5 effetti della cannabis sulla salute e sull’organismo

5 effetti della cannabis sulla salute e sull'organismo

Quali sono gli effetti dell’uso della cannabis sulla salute e sull’organismo? Qual è il modo migliore per capire se l’utilizzo, frequente, della cannabis possa creare dipendenza e creare danni al nostro cervello e al nostro corpo?

Noi di Vailo ce lo siamo chiesti. Ecco quello che abbiamo scoperto.

Nel 2014, quando alcuni stati degli Usa hanno legalizzato l’uso della cannabis terapeutico, ci si è chiesti, anche in Italia se avesse una valenza terapeutica, cosa riscontrata in alcuni casi di morbo di Chron e di intestino irritabile.

Ma non solo: la cannabis viene usata come analgesico anche in alcuni casi di malati terminali.

Qual è il principio attivo della cannabis? Il THC, il delta-9-tetraidrocannabinolo, che è considerato il capostipite tra i fattori cannaboidi.

Allora c’è una ragione per cui moltissimi utenti considerino la cannabis terapeutica?

Certamente sì.

Ora vediamo 5 effetti comprovati della cannabis sul nostro organismo.

5 effetti della cannabis sulla salute

  • E’ un potente analgesico. Viene utilizzato, spesso, nei malati terminali con grossi dolori o spasmi, per lenire quelli che sono le sofferenze quotidiane. Infatti, spesso, viene usato, anche illegalmente dai pazienti perché la cannabis rilascia endorfine e quindi riesce a frenare i ricettori del dolore.
  • E’ un calmante. In caso di ansia comprovata da un medico la cannabis è una valida alternativa per dormire di un tranquillante, riuscendo a rilasciare effetti parecchio rasserenanti sul cervello del paziente.
  • E’ ottimo contro la colite ulcerosa. Negli ultimi anni si è portato avanti questo studio sulla colite ulcerosa e il morbo di Chron riscontrando un miglioramento evidente nei tessuti dell’intestino che si rigenerano più facilmente quando il paziente fa un utilizzo frequente di cannabis.
  • E’ un antiemetico e uno stimolante per l’appetito. Viene utilizzato come terapia alternativa, nei malati di anoressia, perché è un potente inibitore del vomito e riesce ad essere uno stimolante, noto, contro l’inappetenza. Non solo viene usato per aiutare i malati di anoressia ama anche per non indurre il vomito nei pazienti chemioterapici.
  • E’ un neuro-protettivo. Ci sono alcuni studi che considerano la cannabis un potente neuro-protettivo che attenua gli effetti a lungo termine di malattie degenerative come il Parkinson.

Chiaro è che come contraltare qualsiasi effetto positivo possa essere vanificato da un uso smodato di cannabis che, in molti casi, porta a un aumento dei problemi psichici, addirittura esasperando casi di schizofrenia. Quindi cannabis sì ma sempre controllando dosi o usando farmaci che hanno, nel loro composto, anche una base di Thc.

Conclusioni

Alcuni parlano della cannabis come di un nemico da evitare senza se e senza ma. Molti studi, però, danno ragione a chi sostiene che la cannabis sia positiva per il nostro organismo, con effetti ottimi sia come analgesico che come calmante, sia come anti-emetico che come stimolante per l’appetito.

Quindi no alla crociata contro la cannabis, sì agli studi che portano allo studio della sostanza Thc come terapeutica, anche perché in molti casi gli studi hanno dimostrato il potenziale di una sostanza che viene messa alla gogna solo perché droga leggera.

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