si considera bassa in gravidanza se è inferiore a 11 grammi per 100 ml nel corso del primo trimestre, e leggermente meno nei successivi mesi.

Laddove si abbia emoglobina massa in gravidanza, i medici consigliano di mangiare carne rossa, pollame, pesce, tuorlo d’uovo evitando invece l’albume che può bloccare l’assorbimento del ferro.

Nei casi fisiologici di ematocrito basso, infatti, il rimedio è prima di tutto alimentare, e bisognerà seguire la dieta che il medico imposta per il caso di specie.

Bisogna anche evitare i legumi e gli alimenti che contengono tante fibre e polifenoli, come te e caffè, che possono limitare l’assorbimento del minerale.

La vitamina C è indispensabile in caso di ematocrito basso e dovrebbe essere assunta in grandi quantità.

Inoltre bisogna porre attenzione alla cottura delle verdure, perché con la cottura gran parte del ferro si disperde. La soluzione migliore è quella di mangiare le verdure cotte al vapore, ipotesi per la quale la perdita del minerale si attesta circa al 50%.

Se invece si sospetta che sia il ferro ad essere basso, bisogna correre ai ripari perché il ferro basso può avere delle conseguenze dannose sul feto.

In alcuni casi, le cause che comportano l’ematocrito basso in gestazione sono altre: anemia emolitica, cirrosi epatica, emorragie, aplasia del midollo, insufficienza renale, o problemi anche più gravi.

È sempre compito del medico valutare a quale ipotesi sia dovuto l’ematocrito basso in gestazione, perché se nella maggior parte dei casi si tratta di un abbassamento fisiologico e che quindi non deve far preoccupare (tuttalpiù come detto si potrà integrare l’alimentazione) in altri casi è bene indagare più a fondo perché le cause potrebbero essere altre.

Segui un video sullo Zumba per mantenerti in forma

Segui un video sullo Zumba per mantenerti in forma

Hai mai provato a seguire uno zumba video per mantenerti in forma?

Se non avete voglia di spendere il vostro tempo in palestra seguire un corso video non è affatto male per provare comunque a fare del movimento in casa propria.

Iniziamo dal principio: chi di voi sa cos’è lo Zumba e quanti benefici dà al nostro corpo?

Che cos’è lo zumba?

Lo zumba è nato in Colombia qualche anno fa e da allora è diventato, per moltissimi, una delle discipline del fitness più amate e coinvolgenti.

Leggenda narra che il suo ideatore, il colombiano Beto Perez, avesse dimenticato la playlist con cui era solito coinvolgere i suoi clienti con l’aerobica e avesse solo la lista della sue canzoni preferite, quelle che sentiva ogni giorno. Quindi rumba, merengue, salsa, reggaeton.

Proprio grazie a questa dimenticanza il Perez decide di fare lo stesso la lezione e quindi di accoppiare una lezione di aerobica semplice con quelli che sono dei movimenti tipici delle danze afro-caraibiche.

Da quel primo momento di disorientamento Perez inventò questa coreografia mista che ebbe da subito un successo clamoroso. Proprio per questo è facile immaginare quanto si sia propagato, a macchia di leopardo, il successo dello zumba nel mondo che oggi vanta milioni e milioni di seguaci.

Ovviamente, poi, il quadro di allenamento si è completato con il tempo diventando un vero e proprio programma che promette e mantiene mille calorie bruciate in un’ora. Che è veramente tantissimo.

Così come è vero che i ritmi caraibici sono perfetti per un allenamento vario in cui ci sono dei ritmi lenti e poi delle veloci accelerate che permettono al nostro corpo di non abituarsi all’esercizio che si sta facendo, che con i cambi di passi è sempre differente anche per il nostro metabolismo.

Come ogni attività aerobica lo zumba è perfetto per la tonificazione, fa benissimo alla circolazione ed è un toccasana per il cuore.

Consigliato lo è per ogni età, tranne che non si abbiano dei problemi alle articolazioni.

Se non avete mai visto una lezione di zumba mi auguro che un video possa farvi venire voglia di seguire il corso ovunque voi siate per fare lezione. Ma se aveste già visto una lezione vi sarete resi conto che ci sono diversi livelli di zumba e che viene praticato anche da donne di una certa età, in maniera più elementare.

Quindi io dico sì allo zumba sempre, è divertente, è gioioso, è coinvolgente.

E se vi piace quell’atmosfera non ci sarà nulla di meglio che seguire un video di zumba per restare in forma.

Vi siete messi in testa di perdere qualche chilo per sentirvi più leggeri?

Allora è proprio questo quello che fa per noi, anche se non abbiamo poi tanta voglia di uscire di casa per fare un po’ di movimento e sentirci meglio con noi stessi. Questo è l’anno giusto per iniziare a pensare di fare qualcosa per il nostro corpo e per la nostra mente, non trovate?

 

Centro di fitness a Roma con Piscina

Centro di fitness a Roma con Piscina

Se avete voglia di fare un po’ di fitness in piscina questo è l’articolo che fa per voi, se siete di Roma e dintorni.

Il Forum Sport Center Roma, fitness center che dispone delle migliori piscine di Roma, è proprio il posto giusto per iniziare a lavorare un po’ meglio sul nostro benessere.

Perché non avete ancora pensato di iscrivervi in un centro polifunzionale, decisamente comodo e spazioso, in cui si può pensare di fare sport con tutta la famiglia?

Questo tipo di idea, personalmente, la trovo molto interessante.

Ognuno di noi si trova ad accompagnare i figli, in giro per la città, a praticare qualche sport.

Un centro del genere permette anche a te di impiegare il tuo tempo in modo da poter sfruttare quell’ora in maniera diversa, aspettando i bambini, facendo qualcosa che faccia bene a noi.

Provare a fare fitness in piscina è proprio qualcosa di interessante, qualcosa che potreste anche pensare che possa essere una vera e propria rivoluzione.

Ora vediamo bene cosa significhi decidere di fare fitness per migliorare la nostra vita.

Fare fitness in piscina a Roma

Bella l’idea di fare un po’ di fitness in piscina a Roma?

Ci sono spazi immensi, di più di 11metri quadrati, che hanno uno sviluppo polifunzionale importante per chi ha voglia di entrare nel mondo del fitness.

Avete mai pensato di fare esercizio in acqua? Avete mai pensato di poter migliorare la vostra vita con un’ora di esercizio in piscina?

Questo nuovo modo di concepire la palestra è molto giusto per chi non ha voglia di sudare e di fare step o aerobica sulla “terra ferma”, è un nuovo concetto di esercizio che permette di sforzarsi il doppio senza neppure accorgersi di quanto ci si stia allenando.

A Roma, che è una città molto grande, la nostra capitale, credo che il concetto vincente sia proprio quello della polifunzionalità. I nostri figli faranno quello che più a loro aggrada mentre noi possiamo scegliere quello che più preferiamo, sfruttando al meglio quelli che sono i tempi di ogni giornata impegnativa in famiglia.

L’allenamento, a mio avviso, non deve mai essere visto come un nemico o come un privilegio per chi non ha nulla da fare. Prendersi del tempo per sé, per lavorare sul proprio corpo mentre si segue una dieta equilibrata non è nient’altro che volersi bene.

In quest’epoca in cui, grazie al web, abbiamo iniziato ad avere maggiori informazioni su cosa faccia bene o faccia male fare fitness in piscina è un bel modo per muoversi molto senza neppure accorgersi di fare tutto quel movimento e senza sudare, cosa che personalmente non mi piace per niente.

Occupiamo un’ora ogni due giorni per fare allenamento, non c’è bisogno di essere maratoneti o nuotatori per aiutare il nostro corpo a stare più in forma e ad accelerare il nostro metabolismo. Se sei di Roma e hai intenzione di cambiare la tua vita in meglio questa è la tua occasione.

Quando e perché utilizzare la magnetoterapia

Quando e perché utilizzare la magnetoterapia

Cos’è la magnetoterapia

La magnetoterapia è una particolare metodologia di trattamento particolarmente utilizzata nell’ambito della medicina alternativa per scopi curativi e riabilitativi. Essa si fonda sul principio secondo cui l’esposizione di determinate zone del corpo a campi magnetici può risolvere problemi di varia natura.

Numerosi studi hanno dimostrato come la magnetoterapia, anche detta elettromagnetoterapia, possa ristabilire la giusta carica magnetica nelle cellule del corpo. Le analisi fatte partono dal concetto che ogni cellula abbia un potenziale elettrico (potenziale di membrana). Questo, in seguito ad un trauma, afflizioni parapatologiche e patologie di qualsivoglia natura si abbassa.

Proprio in questo caso agisce la magnetoterapia che ristabilisce il potenziale elettrico originale delle cellule dunque il loro equilibrio biochimico ripristinando, quindi, la giusta funzionalità della membrana cellulare. Più in generale, avviene una ripolarizzazione della membrana alla quale consegue la ristabilizzazione dell’equilibrio energetico.

Le onde magnetiche utilizzate sono tipo non-ionizzanti, ovvero, non sono assorbite dai tessuti o dagli organi ma influiscono su di essi tramite un’azione biofisica.

Le tipologie di magnetoterapia

È sbagliato pensare che questo genere di terapia abbia una sola modalità di applicazione. Infatti, nel corso degli anni, con l’esperienza e lo studio, gli esperti di medicina sono riusciti ad individuare diverse forme di utilizzo della frequenza del campo magnetico. 

Esistono infatti 3 tipologie principali di trattamento con la magnetoterapia:

  • Magnetoterapia statica: questa tipologia si basa sul fatto che una cellula danneggiata abbia subito anche un’alterazione nel potenziale di membrana a causa di una modificazione del flusso degli ioni, ossia un’alterazione della differenza del potenziale elettrico che intercorre tra la zona citoplasmatica (cariche negative) e quella extracellulare (cariche positive). 
    Grazie all’impiego di campi magnetici attraverso, l’applicazione di appositi magneti nella zona da trattare, dunque, si ristabilirebbe il potenziale di membrana sui valori standard, ovvero dai -40mV ai -80mV.
  • Magnetoterapia a bassa frequenza: questa tipologia si basa sul fatto che l’applicazione di un particolare strumento molto simile ad una spirale, creato con un materiale conduttore e chiamato solenoide, riesca ad esercitare una sorta di micromassaggio cellulare in grado di coadiuvare l’espulsione dei residui metabolici. Questa tipologia, dunque, risulterebbe maggiormente efficace se utilizzata su tessuti ricchi di liquidi (con ritenzione idrica).
    Viene definita a bassa frequenza per l’utilizzo di onde ad un’intensità compresa tra i 5 e i 100 Hertz.
  • Magnetoterapia ad alta frequenza: questa tipologia è più comunemente conosciuta anche con il nome di magnetoterapia a radio frequenza e si basa sul fatto che l’applicazione di onde radio migliorerebbe l’immunità cellulare ristabilendo così il giusto equilibrio.

La magnetoterapia ad alta frequenza, inoltre, avrebbe un’azione fluidificate sul sangue riuscendo così ad attivare o stimolare la circolazione. Questo sarebbe particolarmente indicato per lenire le infiammazioni muscolari e non solo.
Inoltre, questa terapia riuscirebbe a ristabilire la giusta polarizzazione della membrana cellulare e conseguentemente superare, così, lo stato di depolarizzazione.
Viene definita ad alta frequenza per l’utilizzo di onde radio a largo spettro ad un’intensità compresa tra i 18 e i 900 MHz. 

Qual è l’utilizzo principale della magnetoterapia?

La magnetoterapia, come accennato precedentemente, opera sostanzialmente sull’equilibrio elettrochimico della cellula regolarizzandolo e ristabilendo la permeabilità della membrana. Per questo motivo, la suddetta pratica è spesso utilizzata per la cura di disturbi muscolari e articolari oppure patologie ossee o dei tessuti.
Quando è presente un’infiammazione muscolare si possono rilevare delle importanti anomalie nei campi magnetici. La magnetoterapia può essere quindi utile per ristabilirne l’equilibrio. Nello specifico, i magneti impiegati erogano un campo magnetico di 2000/2500 Gauss. In base alla dimensione della zona da trattare verranno scelti i magneti della dimensione adeguata. 

La magnetoterapia presenta controindicazioni?

Sebbene questa terapia non presenti particolari controindicazione non è il caso di utilizzarla per i bambini, donne in gravidanza, pazienti affetti da diabete, soggetti affetti da cardiopatie o portatori di pacemaker, soggetti affetti da tumore, soggetti affetti da aritmie, soggetti epilettici e soggetti affetti da infezioni. 
È bene sottolineare che l’esclusione di queste categorie non è dovuta ad effetti collaterali riscontrabili direttamente dalla terapia magnetica, bensì dalla cautela che le aziende produttrici degli apparecchi devono avere per tutelarsi rispetto a possibili incidenti o rischi a cui sono esposti i soggetti affetti da determinate patologie.

L’apparecchiatura impiegata nella magnetoterapia

L’apparecchiatura impiegata nei trattamenti di magnetoterapia è costituita da una console computerizzata (che genera l’energia da infondere), due magneti principali e i cavi di collegamento. 
L’energia transita nei cavi e arriva ai magneti creando così un campo magnetico. Dalla console il terapeuta modifica la frequenza del campo per agire sulla zona del corpo interessata.
I magneti appaiono come piastre rettangolari e hanno su uno dei due lati una striscia di velcro. Queste ultime permettono di applicarli su fasce che servono da bendaggi nella zona da trattare. Esistono varie fasce a seconda della parte anatomica sottoposta al trattamento di magnetoterapia.
Per usufruire di questa terapia anche autonomamente a casa , è possibile prendere l’apparecchio magnetoterapia a noleggio.

Come si svolgono e quanto durano le sedute

È importante ricordare che la magnetoterapia deve essere svolta da professionisti o su precisa indicazione degli stessi. 
Le sedute, infatti, iniziano generalmente con un colloquio con il paziente il quale deve descrivere al terapeuta i sintomi di dolore che percepisce e cercare di localizzarli . Successivamente lo specialista, si accerterà della condizione e provvederà ad indicare le modalità con cui si svolgerà la terapia o indicherà con precisione come il paziente potrà svolgere il trattamento.
Le informazioni fornite dal paziente al terapeuta sono fondamentali poiché quest’ultimo, inserendole nella console computerizzata, ne trae indicazioni sulla potenza del campo magnetico da applicare. Il passo successivo che esso compirà sarà quello di posizionare i magneti sul muscolo infiammato e azionare l’apparecchiatura. I magneti rilasceranno flussi elettromagnetici ad intermittenza per un tempo di 30/35 minuti. Durante la posa dei magneti, il paziente non avvertirà alcun dolore.
Un trattamento completo, per il trattamento di infiammazioni muscolari, secondo gli specialisti, dovrebbe comprendere all’incirca 30 sedute. 

Quando e perché utilizzare la magnetoterapia

La magnetoterapia trova spesso impiego per il trattamento di disturbi articolari, reumatici e infiammatori. Infatti, essa è spesso utilizzata per la cura di:
• ulcere da decubito,
• formicolii e tunnel carpale (compressione nervosa che causa disturbo e dolore nella zona del polso e della mano),
• edema (accumulo di liquidi nei tessuti),
• vene varicose (è una dilatazione patologica della vena determinata da aumento della pressione, trombosi o insufficienza delle valvole),
• contusioni,
• atrofia di Sudek (sindrome riscontrabile a seguito della rimozione del gesso ortopedico),
• piede diabetico (detto anche piede neuropatico, è una complicanza cronica del diabete che compromette la funzione e/o la struttura del piede),
• dolori post operatori o cronici,
• distorsione,
• epicondilite (anche detto gomito del tennista),
• osteoporosi, rallentando il processo di diminuzione della densità ossea;
• malattie reumatiche (comunemente detti reumatismi sono dei disturbi dell’apparato locomotore e dei tessuti connettivi. Essi possono colpire articolazioni, ossa, tessuti, organi e tendini),
• ernia del disco (rottura del disco intervertebrale da cui ne deriva la sua dislocazione e la fuoriuscita del nucleo o di parti di esso),
• dolori muscolari,
• lombalgia (più comunemente detto mal di schiena, colpisce muscoli e ossa della schiena),
• nevralgia (patologia del nervo il quale può essere danneggiato e può colpire qualsiasi nervo del corpo),
• artrosi ( detta anche osteoartrosi è un disturbo che colpisce le articolazioni determinando la perdita delle cartilagini articolari sostituita da un nuovo tessuto osseo),
• artrite (infiammazione di una o più articolazioni).
Come è possibile evincere da questo elenco, l’utilizzo dei magneti risulta efficace su problematiche di diversa natura che colpiscono aree molto diverse. 
Infatti, l’azione dei campi magnetici è rivolta direttamente alle cellule. Dunque, essendo il corpo umano completamente composto da esse ne trae sicuramente beneficio. Più in generale è possibile dire che sottoporre determinate zone ad un campo magnetico, nel caso in cui siano presenti traumi o patologie, consente di trarre un effettivo giovamento.

Perché utilizzare la magnetoterapia

L’utilizzo della magnetoterapia a scopi terapeutici, a differenza delle cure tradizionali presenta diversi vantaggi.

In primis, è importante considerare che la terapia a base di campi elettromagnetici, non comporta effetti collaterali. Infatti, è stato dimostrato da diversi studi che non intossica l’organismo e risulta essere sicura e non invasiva.

Un soggetto che si sottopone alla magnetoterapia, non riscontrerà fastidi o dolore nella zona trattata dai magneti.

Tra i numerosi benefici riscontrabili con l’utilizzo della magnetoterapia è bene considerare l’effetto che questa ha sull’organismo. Essa, infatti, è in grado di migliorare il metabolismo della cute, a questo ne consegue un’azione anti invecchiamento dei tessuti.

Nello stesso ambito, numerosi studi, hanno dimostrato come l’utilizzo dei magneti sulla pelle consenta di accelerare il percorso di cicatrizzazione delle ferite, delle piaghe e agevoli la guarigione dei tessuti molli. Inoltre, essa è in grado di stimolare la calcificazione dei tessuti, riducendone i tempi e aumenta la resistenza e la mineralizzazione ossea. 

La magnetoterapia, tra i numerosi benefici, annovera anche un’azione sul sistema circolatorio. Infatti, aumenta la vascolarizzazione e la velocità di scorrimento del sangue. Ne consegue un evidente miglioramento della circolazione periferica. 
Infine è stato dimostrato che il posizionamento dei magneti in determinate zone del corpo possa essere particolarmente utile come antiinfiammatorio o antidolorifico.

8 cose che un massaggiatore deve sapere (due sono fondamentali)

8 cose che un massaggiatore deve sapere (due sono fondamentali)

Quali sono le 8 cose che un massaggiatore deve sapere? E le due che sono davvero fondamentali per il suo lavoro?

Ci sono molte cose che un massaggiatore deve sapere ma due sono assolutamente fondamentali per far sì che possa svolgere al meglio il proprio lavoro.

In effetti sono così importanti che il tuo massaggiatore, indipendentemente dal corso di massaggio abbia frequentato, da quanti anni abbia studiato o praticato, non sarà mai un vero massaggiatore.

Ma faccio prima una lista celle cose che sono comunque importanti da sapere.

8 cose che un massaggiatore deve sapere

1. Anatomia

La conoscenza dell’anatomia è certamente importante per capire dove sono i muscoli e quali sono i muscoli su cui lavoriamo.

Ora tu penserai che questa cosa sia fondamentale ma in realtà l’anatomia si studia da 40 anni a differenza dei 3000 anni di storia del massaggio.

Quindi sì è importante ma non è fondamentale.

2. Fisiologia

Certamente è importante conoscere lo studio dei sistemi che regolano il nostro corpo e come funzionano.

Questo ci rende un professionista migliore ma non è fondamentale per il massaggio.

3. Kinesiologia

La studio delle funzioni muscolari è molto interessante.

In che modo un massaggiatore potrebbe svolgere bene il suo lavoro senza sapere come funzionano i muscoli, vi chiederete.

E infatti è molto importante ma, come per l’anatomia, per millenni si è fatto senza, quindi non abbiamo tutta questa ragione di conoscere la kinesiologia.

4. Il massaggio può fare male

Certamente è importante sapere che il massaggio ha un tasso di infortuni bassissima, meno del 0,1 per cento.

E se sono incinta?

Se sei incinta ci sono dei massaggi che fanno molto bene nel primo trimestre.

E se ho un grumo di sangue in una gambe e mi viene un embolo?

Queste non sono controindicazioni, queste sono paure.

Il massaggio, è bene saperlo, se fatto da mani esperte che sanno quello che fanno, non fa male.

Bisogna trovare le persone giuste, quindi di certo non è fondamentale sapere che il massaggio fa male in qualche caso, anche perché questa cosa non è affatto vera!

5. Germi dappertutto

Ma chi l’ha detto che germi, batteri e virus sono pericolosi durante un massaggio?

Facciamo certamente bene a preoccuparci ma non è vero che nel massaggio si trasmettano batteri, soprattutto se c’è igiene (che poi, perdonatemi, ma è la cosa fondamentale da aspettarsi quando si fa un massaggio in uno studio professionale).

6. La tecnica

Allora, forse è questo quello che è fondamentale per un massaggiatore: la tecnica.

Se il massaggiatore non sa come usare le mani, direte voi, non è un bravo massaggiatore.

Invece no, non è neppure questo. Perché con la pratica, più che con lo studio della tecnica, impariamo tanto.

Le 2 cose più importanti che il massaggiatore deve sapere

7. Buone mani

Eh sì, è proprio questo che è fondamentale: le buone mani. Perché le buone mani sono un dono, che poi si possono migliorare con tecnica e pratica.

8. Buon cuore

Bisogna avere passione. Il massaggiatore deve avere un cuore grande e una bella energia che gli viene su da dentro.

Può essere anche un lavoro molto stressante se si fa ad alti livelli e per lungo tempo.

Quindi è solo la predisposizione nei confronti del cliente e del lavoro che fa del massaggiatore un bravo massaggiatore.

Quanto è importante la lente polarizzata per la salute dei tuoi occhi?

Quanto è importante la lente polarizzata per la salute dei tuoi occhi?

Quando ti trovi a dover comprare un paio di occhiali opti per una lente polarizzata o una lente normale?

A cosa serve la lente polarizzata?

E quanto è importante per i nostri occhi?

Ecco, queste sono le prime domanda da fare a se stessi quando ci si trova in un negozio di ottica a scegliere i nuovi occhiali polarizzati.

Innanzitutto dobbiamo dire che le lenti polarizzate aiutano a vedere meglio, attutiscono il riflesso e sono perfettamente indossabili da tutte le persone che non hanno problemi specifici di vista.

Ma che cos’è la lente polarizzata?

La lente polarizzata

La luce naturale arriva dappertutto, cioè si muove tra tutte le dimensioni dello spazio tridimensionale e in qualunque direzione.

Quando la luce incontra una superficie che riflette subisce un processo che si chiama proprio polarizzazione, cioè si muove in verticale e in orizzontale.

Queste due direzioni della luce, verticale ed orizzontale, danno sensazioni e informazioni diverse.

La luce verticale porta la visione dei colori e dei contrasti.

La luce orizzontale crea, invece, un fastidio: il riflesso.

Il riflesso porta riduzione della visibilità, affaticamento e distorsione dei colori.

Ricapitolando se ci troviamo in una situazione di forte luminosità abbiamo il problema del riflesso, che acceca tutti quanti.

Qui diventa allora importantissima la lente polarizzata che riduce l’energia luminosa riflessa che crea il fastidio.

La lente migliora i contrasti, la visione diventa più nitida, i colori sono più naturali e la vista subisce un minore affaticamento.

Inoltre, la lente permette una protezione 100 per cento dai raggi Uv del sole.

Quando indossare la lente polarizzata?

Anche se in città la lente polarizzata è, certamente, un vantaggio ma non crea la differenza se invece ci troviamo impegnati in un’attività all’aria aperta e in tutti quegli sport in cui ci troviamo ad avere a che fare con una superficie riflettente (come moto, pesca, sci, vela, ecc). Le lenti polarizzate sono necessarie in alta montagna, al mare, in spiaggia. Pensate che la neve, ad esempio, riflette l’85 per cento della luminosità esistente.

Ci sono diverse colorazioni da poter scegliere:

  • grigie
  • marroni
  • rosa
  • verdi

Le lenti grigie sono perfette con la luce intensa, perché rendono i contrasti netti e nitidi.

Le lenti marroni sono quelle perfette da essere usate tutto il giorno, dalla mattina alla sera, e mantengono una visione sempre perfetta, chiara e luminosa.

Le lenti rosa hanno le stesse caratteristiche delle marroni, quindi la versatilità, ma aggiungono quel tocco di rosa che è filtra le lenti con un colore caldo, che avvolge tutto in un abbraccio più dolce del marrone.

Le lenti verdi sono ottime quando la luminosità è variabile, tipo quando dal nuvoloso si passa al sole e viceversa.

Non è obbligatorio di certo avere degli occhiali con la lente polarizzata ma la differenza è evidente, la percezione della luce e del riflesso cambia in maniera notevole e sono sempre certa del fatto che nel momento in cui si decida di cambiare una lente normale con una polarizzata non si torni più indietro, questo è certo.

 

 

Barbecue e carni dietetiche: piatti gustosi con poche calorie

Barbecue e carni dietetiche: piatti gustosi con poche calorie

Avete mai pensato all’idea di cucinare la carne su un bel barbecue a gas (come questi bbq) per cucinare utilizzando il minimo condimento possibile?

Il barbecue, con la possibilità di cuocere gli alimenti sulla brace, crea una cottura uniforme, senza utilizzare nulla di grasso.

Per esempio una bella grigliata è anche un bel modo per trattenersi con amici e parenti senza fare un attentato alla linea.

E come si può essere dietetici e cucinare senza fare un grosso danno alla linea?

Ovviamente scegliendo il cibo più magro da mettere sulla griglia e il condimento da usare.

Si possono, pensate, usare 5 tipo di carni magre che si possono mangiare anche durante una dieta.

Le carni

Ovviamente è sempre meglio prediligere la carne bianca in una dieta ma la carne rossa non deve mai essere eliminata in maniera definitiva.

Anzi ci sono diversi tipi di carne che sono altrettanto magri e contengono più ferro, zinco e vitamina B.

Non bisogna esagerare, questo certamente, ma non bisogna neppure eliminarla definitivamente.

La differenza, di calorie, è veramente iniqua: un taglio magro di carne rossa è 115 calorie per 100 grammi; un petto di pollo, dello stesso peso, è 110 calorie.

Il vero successo del barbecue, quindi, abbiamo imparato, riguarda le scelte che vanno fatte sul tipo di carne, appunto, e sul condimento.

Ora vediamo i vari tipi che sono più giusti per quello che è un barbecue dietetico a tutti gli effetti.

  1. Il pollo: fare il pollo alla brace, ad esempio, è molto nutriente ed è priva completamente di grassi se ci si leva prima la pelle. Quando il pollo si cuoce intero bisogna prima aprirlo e poi appiattirlo con un batticarne per abbassare il volume di cosce e di ali. La cottura deve essere molto lenta e, frequentemente, va girato sulla brace per impedire che venga cotto e bruciato troppo all’esterno.
  2. Il tacchino: questo tipo di carne anche è una bella idea, soprattutto se abbiamo dei petti belli grossi e ricchi di carne. Anche le cosce di tacchino possono essere cotte in maniera soddisfacente. Questo tipo di carne ha bisogno forse di più esperienza rispetto al pollo ma se viene lasciato croccante fuori e tenero all’interno è proprio molto gustoso.
  3. Il coniglio: questo tipo di carne è molto leggera ma è preferibile fare una marinatura con vino e spezie un paio d’ore prima della cottura perché è una carne dall’odore piuttosto forte, va stemperato in qualche modo prima che il barbecue lo esalti ancora e ancora più.
  4. Il maiale: maiale ad un barbecue dietetico? Certo che sì, soprattutto se usiamo coscia, lonza e filetto, che sono tutti e tre molto molto leggeri. Un etto di lonza di maiale ha 111 calorie, non pensiate che il maiale sia per forza grasso, anzi.
  5. Il manzo: una bistecca di 100 grammi contiene 113 calorie. E la cottura ad alta temperatura è quella che viene sopportata meglio da un tipo di carne come il manzo. Va bene che usiate lo scamone, la fesa o la coscia per un successo assicurato.

Si possono preparare degli spiedini, con diversi tagli di carne, intervallati da verdure che vengono bene sulla griglia per un piatto fantasia certamente apprezzato.