Anemia mediterranea: i sintomi nei bambini che devi tenere presente

Quando ci troviamo davanti a un bambino un po’ pallido o un po’ stanco dobbiamo, sempre e comunque, renderci conto della cosa, in maniera piuttosto repentina e poi, subito dopo, andare dal proprio pediatra per capire se si tratti di anemia mediterranea.

Ed è proprio di anemia mediterranea e dei suoi sintomi che parleremo oggi.

E dei sintomi nei bambini che, essendo bambini, è molto più difficile che ci facciano capire se hanno dei problemi.

Ma che cos’è l’anemia mediterranea, che sintomi devono farci scattare il campanello d’allarme e come si cura.

I sintomi dell’anemia mediterranea

L’anemia mediterranea (argomenti che puoi approfondire qui www.anemiamediterranea.it), o beta talassemia, è una malattia genetica che tende a ostruire la catena beta dell’emoglobina nel sangue facendo abbassare i globuli rossi con una crescita anomala dei globuli bianchi. Le diverse forme di beta talassemia portano, nell’adulto e nel bambino colpiti, un’anemia più o meno grave, quindi attenzione a questi sintomi:

  • stanchezza
  • pallore
  • affanno
  • aumento del volume del fegato e della milza
  • disturbi nella crescita

L’anemia mediterranea è considerata una malattia rara in Europa e in America del Nord ma piuttosto frequente nel Medioriente, in Africa e nell’America del Sud.

Esistono tre forme di anemia mediterranea:

  • la forma minor che non è grave e non produce né sintomi, né conseguenze
  • la forma major che è grave e che si riconosce tra i 6 e i 24 mesi, con della stanchezza eccessiva e con la possibilità che il neonato pianga moltissimo e che mangi poco. Altro sintomo da tenere in considerazione è che le labbra e i palmi della mani siano piuttosto pallidi. In questo caso bisogna sottoporsi regolarmente a delle trasfusioni di sangue.
  • la forma intermedia, che ovviamente non è così grave e che ha bisogno di trasfusioni occasionali

E’ importante, ai primi sintomi, chiamare subito il proprio medico che permetterà, tramite un semplice emocromo di scoprire se si è affetti da una malattia rara, come questa, e anche subdola nei sintomi, così tanto da non sembrare neppure una vera e propria malattia ma solo un periodo un po’ più fiacco nella vita del piccolo.

Oltre alle trasfusioni l’unica terapia che può permettere una guarigione completa da questa malattia è il trapianto di midollo osseo, come nella leucemia.

Il paziente viene sottoposto a una speciale trasfusione di sangue e midollo del donatore compatibile. Se, dopo un periodo di isolamento, perché il bimbo è a rischio infezioni molto alto,  il midollo sano riesce ad attecchire e a soppiantare il midollo malato il paziente è da considerarsi guarito, ovviamente dopo controlli più che accurati.

Il consiglio giusto, però, prima di formare una famiglia e di mettere alla luce dei bimbi potenzialmente malati, è quello di fare un consulto genetico per vedere se ci sono incompatibilità che possano portare alcune malattie a svilupparsi nel feto.

Conclusioni

L’anemia mediterranea è una malattia, fortunatamente, rara ma è una malattia genetica subdola.

I sintomi, infatti, più comuni sono quelli di una normale stanchezza.

Attenti, quindi, specie con i più piccoli a mettere in conto di fare dei controlli accurati già al primo sintomo di pallore e stanchezza per non portare a conseguenze più gravi come l’ingrossamento del fegato o della milza. Abbiate sempre cura di ciò che vi circonda, l’attenzione verso i piccoli cambiamenti di umore e fisici di un bambino a volte può salvare una vita.

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