Biscotti senza olio di palma: è meglio oppure no?

Biscotti senza olio di palma: è meglio oppure no?

Negli ultimi tempi ci siamo trovati ad affrontare un’ondata alimentare bio di livello superiore a quella a cui eravamo abituati noi della generazione degli anni 70, ora genitori.

Il talento principale del web è quello di informare su ciò che accade nel mondo, credo proprio che sia stata questa la più grande rivoluzione dell’informazione a portata di clic.

Allora arriviamo a noi molto facilmente e vi chiedo: olio di palma sì o no? Secondo voi fa male o non fa male?

Cosa è l’Olio di Palma

Andiamo con calma e partiamo dal capire cosa sia l’olio di palma.

L’olio di palma è una miscela di oli vegetali che viene estratta da svariate palme da olio.

La più famosa tra queste palme da olio è alta più di 30 metri e cresce in Africa e si chiama Elaeis guineensis

L’olio deriva sia dall’estrazione dello stesso dal frutto sia dalla macerazione del palmisto.

Entrambi questi oli sono ricchi di trigliceridi.

Prima dello scandalo dell’olio di palma, in pratica il prodotto era presente in moltissimi prodotti alimentari, dalla Nutella ai più famosi snack salati e quelli dolci.

Perché tutti hanno pensato poi che l’olio di palma potesse essere dannoso per il nostro corpo tanto da bannarlo da tutta la comunità alimentare mondiale?

Perché l’olio di palma contiene dal 50 all’80 per cento di grassi saturi.

E i grassi saturi, come abbiamo imparato negli ultimi 30 anni di lotta contro l’alimentazione sbagliata, sono quelli che possono portare all’obesità, al diabete, all’infarto, all’ictus cerebrale.

Proprio per questo risultato non certo lusinghiero sul consumo dell’olio di palma e con accanto il problema della deforestazione legato alla distruzione di intere foreste di palma per estrarre l’olio la comunità mondiale ha posto un veto sul consumo, appunto, dello stesso.

E molte aziende, anche famosissime, hanno deciso di eliminare l’olio di palma dalla composizione dei loro prodotti.

Caso eclatante, di cui parlerò approfonditamente più tardi è quello della Plasmon, che l’ha tolto forse dai biscotti per neonati più famosi della storia.

Insomma adesso vorrei con voi fare una carrellata di prodotti in cui non c’è l’olio di palma, soffermandomi sui prodotti per neonati che sono quelli da seguire con maggiore attenzione in tutti, come voi ben sapete.

Ci sono anche delle teorie, però, discordanti che per onore di cronaca e anche perché alla fine il bello della rete e delle opinioni è che sono sempre differenti è che ci sono anche studi che dicono che l’olio di palma spremuto a crudo e quindi senza tutta la parte dell’estrazione e della lavorazione a caldo non sviluppi tutti quei grassi saturi di cui ho parlato precedentemente.

Resta, chiaramente, il problema della deforestazione ma ne parliamo più in là.

Ora torno alla carrellata, importante quando ci si trova al supermercato per avere una serie di nomi su cui fare affidamento velocemente.

1) Lista marche biscotti senza olio di palma

In questa lista qui parlerò, in maniera piuttosto sommaria ma indicativa, di una lista dei principali biscotti in commercio senza olio di palma.

Controllate, ovviamente, (ma questo fatelo con tutti i prodotti) l’etichetta e poi anche gli altri ingredienti così da avere un quadro completo, sempre e comunque, della qualità degli ingredienti.

  • Biscotti Ac alimentum Conad – Frollini al cacao
  • Biscotti Alce nero – Tutti i biscotti di questa marca non contengono olio di palma
  • Biscotti Altro mercato – Linea solidale italiano
  • Biscotti AnnaP – Pistokkeddos di Sardegna
  • Biscotti Area bio – Fette biscottate di farro
  • Biscotti Arte bianca – Fior di riso, biscotti integrali e biscotti di farro
  • Biscotti Bahlsen – Choco Leibnitz
  • Biscotti di Kamut Bio con Crusca d’Avena e Prugne Náttúra
  • Biscotti Bio con Riso e Frutti Rossi Náttúra
  • Biscotti Bio con Riso e Gocce di Cioccolato Náttúra
  • Biscotti Bio con Riso e Miele Náttúra
  • Biscotti Tris di Farro Bio Náttúra
  • Biscotti Frollini di Riso Integrali al Limone Senza Glutine Náttúra
  • Biscotti Frollini di Riso Integrali con Gocce di Cioccolato Senza Glutine Náttúra
  • Biscotti Frollini di Riso Integrali Senza Glutine Náttúra
  • Biscotti Digestive Le Contadine
  • Biscotti per l’infanzia Fosfovit Lo Bello
  • Biscotti Bisenglut Fosfovit granulato senza glutine 400g
  • Biscotti Bisenglut Fosfovit biscottino senza glutine 250g
  • Biscotti Granulato Fosfovit 400g
  • Biscotti Fosfovit 360g, 500g, 750g
  • Biscotti Lo Bello 700g
  • Biscotti Balocco
  • Biscotti Probios
  • Biscotti Buitoni, anche le fette biscottate
  • Biscotti Carrefour
  • Biscotti Esselunga
  • Frollini Enervit
  • Germinal Bio
  • Biscotti Lazzaroni
  • Biscotti Gentilini
  • Biscotti Galbusera
  • Biscotti Plasmon (con un comunicato stampa a livello mondiale l’azienda Plasmon, qualche tempo fa, decise di mettere su piazza la svolta bio dei biscotti più famosi degli ultimi quaranta e passa anni)

2) Biscotti per bambini senza olio di palma

Ecco, invece, la lista dei biscotti per bambini in cui non è presente l’olio di palma:

  • Biscotti Bahlsen Leibniz Zoo
  • Bio bimbo e Bio Junior, entrambi con olio di girasole

3) Biscotti neonati senza olio di palma

Questa è la lista di biscotti per i neonati che sono senza olio di palma:

  • Latte in polvere per lattanti e latte in polvere di proseguimento – Crescendo Coop;
  • Latte per la crescita biologico – Crescendo Coop;
  • Risolac in polvere – Plasmon (dalla nascita al sesto mese di vita)
  • Latte di asina in polvere biologico per lo svezzamento – Biomilkey
  • Latte crescita Aptamil 3 liquido
  • Latte Aptamil 3 soya
  • Latte Superpremium 1 – Bimbosan (dalla nascita)
  • Latte Super Premium 2 – Bimbosan (dopo 6 mesi fino a 3 anni)
  • Latte crescita 3 liquido – Mellin (dai 12 ai 24 mesi);
  • Latte crescita 4 liquido – Mellin (24-36 mesi)
  • I prodotti della Linea Formulat – Dicofarm
  • Latte Crescita – Granarolo

A questo punto vi passo anche la lista del latte in polvere, che può essere fondamentale per il bambino, in cui non è contenuto l’olio di palma:

  • Latte in polvere – Crescendo Coop 1  (0 – 6 mesi)
  • Latte Superpremium 1 – Bimbosan biologico (0 – 6 mesi)
  • Formulat pre1 – Dicofarm (per neonati tra i 2,5 e i 3,5 kg)
  • Latte di asina biologico – Biomilkey
  • Latte di proseguimento 2  – Crescendo Coop (6-12 mesi)
  • Latte Super Premium 2 – Bimbosan (6 mesi – 3 anni)
  • Latte crescita 3 liquido – Mellin (12 – 24 mesi)
  • Latte crescita biologico – Crescendo Coop (1-3 anni)
  • Latte Crescita 3 liquido – Granarolo (1-3 anni)
  • Latte crescita liquido Aptamil 3 (dopo l’anno)
  • Latte crescita 4 liquido – Mellin (24 – 36 mesi)

 

4) Problema della deforestazione legato all’olio di palma

Il problema della deforestazione non riguarda, ovviamente, solo l’olio di palma e gli alberi di palma, come chiaramente spiegato su keeptheplanet.org, ma tutto un modo di pensare all’avidità, legata al denaro e alla produzione, senza pensare all’ecosistema del nostro pianeta.

Solo con una deforestazione industriale di quelle che accadono tutti i giorni più di un miliardo e mezzo di anidride carbonica viene rilasciata nella nostra atmosfera, allargando sempre più il buco nell’ozono e quindi contribuendo al riscaldamento globale, annoso problema degli ultimi 100 anni di rivoluzione industriale.

La soluzione per il problema quale potrebbe essere?

Potrebbe esserci, come nell’agricoltura locale e nella coltivazione più attenta di ingredienti di massa, come cioccolato o caffè, una scelta solidale. Con la scelta solidale ci sarebbero controlli sulla deforestazione e sul prodotto, dall’inizio della filiera.

Basterebbe anche solo non bruciare questi palmizi a temperature elevate per avere, come dicevo prima, un prodotto molto più salutare.

Conclusioni

Non abbiamo mai demonizzato qualcosa senza parlarne e, anche in questo caso,  non me la sento di demonizzare in toto l’utilizzo dell’olio di palma.

Mi sento di condannare il modo di usare l’olio di palma tipico di un certo tipo di industria e di tentativi di fare economia spicciola e denaro facile con la salute della gente. Se solo si usasse l’olio di palma a una temperatura più bassa non ci sarebbero problemi di grassi saturi. Se solo si lavorasse per una deforestazione controllata non avremmo problemi con il CO2 nell’atmosfera.

Invece il danaro è il dio che comanda tutti e che ci porta a fare delle scelte sbagliati con prodotti relativamente dannosi. Quindi il mio consiglio, oltre all’elenco di prodotti privi di olio di palma che vi ho fatto nell’articolo, resta sempre nella consapevolezza di sapere cosa mangiamo e come mangiamo ogni giorno.

E questa non è solo una consapevolezza che dobbiamo avere per difenderci da eventuali prodotti dannosi per la nostra salute ma è una risorsa da sviluppare in positivo con la voglia di imparare a riconoscere anche i cibi che ci fanno bene, che ci fanno bene tutti i giorni.

Perché imparare a mangiare bene, per stare bene con la testa e con il corpo, è il principio su cui basare la nostra vita. E non solo per un fatto di salute ma per migliorare, in maniera qualitativa, la nostra vita.

Quindi olio di palma sì o no? Olio di palma sì nel momento in cui si usa correttamente, senza massacrare intere foreste e senza essere troppo caldo, talmente caldo nel bruciare da scatenare un brodo primordiali di grassi dannosi. Se le cose dovessero continuare ad essere come in questo momento allora cerchiamo di evitare non solo l’olio di palma ma tutto quello che ci fa male e che è contenuto in alimenti comuni. Impariamo a leggere gli ingredienti dei prodotti e non compriamo cibo scadente per risparmiare ma solo cibo certificato e fresco, che non ci porti problemi sia nel presente che nel futuro e non solo personale, globale.

Perché riscaldare il nostro mondo significa non avere cura di ciò che siamo noi e delle generazioni che verranno. Quindi attenti e preparati, questa è la nostra arma più potente.

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